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martedì, 29 novembre 2005
Lunedì sera la piccola Gioia si appresta ad uscire dall'ufficio, si è trattenuta fin quasi alle 19 poichè quella stessa mattina, a causa degli scortesi automobilisti che sostano sulle rotaie del tram, è arrivata un po' in ritardo in ufficio.
Alle 19 meno 10, dicevamo, la piccola Gioia esce dall'ufficio e si reca alla fermata del tram che scarrozzando allegramente dovrebbe portarla, nel giro di 15/20 minuti, nella sua piccola calda casina. Esposta ai freddi venti dell'inverno, attende paziente sotto il tabellone arancione, imbacuccata nella sciarpona invernale.
Dopo 10 minuti di attesa, la piccola Gioia comincia a dare segni di impazienza. Il freddo si fa pungente e la signora cicciottella che attende con lei comincia a fare commenti a voce alta per intavolare un dialogo. La piccola gioia risponde con un sorriso e una battuta che invita alla pazienza.
Dopo 20 minuti di attesa, la piccola Gioia comincia a dare evidenti segni di impazienza. I piedini le si sono ghiacciati e la signora cicciottella comincia a inveire contro l'azienda trasporti milanese che non si cura della puntualità dei mezzi.
Dopo 25 minuti di attesa la piccola Gioia sta per sbranare la signora cicciottella che sta ululando alla luna la propria ferocia vendicativa... quando all'orizzonte compare il tram. La piccola Gioia nota subito che è molto affollato e il buon senso consiglierebbe di aspettare quello dopo, che di solito è a pochissimi minuti di distanza. Ma il freddo si fa sentire, le manine e i piedini sono ghiacciati, meglio un tram affollato in piedi che altri 2 minuti esposta al vento gelido.
La piccola Gioia sale. E con lei almeno altre 35 persone in due fermate. Ma la situazione degenera drammaticamente alla fermata di Buenos Aires, quando su un tram già affollato cercano di salire almeno altre 30 persone. Il simpatico tram scampanellante assomiglia ad un pullman andino, con gente appesa fuori e qualcuno che tenta di arrampicarsi sul tetto. In questa condizione da carro merci, il tram si trascina a passo di lumaca fino a piazza Ascoli. Poi la gente comincia a scendere. La piccola Gioia si meraviglia... come mai tanta gente scende in piazza Ascoli? Di solito scendono 3 o 4 persone. Infatti piccola Gioia, hai ragione, di solito scendono 3 o 4 persone. Ma se il tram devia su un'altra linea in direzione di Lambrate perchè c'è un'interruzione poco avanti, allora scendono tutti.
E così anche la piccola Gioia scende a piazza Ascoli, e non volendo aspettare che arrivi l'autobus sostitutivo, che per esperienza la piccola Gioia sa bene che di solito arriva con 20 minuti di ritardo, si incammina verso casa a piedi. Dopo 18 minuti di passeggiata a passo sostenuto, la piccola Gioia, esangue, intirizzita, con i piedini talmente gonfi nelle scomode scarpe da ufficio da parere due cotechini, arriva finalmente a casa.
Tempo totale di percorrenza dall'ufficio alla casina: 1h e 12min.  Porca l'oca!
postato da: dottorgioia alle ore 09:42 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 28 novembre 2005
Popolo di automobilisti milanesi, mi rivolgo a voi. Abbiate buon senso.

Se proprio non potete evitare di mollare la autovettura in doppia fila, perchè avete ragione che c'è traffico, c'è casino, non ci sono i parcheggi, fa freddo, non volete girare tanto, abbiamo tutti sempre fretta, in fondo mi fermo solo 5 minuti per prendere il pane ecc ecc ecc... Però, vi prego di fare attenzione a dove mettete le ruote: se vedete due luuuuunghe file di ferro parallele sulla strada, sono i binari del tram. Ecco, per piacere, non doppiofilatevi lì sopra. Perchè il tram regolarmente arriva, si blocca, scampana, intasa il traffico, si fanno le code, le auto dietro suonano, due schifo-cagnetti si mettono ad abbaiare, il commesso vi frega sul resto e un pensionato si agita e vi piega lo specchietto.

Lasciate piuttosto l'autovettura 20 metri più in là, così il tram passa, non si ingorga ulteriormente il traffico, potete controllare che il resto sia giusto, il pensionato non si agita e gli schifo-cagnetti tacciono.  E io riesco ad arrivare in ufficio in tempi ragionevoli.

Grazie.
postato da: dottorgioia alle ore 16:32 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 21 novembre 2005
Di ritorno (finalmente!!!) dall'esperienza paneuropea, mi ritrovo a riflettere su alcune cose accadute. Su alcune cose dette. Su alcuni brevi mometni di ludica conversazione avuti con i colleghi franco/tedeschi.

