Cosa farò da grande

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A volte penso che con le mie tasse posso finanziare scuole, ospedali, vigili del fuoco... e invece? Ecco la lista quasi completa delle cose che finanzio (e non vorrei finanziare) con le mie tasse.
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mercoledì, 29 marzo 2006
EVVAIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

nonvedoloranonvedoloranonvedolora!!!!!
postato da: dottorgioia alle ore 11:53 | Link | commenti (1) | categoria: info potenzialmente inutili
martedì, 28 marzo 2006
-26
uff... vorrei essere già in spiaggia, al sole, ad arrostirmi le ossicine...

-25 al matrimonio
-26 alla partenza
-3 al ritorno del mio @ngelo

mi piacciono i conti alla rovescia!
postato da: dottorgioia alle ore 12:11 | Link | commenti | categoria: info potenzialmente inutili
lunedì, 27 marzo 2006
Sono pazzi. Semplicemente pazzi. Per piacere, qualcuno fermi questi architetti idioti, prima che ci pensi l'ennesima sciagura.

Vogliono fare un mega albergo sottomarino. Anzi, due. Uno alle Fiji e uno a Dubai. Bisogna essere veramente idioti, secondo me, per costruire una pista da sci in mezzo al deserto. Ma anche l'idea di andare a passare una notte da 5.000 euro in una cabina di plexiglas sotto il mare, è abbastanza stupida. E mi vengono in mente almeno 2 ottime ragioni ambientali!

1. ennesimo spreco di risorse preziose (acqua dolce ed energia) per una cacata da ricconi depressi e deprimenti.
2. l'impatto ambientale: costruire un albergo sottomarino vicino alla barrierea corallina. Con i simpatici sottomarini che portano su e giù la gente. La quale gente produce tanti rifiuti organici e non, i quali rifiuti spero non finiranno in mare, ma non ci credo tanto. La quale costruzione degli alberghi avverrà senza sollevare un granello di sabbia, idem dicasi per i sottomarini, che non solleveranno un granello di sabbia... spero. perchè se invece tirano su quintalate di detriti, come temo, sapete che fine fanno i coralli e con loro tutti gli organismi che vi abitano?

Ah, la chicca: l'albergo di Dubai avrà un radar antimissile... ora: se c'è il rischio che sia attaccato da dei missili, forse deve avere anche una postazione antimissilistica. Che però voglio BEN sperare sia totalmente illegale per una struttura civile. Viceversa, a che serve il radar? Quando anche sai che nel giro di 5 minuti ti bombardano, che fai? Apri le finestre e fai tornare tutti in superficie a nuoto?

E soprattutto, e qui vi voglio vedere fare la hola... Sono tutte e due zone ad alto rischio sismico!!!!

Fermateli. Non sono solo stupidi, sono anche e soprattutto pericolosi.
postato da: dottorgioia alle ore 12:07 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
domenica, 26 marzo 2006
-28
Tra 28 giorni, un aeroplano porterà me e il mio @angelo qui.
E vedremo un po' di queste cose...








 
postato da: dottorgioia alle ore 19:22 | Link | commenti | categoria: viaggi e vacanze
domenica, 26 marzo 2006
Il mio @ngelo è ripartito. Ma venerdì ritorna. E la prossima volta che parte, partiamo insieme, quindi, tutto sommato, non vedo l'ora :-)

Questa settimana sarà impegnativa: il lavoro, un paio di viaggetti da alcuni clienti, di cui uno a Roma. Proprio giovedì, che altri due amici festeggiano i loro rogiti!!!
Spero di tornare in tempo per passare a salutare, o quantomeno di non essere fisicamente e mentalmente devastata!

Questa settimana voglio concludere i preparativi "tecnici" per il matrimonio. Prova parrucchiera e fissaggio appuntamenti estetista. Controllo abbigliamento estivo e ultimi check attrezzatura diving. Portare le scarpe in casa per ammorbidirle! Fare l'ultima lampada. O le ultime due... giusto per essere di mezzo tono più scura del vestito.

