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mercoledì, 31 maggio 2006
La piccola Gioia, come da indicazioni precise e puntuali ricevute durante la precedente visita alla Grande Anagrafe Centrale, si reca in pausa pranzo all'ufficio certificazioni del pianterreno dell'imponente Grande Edificio.
E' molto facile trovare l'ufficio certificazioni, perchè è proprio in mezzo al Grande Edificio, dove hanno coperto il cortile centrale.
E' molto facile anche ritrovare il gentile impiegato informatore che aveva già erogato le prime indispensabili indicazioni durante la precedente visita (oltre ad averle consegnato l'ormai celeberrimo "Modulo di Richiesta Certificati" che la piccola Gioia ha zelantemente conservato).

Piccola Gioia: Buon giorno, gentile impiegato informatore, mi occorre il numerino per la fila richiesta certificati.
Impiegato Informatore: Che certificato le occorre? Ecco il modulo...
PG: Grazie, ce l'ho già il modulo...
II: Allora ha anche il numero.
PG: Il modulo me l'ha dato l'altro giorno, ma il certificato non era pronto. Dovrei passare a ritirarlo oggi, mi serve solo il numero.
II: Ma che certificato le occorre?
PG: Di matrimonio.
II: E che modulo le ho consegnato?
PG: Il modulo di richiesta certificati anagrafici... vede l'ho già compilato.
II: Si va bene. Le do il numero. Non lo perda, mi raccomando. Sa dov'è lo sportello?
La piccola Gioia si gira e indica lo sportello esattamente di fronte a quello di impiegato informatore.
II: Esattamente, quello. Mi saluti il collega.

La piccola Gioia guarda il suo numero: 110. A che numero sono arrivati? Uhm ... 78. Beh, ci sono 4 sportelli e ho un'ora di tempo, fa una media di 7,5 utenti/ora per sportello. Dovrebbe farcela...

Seduta sulla comoda poltroncina turchese guarda i numerini che scorrono sul tabellone. 79 sportello 2. 80 sportello 3. 81..82..83....84...85 sportello 2. Qualcuno ha preso un bel po' di biglietti per fare i coriandoli...
Dopo circa 20 minuti, pur avanzando solo lo sportello 2 e 3, siamo arrivati al numero 98. Fantastico, altri 20 minuti e toccherà a me! Pensa la piccola Gioia. La piccola ottimista Gioia.

Dopo altri 40 minuti siamo al nuermo 99 sportello 2, quando arriva un'utente con ingombrante zaino di famosa università ammericana. La piccola Gioia non può non notare il fatto che si reca allo sportello 3 mentre c'è ancora l'utente precedente. D'altronde, non è stato chiamato alcun numero. Utente zainata continua a fare domande all'impiegata, mentre utente precedente comincia a sbuffare e ad esprimere chiari segnali di insofferenza per l'invasione della propria privacy.

Dopo altri 5 minuti l'utente allo sportello 3 si alza soddisfatta con un plico di certificati (che per la cronaca vengono rilasciati al prezzo di 0,26 euro l'uno, come chiaramente specificato su grandi cartelli accanto a ogni sportello). L'utente zainata si siede e si fa servire. Il numero scorre e arriva l'utente con il numero 100, che ovviamente contesta ad utente zainata il proprio turno. Gentile impiegata chiede un po' di pazienza: guardi, si sta liberando la collega allo sportello 2, la faccio servire da lei.

Puntualmente, dopo pochi istanti si libera lo sportello 2... e viene chiamato il numero 101, il quale utente 101 si avvicina e disquisisce con utente 100 su chi debba essere servito. Vince utente 100 e utente 101 si mette in piedi tra i due sportelli, pronto ad accaparrarsi il primo posto utile. Utente zainata, allo sportello 3 da evidenti segnali di fastidio per l'assedio di utente 101. Il quale utente 101 non manca di fargli notare che "lei non aveva il numero, quindi è l'ultima che può parlare!"
Si libera nuovamente sportello 2... ma l'impiegata si dimentica che utente 101 sta aspettando e chiama il 102. Stessa scena, stesso protagonista. Utente 101, visibilmente infastidito, continua ad attendere ripetendo, a tutti gli impiegati, che il prossimo è lui.
Utente zainata si alza e se ne va; mentre utente 101 sta per sedersi, arriva altra utente con i saldali e si siede al posto suo presso sportello 3. Utente 101 ha gli occhi iniettati di sangue... Impiegata dell'anagrafe, comprendendo la situazione, chiede ad utente con i sandali di attendere un attimo allo sportello vuoto, che chiama una collega.
Da questo momento il nulla. Nessuno si muove, nessuno arriva, nessuno parte, nessun numero scorre.

Trascorrono altri 20 minuti di immobilismo, la piccola Gioia è in evidente e marcato ritardo. E d'altronde, siamo arrivati fino a qui, mancano solo 8 numeri... vorremo mica perdere il posto! Che poi ci tocca tornare!!!