In particolare, un giorno a pranzo ci si è trovati a fare commenti di tipo politico. Interessanti i commenti sul nostro premier... i tedeschi lo ricordano come "quello che ha dato del kapò nazista a un europarlamentare ebreo". I francesi come "quello che faceva le corna a Chirac nella foto del meeting internazionale".

E io non avevo detto ancora niente...
postato da: dottorgioia alle ore 17:47 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
venerdì, 18 novembre 2005
Il Sole24ore ha deciso di fare quello che il governo avrebbe, a mio avviso, dovuto fare da un pezzo: chiedere alla gente quali delle grandi opere ritiene veramente utile.

Interessantissimi i risultati: chi più, chi meno, sono tutte ritenute utili... ad eccezione di una, indovinate quale??

E il primo che s'azzarda a dire che sul sito del Sole ci vanno solo i comunisti, lo fulmino!
postato da: dottorgioia alle ore 09:59 | Link | commenti (2) | categoria: news
giovedì, 17 novembre 2005
Il megacapo n. 3 della Grande Korporationen Germanichen mi ha chiamato per dirmi: "Ach, Ciòia, la reunionen ist kominciaten!"
Sono entrata nella sala riunioni proprio mentre il megacapo n.2 stava dicendo ai colleghi francesi: "ja, ja, kvesto kontakten ist molto interezzanten... und kvesto anche.... un mit kvesto facciamo partener con nostro ventitoren in Germanien... bene, bene! Io defe kiedere megacapo n.1, ma penzo non ci zono problemi perchè voi resta kvi con noi ankora zvai zettimanen. Jaja, molto meghlio... pozziamo fare training direktemente con nostri ventitoren... jaja..."

C'è mancato poco che non svenissi. Ho cominciato a pensare tra me e me: "Due settimane. Ancora due settimane. Quindici giorni. Altri quindici giorni in germania. A monaco. Da sola. Peggio, con i tedeschi. Nooooooooooooooooooooooooooo"

Al che megacapo n.2 si è girato verso di me e ha detto: "Ach, Ciòia, du puoi anke rientraren a Mailano, ventitoren di Mailano zono cià brafen, du puoi fare altro training con loro, ja?"

E io: jajajajajajajajajajajajajajajajajajajajaja...

Uff... m'è passata tutta la vita davanti.
postato da: dottorgioia alle ore 14:02 | Link | commenti | categoria: job post
mercoledì, 16 novembre 2005
Ho aggiornato i proverbi contadini.

So che è una delle rubriche più seguite e mi scuso con tutti i lettori per averla aggiornata così in ritardo...

;-)
 
postato da: dottorgioia alle ore 14:03 | Link | commenti | categoria: info potenzialmente inutili
mercoledì, 16 novembre 2005
Germania, giorno 9. Oggi sono tornata per la 4° volta a mangiare nel miniristorante italiano di Fabrizio. Si mangia sempre in piedi, ma mi sono abituata. E comunque si mangia bene. Ho frequentato più ristoranti italiani qui a monaco in 9 giorni che a Milano in 9 anni...

Fabrizio è un simpatico centritaliota, dall'accento si direbbe una via di mezzo fra un romano esportato in brianza e un piemontese con l'accento toscano. Insomma, non si capisce molto. Rispecchia lo stereotipo del ristoratore italiano in germania. E' basso, panzone, sempre sorridente, catenone d'oro al collo e maglietta della roma sotto il grembiule da oste. Ovviamente moro con gli occhi scuri e la pelle olivastra. E' molto amichevole, abbraccia e bacia tutte le tedesche che entrano nel ristorante; solo le tedesche, perchè dice che come ci stanno bene le tedesche fra le braccia di un italiano...
A me ha sempre dato la mano :-) Dice che le italiane non le bacia, perchè i fidanzati italiani sono gelosi e vendicativi. E secondo me perchè sa che rischia anche una sberla ;-)

Comunque, oggi ho mangiato una cosina che vale la pena rifare: ravioli di gnocco farciti. In pratica, si fa l'impasto per gli gnocchi, senza nemmeno un filo di olio o burro (e chi ce l'ha mai messo?) e lo si tira a mattarello come per la pasta normale (ovviamente più spesso). Poi ci si fanno i tortelli, con il solito ripieno di ricotta, parmigiano e spinaci. Oppure quello che vi pare, che secondo me anche con la carne non vengono male... Una volta cotti, si servono su un letto di verze stufate con carote e cipolle. Davvero, niente male.
Se il mio @ngelo mi fa da sperimentatore, vorrei fare un paio di test ;-)

-2.
postato da: dottorgioia alle ore 13:52 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 15 novembre 2005
Non ne posso già più. Il mio fisico si sta abituando al cibo, che tutto sommato non è così male. Ma 8 giorni in albergo sono veramente stanchevoli...

