La giovane Gioia ha il
telepass. La piccola utilitaria della giovane Gioia supera le code ai caselli grazie al telepass. Il telepass è utile.
La giovane Gioia ha l'
addebito del conto del telepass sul conto corrente, perchè se no non le fanno la fattura e non può scaricarlo.
Un bel mattino di primavera, la giovane Gioia decide di cambiare banca. "Oh, perbacco - pensa la giovane Gioia - come farò con il telepass? Aspetta, chiamo la
società Autostrade e chiedo...".
Al telefono il gentilissimo signore romano della società Autostrade gli dice: "Non c'è problema, mandi un fax al numero di Firenze con la richiesta di rid della banca nuova a questo numero e ci pensiamo noi, in un batter d'occhio".
"Oh, che meraviglia - pensa la giovane Gioia - come sono efficienti alle autostrade!". La giovane Gioia fa il suo fax e dopo qualche giorno
ritelefona alla società Autostrade per vedere che sia tutto a posto. Risponde di nuovo un signore romano (anche perchè il numero di telefono è di roma), ma non quello dell'altra volta, uno nuovo. "Buon giorno giovane Gioia! Si, si, il fax è ricevuto ed è tutto apposto, il prossimo addebito lo facciamo già sulla banca nuova, nessun probelma!"
"Oh, che bello" pensa la giovane Gioia.
Passa il tempo e un bel dì la giovane Gioia riceve il conto del telepass. Lo apre e scopre con immensa sorpresa che la modalità di pagamento del suo conto è con ricevuta bancaria e che per questo paga 7 euro in più per ogni conto!
"Oh, perbacco, ma come mai? - si chiede la giovane Gioia - ora richiamo la società Autostrade!"
La quale società Autostrade non risponde. Allora manda una
mail. Ma la società Autostrade ancora non si fa sentire. Allora ritelefona e risponde il terzo signore romano, che non è nessuno dei due della volta prima, che gli dice: "No, qui non risulta il rid, mi spiace, non c'è proprio il numero di conto corrente, quindi lei paga con ricevuta bancaria. Mah, non so, vediamo... provi a mandare un fax, che tanto però è inutile, le conviene passare da un punto blu." La giovane Gioia obietta: "ma i punti blu sono in autostrada e ci devo andare apposta, per giunta sono aperti in orario d'ufficio, non posso prendere le ferie apposta! Ho anche mandato una mail..." E il signore annoiato: "Una mail? Ma si figuri, tanto non le legge nessuno. Se vuole può anche provare a mandare un fax, tanto è inutile. L'unica è che passi al punto blu e paghi lì. Forse le ridanno i soldi della ricevuta bancaria, ma non penso. Tanto..."
La giovane Gioia comincia ad alterarsi un tantino: "Ma insomma, il suo collega mi aveva detto che era tutto a posto, poi cancellate il numero di conto corrente e non mi dite nulla e devo scoprirlo dopo. Insomma, si rende conto che lavorate in maniera scandalosamente inefficiente?"
E il signore pacato: "Si, certo. Ma che ci vuole fare? Tanto..." E butta giù.
La giovane Gioia si trasforma come per incanto nella furibonda Gioia e manda un fax al vetriolo al numero di firenze con minacce, nemmeno tanto velate, di ritorsioni legali. Il giorno seguente viene richiamata da una signora di Firenze, la signora A., che molto gentilmente le chiede chiarimenti, si scusa per la cafonaggine e incompetenza dei colleghi, chiarisce la posizione, sistema il numero di conto corrente e conclude dicendo: "Scusi ancora per l'incompetenza dei colleghi, d'altronde abbiamo problemi con l'ufficio di Roma, se ha bisogno ancora mandi un fax a Firenze e la richiamiamo noi in men che non si dica. Adesso dovrebbe essere tutto a posto, nel caso, non esiti a richiamarci, e chieda pure di me."
"Oh, che bello" pensa la di nuovo serena Gioia.
Due giorni dopo arriva una raccomandata e una lettera per posta ordinaria, sempre dalla società Autostrade. La lettera ordinaria dice che a loro non risulta il rid di alcuna banca e se per favore può ritrasmetterlo, altrimenti continueranno ad addebitare le ricevute bancarie. La raccomandata avverte che non essendo stata pagata l'ultima fattura, se non verrà pagata con bollettino postale entro 20 giorni, disabiliteranno il telepass e la viacard. La giovane Gioia, perplessa sul come interpretare le nuove comunicazioni, manda un fax a Firenze chiedendo, gentilmente, di essere richiamata per chiarimenti e allega le lettere.
Tre giorni dopo viene richiamata da un giovane fiorentino, molto scortese, che con arroganza le intima: "Insomma, giovane Gioia, se non paga le disabilitiamo tutto, lei non può usare il telepass e non pagarci, chi si crede di essere! Qua ci sono fatture inevase, mica si scherza!" Alla giovane Gioia esplode una vena nel collo e, trasformatasi in giovane Hulka, scatena tutta la sua furia vocale al telefono sul malcapitato cafone toscano. Non riportiamo i dettagli del monologo di insulti, seppur tutti circostanziati e molto finemente riferiti, sciabordati addosso al signore della società Autostrade, ma al termine della disavventura la giovane Gioia riacquista il suo aplomb e conclude con un: "adesso vado in posta e pago gli arretrati, e comunque voi fate veramente schifo! Monopolisti di merda!".
anzi, autostrade per noi, perchè degli italiani non ce ne importa un fico!