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mercoledì, 28 settembre 2005
E' un po' che medito un post sull'argomento. Più o meno da agosto.

SI fa un gran parlare di pesca subacquea in apnea, con Pellizzari che ci fa tanti bei servizi in tv, su come sia avvincente, la sfida dell'uomo contro il mare, l'esercizio subacqueo, scendere in apnea in profondità e appostarsi, un solo colpo, l'uomo e il pesce ad armi pari. Quasi.

Si quasi, perchè l'uomo sa che la sua fiocina può uccidere il pesce. Ma al pesce chi gliel'ha detto? I casi son due: o il pesce non lo sa, quindi non ha paura e non scappa. Oppure il pesce lo sa, perchè ha visto tanti suoi amichetti infiocinati, e allora vivrà nel terrore che succeda a lui, non solo nei 5 minuti in cui Pelizzari e gli amichetti suoi sono sott'acqua, ma sempre. Praticamente, uno stress continuo. Una vita sotto assedio. Il terrore fisso negli occhi. Un pesce costantemente in crisi di nervi. E senza Valium.

Cmq, anche ammettendo che la pesca in apnea possa essere ritenuta "sportiva" per come la fanno Pellizzari & co., c'è un rovescio della medaglia.
Che i figaccioni di linea blu/pianeta mare/splish splash siano veri atleti non c'è alcun dubbio, scendono con mute supersportive a profondità tutt'altro che banali, posizionandosi a distanze notevoli dalla preda, con un solo colpo in canna che se va a vuoto non può essere ripetuto, perchè quando sono risaliti, han ripreso aria, han ricarcato l'arbalete e sono discesi, il pesce è già andato a casa da un pezzo.
Ma gli altri? I pescatori della domenica d'agosto? Quelli che con un fisico da telespettatore si immergono in apnea per andare a pesca sulle spiagge vicino casa... cosa pescano?

Con tanto fiato da resistere non oltre 2 minuti sott'acqua, si immergono fino a 3 metri al massimo, a pochi metri dalla riva (che mica ce la fanno a nuotare per arrivare fin laggiù dove sono i pesci grossi), puntando la fiocina contro pescetti talmente piccoli che un colpo solo li apre a metà (sfortunatamente i tonni di 1 metro non nuotano lungo la riva...), appoggiando la fiocina sul fianco di scorfanetti talmente piccoli da non sapere nemmeno cosa ci fa un balenone di 100 kili in acqua e ricaricando l'arbalete tre volte, tanto una volta colpito lo scorfanetto mica può scappare lontano, e poi basta alzarsi in pedi per riprendere il fiato. Tutto questo per portare a riva un solo pescetto di meno di 7 cm di lunghezza complessiva, che dopo 5 minuti abbandonato sulla sabbia accanto all'ombrellone ha attirato stormi di vespe e viene, pertanto, ributtato in acqua. A pezzi, chiaramente. Tanto con un pescetto così piccolo mica ci si poteva fare il sughetto.
E allora, che cavolo l'hai massacrato a fare?

Non ce l'ho con i pescatori "veri", anche se non approvo la pesca in apnea in generale. Però, se si potesse regolamentare un po', tanto per evitare queste inutili stragi di pesci piccoli... insomma, i pesci ringrazierebbero.

Di seguito, una ricostruzione fotomontata di una poco edificante scena cui ho assistito quest'estate.

postato da: dottorgioia alle ore 11:49 | Link | commenti (6)
Commenti
#1    31 Luglio 2008 - 17:46
 
Ciao..sono d'accordo con te solo sulla regolamentazione della pesca in apnea..e provo pieno disaccordo per tutte le altre cose che hai detto...be certo ci sono i neofiti che anche se prendono un pesciolino sono contenti ma non sono loro la vera preoccupazione del nostro mare.
Perchè per quanto possa "distruggere" un neofita in dieci giorni di "pesca" non distruggera mai come un peschereccio distrugge in un solo giorno di lavoro.....se non credi a quello che ti dico chiedi in qualunque forum ben assistito..ciao
utente anonimo