E cmq, non vedo l'ora di fare l'addio al nubilato!

E la palestra, e le amiche, e... e... e... e... e vorrei avere una controfigura da mandare in ufficio, così riuscirei a fare tutto senza fretta ;-)
postato da: dottorgioia alle ore 18:04 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 23 marzo 2006
Una pensa, bizzarramente, che un matrimonio sia un evento lieto cui partecipa tutta la famiglia. Verrebbe anche da pensare che i parenti più prossimi, per esempio le madri, si diano volentieri da fare per aiutare nel limite del possibile. Eh, già.
Verrebbe da pensare che, nonostante i 300 km rendano impossibile la gestione a 4 mani degli acquisti da sposa (vestito, scarpe, biancheria, parrucchiere...), quelle poche cose che possono essere fatte a distanza vengano effettivamente fatte. Verrebbe da pensare.

Le telefonate:

Mamma: "Ciao, dai dimmi, cosa posso organizzare? Se posso fare qualcosa, perbacco sono qui, basta chiedere, basta dire..."
Figlia: "Beh, guarda, per il matrimonio ci sistemiamo noi, non preoccuparti."
M: "Ma posso fare qualcosa? Basta chiedere..."
F: "Beh, se proprio vuoi renderti utile, potresti gestire tu i contatti con 4 parenti in croce che vengono da sperduto paesino dove peraltro vivi anche tu? Tipo capire chi viene, come vengono, se serve qualcosa..."
M: "Oh, ma certo."

Passano due settimane:
Figlia: "Ciao, come va? Hai sentito qualcuno?"
Mamma: "Per cosa?"
F: "Come per cosa?!? Per il matrimonio."
M: "Ah, si. La Olga ha visto la zia Lora dalla parrucchiera e le ha detto che forse facciamo il pulmino. Se facciamo il pulmino viene anche la zia Lora."
F: "Quindi fate il pulmino?"
M: "Non lo so. Quanti siamo?"
F: "A me lo chiedi??? Dovevi sentire tu..."
M: "Mah, si,saremo 4 o 5... forse una decina... secondo me la Maria non viene ma manda la Morena. Vedrai che la Morena viene."
F: "Ma te l'ha detto la Maria?"
M: "No, mica l'ho sentita la Maria!"
F: "E quindi?"
M: "La Isa mi ha detto che Danilo della piscina ha un pulmino da 10 persone. Adesso lo chiamo e organizzo."
F: "Ok. Fammi sapere"

Passano altre due settimane:
Figlia: "Beh? Quindi? Quanti siete?"
Mamma: "Quando?"
F: "Ma come quando!!! Il pulmino, Danilo, la Isa, la Maria... allòra!"
M: "Ah, già. Eh, Danilo non lo trovo. Non so come si chiama di cognome."
F: "Non puoi chiedere alla Isa che lo conosce?"
M: "La Isa non lo conosce di cognome."
F: "E quindi?"
M: "Eh, non puoi chiamare tu? Che poi io non so spiegare dove dobbiamo andare...."
F: "A Milano."
M: "Si, ma a Milano dove?"
F: "Devi chiedere un preventivo di massima, sapere se è disponibile quel giorno... "Milano" basta!"
M: "Va bene."