Finalmente gli sportelli 2 e 3 ricominciano a far scorrere i numeri. Utente con i sandali attende sempre nell'angolo, tentando di imbucarsi ad ogni turno, puntualmente respinta dalle impiegate.
103..104..105..106....109... la piccola Gioia è la prossima. Finalmente.
Si libera sportello 2 !!! E l'impiegata si alza e se ne va. Succede. Infastidisce ma succede.

Dopo altri 5 minuti si libera lo sportello 3 e la piccola Gioia si accomoda soddisfatta.

Piccola Gioia: Buon giorno, mi servono...
Impiegata: Il modulo prego. Attenda.
Impiegata digita diversi input nel terminale.
I: Scusi, il cognome di suo marito? Ora vediamo.
Dopo altri tentativi, scatta la telefonata all'ufficio interno.
I: Si, ciao, atto di matrimonio, c'è? Piccola Gioia e @ngelo. Dammi il numero. Si.. codice? Aha. la data... esatto. Perfetto, grazie a posto così.
Rivolgendosi a piccola sorridente Gioia: Mi spiace, non è scannerizzato. Può aspettare 40 minuti? Quando tornano i colleghi glielo faccio scannerizzare e poi lo stampo.
La piccola Gioia la osserva attonita: Scusi... non si può fotocopiare?
Impiegata infastidita: ma no, che discorsi. deve essere scannerizzato. Può attendere? Se no domani.
La piccola Gioia non crede alle proprie orecchie: non può scannerizzarlo lei adesso?
Impiegata scocciatissima: Io non scannerizzo, ci pensano i colleghi dell'ufficio scannerizzazione atti al primo piano. Se può attendere, tra 40 minuti. Se no domani. Intanto mando avanti la pratica...
PG: Quale pratica?
Impiegata sbalordita: di scannerizzazione!!!!

La piccola Gioia, esterrefatta, esce dopo un'ora e mezza di attesa. Ha lasciato il modulo a Impiegata, serviva per la pratica di scannerizzazione, diceva.

Ce la farà la piccola Gioia. E' solo questione di tempo. E di scanner.
postato da: dottorgioia alle ore 21:42 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 24 maggio 2006
Il modulo per la richiesta certificati dell'ufficio anagrafe centrale di milano si compone, essenzialmetne, di tre box in cui inserire informazioni.

Il primo raccoglie semplicemente le informazioni di base su chi richiede il certificato, con la didascalia: da compilarsi a cura del richiedente.
Informazioni richieste:
Nome, Cognome (e fin qui...)
nato il.. a... (e anche fin qui...)
figlio di... (ogni commento sarebbe fuoriluogo)
e di... (idem come sopra)
coniugato a ... il... (anche qui è facile)
morto a .... il... (ecco, ora dovete spiegarmi... come fa il richiedente a compilare, in quanto morto? E se non fosse lui... come fa a firmare la richiesta nella riga subito sotto?)

Il secondo e terzo box sono a scelta multipla: semplice! Due serie di opzioni, dalla più leggera alla più impegantiva, dalla più gioiosa alla più triste.

Richiedo un:
- certificato (facile, carta semplice, costa 26 cent)
- estratto (già più impegnativo, più ricco di informazioni, si può fare in carta da bollo)
- copia conforme (complicatissimo, originalissimo, siete davvero davvero sicuri che lo volete???)

di:
- nascita (o gaudio, o tripudio)
- matrimonio (beh, per molti è un fatto lieto... anche se in effetti opinabile)
- morte (fatto triste)
- negativo matrimonio (domanda: cosa sarebbe? divorzio? zitellaggine? e perchè viene in ordine dopo la morte? E' così un dramma per l'anagrafe di milano essere singles???)

Il modulo lo conservo. Ho qualcosa su cui riflettere, nei giorni di pioggia.
postato da: dottorgioia alle ore 15:20 | Link | commenti (9) | categoria: info potenzialmente inutili
martedì, 23 maggio 2006
La piccola Gioia si è sposata. E in quanto dipendente assunta a tempo indeterminato ha avuto diritto a 15 giorni di permesso matrimoniale straordinario retribuito. Per godere di tale diritto deve, dopo il rientro dal viaggio di nozze, consegnare apposita certificazione che dimostri la regolarità del matrimonio testè contratto.

La entusiasta piccola Gioia guarda sul sito del Grande Comune: "Fantastico! Posso richiedere il certificato on line, me lo spediscono a casa e pago in contrassegno!"
Due giorni dopo la richiesta Gentile Impiegata telefona alla piccola Gioia: "Salve, qui è il Grande Comune. Purtroppo ci vuole molto tempo prima che il suo matrimonio venga registrato, protocollato, documentato, iscritto, verificato e catalogato. Quindi non potrà effettuare la richiesta on line prima di sei mesi. Se ha bisogno del certificato prima, vada di persona in Grande Anagrafe Centrale."