#2    06 Agosto 2008 - 10:24
 
il punto non è quanto un pescatore "neofita" possa danneggiare il nostro mare, so bene che i problemi della fauna marina sono soprattutto altri (e per non far polemiche, fingerò di dimenticarmi come gli apneisti dilettanti abbiano devastato le barriere coralline...).
Secondo me piuttosto non è giusto permettere a chiunque di andaresene sottacqua a cacciare pescetti piccolissimi, che tra l'altro sono ben al di sotto delle dimensioni di un pesce adulto e in grado di riprodursi...
Inoltre si tratta comunque di un'arma e non di un retino, ed è pericoloso anche per gli altri bagnanti non solo per i pesci.
E poi, non ho capito, se ci vuole una licenza per la caccia, per la pesca con la canna, per la raccolta di funghi e tartufi, per quale motivo non dobbiamo chiedere che sia censito e "formato" attraverso un'opportuna licenza anche chi frequenta le nostre spiagge con un'arma in pugno?
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#3    06 Agosto 2008 - 10:25
 
ps. pls firmate i vostri commenti, non mi piacciono gli anonimi :)
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#4    19 Agosto 2008 - 11:23
 
ciao,
sono pienamente d'accordo con te, io faccio fotografia subacquea per hobby; io se potessi eliminerei proprio la pesca con il fucile e reti, e lascerei solo quella con la vecchia canna e con la fiocina a mano. Sono secondo il mio parere l'unico modo di pescare che e' quasi alla pari tra l'uomo e il pesce.
Comunque piu' per i pesci uccisi dai neofiti, vorrei sottolineare la STRAGE per puro divertimento e competizione quando si fanno gare sportive!!!Posso capire quando si pescano per essere mangiati.
CIOE' RAGAZZI ma siamo seri, ci divertiamo massacrando centinaia di pesci???Ma ci rendiamo conto??FORSE non ci rendiamo neanche conto di quello che facciamo!!!IL bello che nessuno fa nulla e dice niente...saprei io cosa fare se potessi...
SMETTIAMOLA con queste mattanze!!!Non e' GIUSTO!

il colibrì
utente anonimo

#5    27 Aprile 2009 - 09:34
 
Io sono in completo disaccordo con quanto da Voi asserito. Io sono un agonista di pesca in apnea e posso soltanto dire che:
a) il neofita di cui parlate va contro la legge (che prevede taglie minime del pascato) senza contare che va incontro a sanzioni, dove la violazione minima per la pesca in apnea è di € 1000,00 (mille)
b) durante le competizioni dove il pescato, che deve essere minimo di 300gr e che poi viene devoluto in beneficenza, le catture sono sempre inferiori e di tantissimo al limite dei 5kg consentiti dalla legge a testa. Oltre al fatto che non sono consentite catture di: cernie, cefalopodi (come polpi seppie, etc..), razze, gattucci, balestra, rana pescatrice, etc..

Credo che quello che riusciamo a catturare noi agonisti italiani durante le gare di tutto un anno su tutto il territorio nazionale non arrivi a quanto pescato in un paio di giorni (buoni) con il "cianciolo" o con lo strascico. In media il pescato di una gara non supera i 500/600 gr a testa (ad esagerare).
Vi invito a documentarvi tramite la FIPSAS (fed.ita.pesca.sport.e att. subacq.) su quanto da me asserito.

Per concludere ritengo che in una "strascicata" vengano presi e poi buttati" migliaia di pescetti, vi farei vedere gli effetti di tale pesca sul fondale che appare come se fosse stato arato, addirittura le pietre vengono sradicate dal fondale..

Questa la mia personale opinione.

Scusate l'intrusione

Matteo Grassellini
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#6    27 Aprile 2009 - 14:10
 
io sono daccordissimo con matteo....siamo stati troppe volte accusati di essere la rovina del mare....ma invece ke prendersela con i veri assassini che con le reti a strascico oltre che ad ammazzare migliaia di organismi distruggono anche il fondale circostante,che oramai è pieno di sporcizia e di pezzi di rete incagliate negli scogli,oppure pescatori che con le loro reti pescano la neonata,e di conseguenza uccidono miliardi di pesci..... ma voi cosa ne potete sapere mica riuscite a vedere quello che vediamo noi...continuando cosi a restare nell'ignoranza assoluta,e non sapendo il perchè delle cose ke avvengono, date la colpa a persone che hanno piu di tutti gli altri l'interesse di ritornare in un mare ricco di pesce.

comunque sono daccordo con te sul fatto della licenza..unica cosa ke potrebbe rivalutare l'immaginedel pescatore..

ciao da egidio
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| categoria: pianeta verde