Passa un'altra settimana
F: "Quindi?"
M: "Senti, è meglio se chiami tu, che con ste cose sei più brava. Poi con internet ..."
F: "Con internet cosa?"
M: "Si fa prima."
F: "Mamma, devi andare in piazza in Paese Sperduto, entri al bar centrale e chiedi di Danilo. Non è difficile... non serve internet..."
M: "Ma dai fallo tu. Hanno anche il sito web!"
F: "Ma chi, Danilo?"
M: "No, la cooperativa trasporti riolo."
F: "Cosa c'entra la cooperativa trasporti riolo?"
M: "Affittano anche i pulmini da 10 o 15."
F: "Li hai chiamati?"
M: "No, me l'ha detto Andrea il parrucchiere. Chiamali."
F: "Non potevi chiedere ad Andrea il parrucchiere di darti il numero, visto che li conosce?"
M: "Non li conosce. Li ha chiamati una volta suo cugino per la festa della leva. Comunque chiama anche Danilo."
F: "Chiamo Danilo o la cooperativa?"
M: "Danilo non ha più il pullmino!"
F: "E allora cosa lo chiamo a fare!!! Ma l'hai sentito?"
M: "No, me l'ha detto Cappelli, che l'ho visto in piazza. Gli ha detto la Lina che ci serve un pulmino, lui ce l'ha solo da 8. Forse non basta."
F: "Cappelli... mamma perchè devo chiamare Danilo se non ha più il pulmino?"
M: "Si ricorda di te che eri piccola, vorrebbe salutarti. Fagli un saluto, che gli fa piacere..."
F: "Te l'ha detto lui?"
M: "Ma no, la Lina!!!"

Passano due giorni:
F: "Ho sentito riolo. Tutto ok, hanno il pulmino da 11, se non basta ci sono i pulman da 30. Il prezzo è più o meno uguale, viene circa X euro a testa. Conferma entro il 31/3. Quanti siete?"
M: "Quando... ah, si! Ecco, non lo so. Dovresti chiedere."
F: "Cosa, a chi? Dovevi sentirli tu!"
M:"Oh, hai ragione! Dalla Donatella del supermercato ho incontrato l'Annarosa. Se facciamo il pulmino viene anche lei. La olga invece no, che va via con suo marito. E ti saluta tanto la Donatella e ti fa tanti auguri Sergio!"
F: "Ok,  quindo no Olga, si Annarosa... la zia Lora?"
M: "Non lo so."
F: "Chiamala, dille che c'è il pullman se vuole venire."
M: "Va bene, tanto la vedo tutte le mattine al forno di Franco. Con il pullmino viene anche la Leo con la Lia. Ah, e anche Marco e l'Ilenia."
F: "Te l'hanno detto loro? Li hai sentiti?"
M: "No, me l'ha detto la Silvana che l'ho incontrata da Stefano."


ce la posso fare.... ce la posso fare... ce la posso fare...
postato da: dottorgioia alle ore 18:44 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 23 marzo 2006
Hanno scoperto un traffico illegale di reperti archeologici, commercializzati attraverso eBay
Sono molto contenta che l'abbiamo sventato innanzitutto. Ma anche di aver avuto l'ennesima dimostrazione che internet ormai è quotidianità. Mi sento già meno nerd :-)
Ah, cmq volevo ringraziare tutti quelli che conosco in eBay per aver collaborato a far arrestare i mascalzoni. Anche se non ho ancora capito perchè hanno bloccato l'annuncio del mio collega che voleva vendere il Parma ;-)

George Clooney ha una nuova auto elettrica. Sono d'accordo con l'ingegnere giappo che dice che questi prototipi (mica tanto, visto che sono in commercio) sono una bella lezione a chi ritiene indispensabile inquinare per far vedere quant'è figo! (Ok, clooney è figo anche in bicicletta, ma questa è un'altra storia...)

Calissano ha patteggiato. Ecchissene...

C'è un legame tra fumo e impotenza. Per ora, lo studio dimostra che il legame è valido negli uomini, ma se tanto mi dà tanto, è ancora più valido nelle donne. Senza contare che le madri fumatrici hanno nella stragrande maggioranza dei casi figli con seri problemi alla vista. Insomma, fumare non fa male solo a voi!!! Lo capite o no???

Il vero amore nasce dopo un anno di relazione. Lo prendo per buono. Di sicuro concordo con il prof. Gavin quando dice "L'amore è un concetto multiforme che non può essere ridotta ad una sola entità". Alleluja.