In compenso adesso ho un tedesco talmente fluente che posso anche raccontare le barzellette. E comunque, trovo che sia una grossa ingiustizia che dopo che io ho passato tutto il w.e da sola a Monaco a cercare di fare shopping prenatalizio in negozi a dir poco inaffrontabili (non fosse per la gadgettistica e la cartoleria, dove sono veramente master class...), stamattina abbiano cominciato a installare le casette di legno dei mercatini natalizi che inizieranno sabato mattina. E io parto venerdì sera.

Comunque, partirei lo stesso, anche se mi regalassero una visa gold senza limite da usare a piacere per due giorni!!!!

Mi manca il mio @ngelo. Mi manca Milano. Mi mancano i miei amici. Non tutti.

;-)
postato da: dottorgioia alle ore 16:48 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 10 novembre 2005
Il clima a Monaco cambia a seconda dell'ora della giornata.
Al mattino appena esco dall'hotel fa un freddo immondo. Ma è sereno e il cielo azzurrissimo mi piace un sacco.
All'ora di pranzo è quasi tiepido. Quasi nel senso che si sono "almeno" 10 gradi. Al sole.
E' talmente tiepido che i Crucchi hanno deciso di pranzare nell'ennesimo ristorante italiano MA con tavolini e seggiole normali. Ovviamente in giardino. Così oltre al freddo, ho dovuto scansare le ultime foglie che cadevano dall'albero dritte nella mia insalata mista.
Il pomeriggio, quando esco dall'ufficio, c'è una nebbia immonda. Un freddo che pare di essere dentro al freezer di Capitan Findus. E un'umidità che gonfia i capelli talmente tanto che ieri per poco non s'è spezzato l'elastico che li tiene legati.
La sera, quando si esce per cena, complice la doccia a 87° che ho appena fatto in hotel, il freddo è meno feroce. Diventa più pungente però, e devo ricordarmi di respirare lentamente per evitare il congelamento delle vie aeree. Siamo comunque poco sopra gli 0°. Centigradi.

Io resisto.
postato da: dottorgioia alle ore 13:45 | Link | commenti | categoria: info potenzialmente inutili
giovedì, 10 novembre 2005
Che vuol dire: dalla Crucchia con amore.

Beh, che dire. Si mangia decentemente. I Crucchi hanno una passione per la cucina italiana (vera) e nei primi due giorni mi hanno portato a mangiare sempre in un ristorante italiano. Che fanno cucina italiana, ma di ristorante han ben poco. Di fatto sono delle piccole enoteche, con una discreta varietà di vino economico ma di buon livello, con alcuni tavoli alti, tipo Autogrill, su cui servono con un'apparecchiatura essenziale qualche piatto di pasta. Buona, decisamente buona, ma certo se ci fossero almeno gli sgabelli.. si perchè qua, complice forse la germanica efficienza, per occupare meno spazio si mangia in piedi. Come i cavalli, diceva mia madre. O gli asini, aggiungerei io.

L'acqua: in Germania non hanno bottiglie di acqua naturale. O se le hanno le tengono ben nascoste. In compenso c'è l'acqua gassata (kohlesäure), l'acqua poco gassata (wenig kohlesäure) e l'acqua molto poco gassata (sehr wenig kohlesäure). Quella naturale mi hanno detto che esce dal rubinetto.

E però... non ci sono @ngeli sopra Monaco...
postato da: dottorgioia alle ore 10:12 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 08 novembre 2005
Se sparisco, è per un training di due settimane in germania.

Bratwurst a più non posso...
postato da: dottorgioia alle ore 18:12 | Link | commenti | categoria: job post
venerdì, 04 novembre 2005
Finisco oggi nella vecchia società.

E lunedì inizio nella nuova società.

Per tutto il w-e sarò disoccupata. Wow.

Comunque, è un cambio in meglio. Molto meglio!
postato da: dottorgioia alle ore 12:49 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 02 novembre 2005
La casseula si mangia il 1° novembre. E' tradizione.

La casseula si fa con il maiale e le verze. E la polenta.

La casseula ognuno la fa a suo modo. Con o senza le cotenne, le zampette, il guanciale.

La casseula io non la so fare. E va bene così :-)
postato da: dottorgioia alle ore 10:23 | Link | commenti (1) | categoria: info potenzialmente inutili