La sonnacchiosa piccola Gioia si reca di buon mattino, con lo scooterino, presso Grande Angrafe Centrale. Varcati gli immensi portoni, scorge subito lo sportello "informazioni".
Piccola Gioia: "Buon giorno, vorrei due certificati di matrimonio."
Impiegato Informatore: "Per chi?"
Piccola Gioia: "Uno per me e uno per mio marito. Dobbiamo consegnarli al datore di lavoro."
Impiegato Informatore: "Allora ne chieda due volte uno per se, tanto c'è scritto il nome di entrambi, così compila solo questo modulo una volta. Prenda il numerino e attenda il suo turno nel Grande Salone qui di fronte."

L'ottimista piccola Gioia compila il modulo in tutte le sue parti, e non può fare a meno di notare l'ordine bizzarro in cui si compongono le caselline, che verrà meglio desctritto nel prossimo post.
Arriva il suo numero: 420.
Piccola Gioia: "Buon giorno, mi servono due certificati di matrimonio per il datore di lavoro. Ecco il modulo."
Impiegata Modulare: "Si, buon giorno, un momento. Uhm, ma lei quando si è sposata? Ah, no troppo presto, non è ancora protocollata, registrata, iscritta, trascritta, coscritta... Allora: se non ha fretta può provare a ripassare tra qualche settimana. Se no vada qui: primo piano, stanza 132, trascrizioni matrimoni. Ma lei è sicura che il prete ha già spedito l'atto?"
Piccola Gioia: "Sicura? Beh, no, ma penso l'abbia fatto... è passato un mese!"
Impiegata Modulare: "Provi e incroci le dita."

La rassegnata piccola Gioia sale le scale del primo piano e segue i cartelli per la stanza 132 lungo il dedalo di corridoi del Grande Labirinto Anagrafico. A un certo punto, arriva a un cartello: "Stanze 125-129 a destra. Stanze 134-146 a sinistra. Stanze 147-158 diritto."
La piccola Gioia legge e rilegge il cartello più volte: "E la stanze 130-133 dove saranno???"
Intravede, nel Lungo Corridoio, una impiegata alla scrivania e le va a chiedere chiarimenti.
Impiegata Scrivana: "Si, ecco, vada lì, in fondo, passa due porte, poi a sinistra, in quel corridoio, segua i numeri."

La podista piccola Gioia arriva alla stanza 132. Dopo un'attesa di una decina di minuti in corridoio, l'impiegato le fa cenno di entrare.
Piccola Gioia: "Buon giorno, avrei bisogno di due certificati di matrimonio, ma di sotto mi dicono che non risultano ancora trascritti."
Impiegato Senza Voce: "Ffft fffft ffffft..."
Piccola Gioia: "Ehm, mi scusi, non ho capito"
Impiegato Senza Voce: "Mi dia il modulo..."
Piccola Gioia: "Ecco a lei."
Impiegato Senza Voce va a raccogliere in Grande Armandio la pratica matrimoniale, cartelletta gialla e dopo averla sfogliata sentenzia: "Si, tutto in regola. Set...fft fft ffffft... "
Piccola Gioia: "Prego?"
Impiegato Senza Voce: "Il suo certificato è pronto settimana prossima, vada di sotto alle certificazioni direttamente."
Piccola Gioia: "Grazie mille, arrivederci."

Uscendo incontra di nuovo Impiegata Scrivana: "Ha risolto? L'ha trovata?"
Piccola Gioia: "Si, trovata. Settimana prossima torno a ritirare il certificato, grazie."
Impiegata Scrivana: "Ah, si figuri, già è andata bene! Abbia fede."

Come andrà a finire? Seguiteci sempre su questo Blog!

postato da: dottorgioia alle ore 11:14 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 16 maggio 2006
Bilancio di un ritorno alla vita di tutti i giorni.

- Generiche buone notizie in famiglia.
- Due cattive notizie dalle amiche.
- Una buona notizia per il lavoro.
- Varie inutili notizie di cronaca.
postato da: dottorgioia alle ore 09:25 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 10 maggio 2006
...o meglio: una micro isola rotonda in mezzo all'oceano indiano.

Da lì sono tornata ieri sera. Ma ci sarei rimasta altri 6 mesi!

Isola di sabbia. E palme. Quindi inutili le scarpe. Inutilissime le infradito.
15 giorni in costume, pareo e occhiali da sole. Qualche immersione. Un po' di libri. Terrazza privata con accesso al mare nella camera overwater. La sera a guardare miliardi di stelle.

Davvero indimenticabile.
 
postato da: dottorgioia alle ore 12:22 | Link | commenti (8) | categoria: viaggi e vacanze