Uffa. Alla fine, la parte più interessante delle news è sempre la stessa.

E cmq, ho un amico vip ;-)
postato da: dottorgioia alle ore 11:26 | Link | commenti | categoria: news
martedì, 21 marzo 2006
Mi manca l'aria. Mi manca la serenità di un sorriso. Il calore di un abbraccio. La dolcezza di un bacio.

Sapere che non sei a Milano. Sapere che stasera cenerò da sola. Peggio, sapere che con chiunque cenerò non sarai tu. Sapere che non ti vedo fino a venerdì.

Non è facile. Si resiste, certo. Ma non è facile.

Mi manchi. Così.

postato da: dottorgioia alle ore 15:52 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 20 marzo 2006
Sono in pieno dramma olfattivo!

Uno dei colleghi d'ufficio odora di cinghiale. Alle 11 del mattino, sembra di stare in un recinto delle iene al circo Orfei. Alle 12 cominciano le nausee e alla una meno male che si va a pranzo, se no avrei le visioni.

Il dramma si ripropone nel pomeriggio, aggravato dalla fetenzia odorosa sviluppata nel dopo pranzo.

Ho provato ad aprire la finestra, ma il suddetto collega si alza e me la richiude, che ha freddo poverino.
Ho provato a proporre l'utilizzo di incensi, ma gli danno fastidio.
Ho provato persino a farmi venire il raffreddore: con l'olezzo di stallatico mi è passato subito. Accidenti.

Che poi il collega in questione è disgustoso per tutta una serie di altre attività: appena entra in ufficio e ogni volta che si siete s'annusa l'ascella, durante tutta la giornata è un susseguirsi di ravanamenti naso/orecchie/testa/denti...  però, se riesco a non guardarlo, queste sono cose che posso anche ignorare. Ma il fetido olezzo no... l'aroma di cinghiale che appesta l'aria è intollerabile... e il peggio è che ho la sensazione che lo schifo-puzzo mi s'attacchi ai vestiti... bleah.

Si accettano pietosi consigli utili a risolvere, anche temporaneamente, il problema.
 
postato da: dottorgioia alle ore 18:15 | Link | commenti | categoria: job post
domenica, 19 marzo 2006
Il mio @ngelo è partito. Un po' mi manca, ma so che è sempre con me, se no che @ngelo sarebbe :-)
postato da: dottorgioia alle ore 17:18 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 16 marzo 2006
Vi siete mai chiesti come sia il profilo professionale ideale di un blogger? Io francamente no.

Ma qualcuno se l''è chiesto visto che ne cercano uno per una società di milano: nientepopodimeno che un Redattore Blog Milano, che mica vogliono uno che redagga blog a Roma o a  Torino! Per redigere blog, si sa, è indispensabile essere localizzati a Milano ;-)

Ma andiamo a vedere il profilo ricercato:

Studi minimi: Licenza media
Esperienza minima: Senza esperienza

Uhm... forse forse potrei farlo anche io. Vediamo i dettagli dell'offerta...

Descrizione dell'Offerta

Cercasi redattori per primario blog italiano sulla città di Milano. I redattori sarnno pagati 1.5 euro a post. La collaborazione potrà avvenire in remoto.

Requisiti minimi:

Vivere a Milano.

Requisiti desiderati:

Non introdotto

Numero di posti vacanti: 7


Ancora non capisco il requisito di "vivere a Milano" come si concilia con il "collaborazione in remoto". Anche se sarei curiosa di sapere quale sia questo "primario blog italiano".
In ogni caso, se mi avessero pagato 1,50 euro per ogni post che ho fatto negli ultimi due anni... a quest'ora mi compravo la macchina nuova :-D

Che dire: milaneeesi, partecipate numerooooosi!!!!!

APDEIT:
il link dell'annuncio di lavoro non esiste più. Il link della società rimandava a un altro sito (www.3000.it ) pieno di strani pop up e dialer e l'ho tolto. Il mistero s'infittisce...
postato da: dottorgioia alle ore 09:42 | Link | commenti (3) | categoria: job post
martedì, 14 marzo 2006
A te, giovane navigatore della rete che saltando muretti nel week end ti scatafasci a terra.

A te e alla tua giovane caviglia! O ginocchio? o cos'altro?
postato da: dottorgioia alle ore 14:40 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 13 marzo 2006
E' inevitabile, complice il week end e il pranzetto luculiiano a casa dei genitori del mio @ngelo, il lunedì mattino ho sempre il panzotto che sporge. E va beh, facciamocene una ragione... d'altronde è lunedì, è già un giorno da dimenticare di suo...
 
postato da: dottorgioia alle ore 11:38 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 08 marzo 2006
Posso anche essere d'accordo con chi sostiene che i grandi studiosi di geometria non siano italiani, ma alcuni grandi architetti si. E in ogni caso, non servono chissà quali competenze per definire una riga diritta. Mio nipote ha 18 mesi e tira delle righe con il pennarello nero praticamente perfette (sul divano, è vero, ma non stiamo tanto a sottilizzare...).

Ora: il concetto di "fila" dovrebbe essere strettamente collegato a quello di "riga". Un fila di oggetti potremmo definirla come una serie di ogetti allineati secondo una immaginaria riga. Anzi, ci possiamo anche sbilanciare nel definire un'ottimale riga diritta. O "linea retta". Da cui, senza addentrarci in un eccessivo goticismo logico, possiamo dedurre che: una fila di automobili è una sequenza delle stesse disposte una dietro l'altra all'interno di due rette parallele.

Ora definiamo lo scooter: veicolo di dimensioni ridotte rispetto ad una automobile.

E ora definiamo la carreggiata stradale media di milano: area di percorrenza dedicato ad auto, moto e cicli, di larghezza variabile.

Scena: carreggiata di larghezza di circa 6/8 metri, ci stanno ben allineate due file di automobili e resta uno spazio di circa 1,5 mt di larghezza per far scorrere motoveicoli (soprattutto scooter) e cicli (poche eroiche biciclette). Certo, gli spazi sopra descritti, soprattutto relativamente alla scorribilità del traffico, implicano un generico rispetto degli allineamenti, descritto ottimalmente nel disegno di seguito illustrato:



Ora, a causa delle scarse conoscenze geometriche degli automobilisti milanesi (in particolare quelli con cappello e donne al telefonino!), la carreggiata di milano appare invece come di seguito:


E, ovviamente, senza contare i camion in doppia fila ai semafori!!!!
postato da: dottorgioia alle ore 09:40 | Link | commenti (2) | categoria: arrogantraffic
martedì, 07 marzo 2006
nella mia nuova grande famiglia cercano altri account manager. se conoscete qualcuno in cerca di un posto dove sbattere la testa può mettersi in contatto con me :-)
postato da: dottorgioia alle ore 17:37 | Link | commenti | categoria: job post
martedì, 07 marzo 2006
Sono una roccia, il ritratto della salute, sono sana come un pesce. Certo, se non consideriamo la gastrite, il dolorino alla schina, l'occhietto che ogni tanto si infiamma, il raffreddore cronico, il male alle ossa, la pigrite incipiente... Comunque, sono mediamente sana.

Nonostante ciò, già da qualche mese avevo qualche difficoltà alla vista, così già pregustando l'acquisto di un occhiale nuovo (tutte le scuse sono buone per fare shopping!), sono andata a fare una visita oculistica di controllo.
Le mie origini romagnole mi hanno sempre spinto, quando possibile, ad utilizzare la sanità pubblica che in romagna funziona splendidamente. Anche a MIlano, devo dire, a parte qualche pecora particolarmente nera e un generale bisogno di ristrutturazione delle strutture sanitarie, ho sempre trovato medici in gamba e attrezzature all'avanguardia. E poi, diciamolo, se si può spendere meno tanto meglio!

Per farla breve:
- tempi di attesa inesistenti: telefono il venerdì pomeriggio, il lunedì mattina ho l'appuntamento. E la signorina di SanitàMilano mi ha anche specificato che prima "non era proprio possibile". Alla faccia :-)
- arrivo e causa assemblea di non so cosa la cassa è chiusa: il medico mi lascia un foglio per ripassare un altro giorno a pagare.
- la visita va bene, non ho perso la vista, ho solo un'opacizzazione che si cura con un collirio. va già meglio. peccato per gli occhiali nuovi...
- stamattina, finalmente, riesco a ripassare per pagare: coda alla cassa 6 persone (fantastico!), ma al momento di pagare manca la copia dell'impegnativa, senza la quale non mi può far pagare. Ouf! Vado all'ambulatorio a chiederlo. Dopo 10 minuti esce un'oculista, le chiedo gentilmente indicazioni, ma lei secca: "sono un'oculista" e badam chiude la porta dietro di sé. Torno alla cassa e il cassiere non si scompone: "ok, facciamo un pagamento generico e non becca i soldi nessun medico, così imparano a compilare bene i documenti". Grande!!!
 
postato da: dottorgioia alle ore 10:33 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 03 marzo 2006
Chi abiti a Milano alzi la mano. (La rima non era voluta)

Ecco, questo post è per voi, tutti e cinque: a Milano c'è un traffico che definirei non caotico, non immobile, non ossessionante ma semplicemente "arrogante". Il traffico di Milano è fatto di automobili ferme in doppia fila nei vicoli, che non rispettano le precedenze, che ignorano le leggi del comune senso del pudore oltrechè dell'educazione. La regola per molti, troppi a mio avviso, automobilisti (ma non solo!) milanesi è: "sono più grosso/cattivo/incazzato/furbo/eccecc di te, quindi passo io!"

Non va. Non funziona. Mi sono rotta le scatole di vedere un esercito di cafoni (e non tiriamo fuori il solito vecchio con il cappello... quello è solo imbranato) che mette seriamente a rischio l'incolumità degli altri partecipanti al grande circo metropolitano . Da ora in poi ho deciso che tutte le volte che vedo un cafone 'gnurante alla guida che ne combina una delle sue, lo pubblicherò sul blog con tanto di descrizione del mezzo e, se riesco a prenderlo, del numero di targa! La privacy può andare a farsi friggere di fronte a un servizio così socialmente utile!

Cominciamo subito:

MICRA VERDE, Via Amadeo, automobilista sulla 50na uomo capello corto: ha tentato di superare il tram sulla destra mentre era fermo alla fermata. Dopo aver schivato a stento una ragazza che saliva, ha avuto anche il coraggio di incazzarsi e insultarla perchè "stava in mezzo".

PUNTO GRIGIA , Via Ajaccio, automobilista uomo sulla 60na, pelato: una auto (la mia!) si accingeva ad effettuare la manovra di parcheggio, regolarmente segnalata con appositi indicatori di direzione (le 4 frecce), dopo aver affiancato l'auto posteggiata di fronte allo spazio libero. Il soggetto in questione, siccome 10 metri avanti c'era il semaforo, divenuto in quel momento rosso, non si è fermato 3 metri dietro di me permettendomi di parcheggiare (tempo richiesto 25 secondi) ma ha pensato che non poteva rischiare di essere troppo distaccato dall'autovettura davanti, hai visto mai che scattasse subito il verde e lui restava indietro! Risultato, mi ha affiancato facendomi il pelo e restando comunque con metà auto nella corsia opposta (bloccando il traffico in quella direzione) e impedendomi, salvo rifare le fiancate mia e sua, di parcheggiare. Il tutto per guadagnare 11 nanosecondi di sprint quando è scattato il verde. Turbostronzo.
postato da: dottorgioia alle ore 14:24 | Link | commenti | categoria: arrogantraffic