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giovedì, 26 ottobre 2006
Stamattina ho preso lo scooterino e sono venuta al lavoro (nuovo).

Ho notato una cosa che avevo dimenticato: gli automobilisti nel traffico sono isterici. Anche alcuni scooteristi, sia chiaro. Ma gli automobilisti battono ogni record.

Oggi ho visto una scena madre: un automobilista in corsia preferenziale (senza apparente diritto a starci) che suona furiosamente  dietro un autobis che si è fermato con l'arancione (da notare che prima del semaforo c'era anche la fermata, quindi si sarebbe fermato comunque), dopo dichè lo sorpassa mentre dall'altra parte sta arrivando un altro autobus e ci si ferma praticamente davanti, suonando anche all'altro autobus perchè se non si fa indietro lui non può passare... Io ero davanti all'autobus fermo alla fermata. Volevo scendere e ridere, come una pazza. Ma poi è scattato il verde e sono ripartita. L'automobilista è rimasto lì a litigare con gli autisti....
postato da: dottorgioia alle ore 10:14 | Link | commenti (1) | categoria: arrogantraffic
mercoledì, 08 marzo 2006
Posso anche essere d'accordo con chi sostiene che i grandi studiosi di geometria non siano italiani, ma alcuni grandi architetti si. E in ogni caso, non servono chissà quali competenze per definire una riga diritta. Mio nipote ha 18 mesi e tira delle righe con il pennarello nero praticamente perfette (sul divano, è vero, ma non stiamo tanto a sottilizzare...).

Ora: il concetto di "fila" dovrebbe essere strettamente collegato a quello di "riga". Un fila di oggetti potremmo definirla come una serie di ogetti allineati secondo una immaginaria riga. Anzi, ci possiamo anche sbilanciare nel definire un'ottimale riga diritta. O "linea retta". Da cui, senza addentrarci in un eccessivo goticismo logico, possiamo dedurre che: una fila di automobili è una sequenza delle stesse disposte una dietro l'altra all'interno di due rette parallele.

Ora definiamo lo scooter: veicolo di dimensioni ridotte rispetto ad una automobile.

E ora definiamo la carreggiata stradale media di milano: area di percorrenza dedicato ad auto, moto e cicli, di larghezza variabile.

Scena: carreggiata di larghezza di circa 6/8 metri, ci stanno ben allineate due file di automobili e resta uno spazio di circa 1,5 mt di larghezza per far scorrere motoveicoli (soprattutto scooter) e cicli (poche eroiche biciclette). Certo, gli spazi sopra descritti, soprattutto relativamente alla scorribilità del traffico, implicano un generico rispetto degli allineamenti, descritto ottimalmente nel disegno di seguito illustrato:



Ora, a causa delle scarse conoscenze geometriche degli automobilisti milanesi (in particolare quelli con cappello e donne al telefonino!), la carreggiata di milano appare invece come di seguito:


E, ovviamente, senza contare i camion in doppia fila ai semafori!!!!
postato da: dottorgioia alle ore 09:40 | Link | commenti (2) | categoria: arrogantraffic
venerdì, 03 marzo 2006
Chi abiti a Milano alzi la mano. (La rima non era voluta)

Ecco, questo post è per voi, tutti e cinque: a Milano c'è un traffico che definirei non caotico, non immobile, non ossessionante ma semplicemente "arrogante". Il traffico di Milano è fatto di automobili ferme in doppia fila nei vicoli, che non rispettano le precedenze, che ignorano le leggi del comune senso del pudore oltrechè dell'educazione. La regola per molti, troppi a mio avviso, automobilisti (ma non solo!) milanesi è: "sono più grosso/cattivo/incazzato/furbo/eccecc di te, quindi passo io!"

Non va. Non funziona. Mi sono rotta le scatole di vedere un esercito di cafoni (e non tiriamo fuori il solito vecchio con il cappello... quello è solo imbranato) che mette seriamente a rischio l'incolumità degli altri partecipanti al grande circo metropolitano . Da ora in poi ho deciso che tutte le volte che vedo un cafone 'gnurante alla guida che ne combina una delle sue, lo pubblicherò sul blog con tanto di descrizione del mezzo e, se riesco a prenderlo, del numero di targa! La privacy può andare a farsi friggere di fronte a un servizio così socialmente utile!

Cominciamo subito:

MICRA VERDE, Via Amadeo, automobilista sulla 50na uomo capello corto: ha tentato di superare il tram sulla destra mentre era fermo alla fermata. Dopo aver schivato a stento una ragazza che saliva, ha avuto anche il coraggio di incazzarsi e insultarla perchè "stava in mezzo".

PUNTO GRIGIA , Via Ajaccio, automobilista uomo sulla 60na, pelato: una auto (la mia!) si accingeva ad effettuare la manovra di parcheggio, regolarmente segnalata con appositi indicatori di direzione (le 4 frecce), dopo aver affiancato l'auto posteggiata di fronte allo spazio libero. Il soggetto in questione, siccome 10 metri avanti c'era il semaforo, divenuto in quel momento rosso, non si è fermato 3 metri dietro di me permettendomi di parcheggiare (tempo richiesto 25 secondi) ma ha pensato che non poteva rischiare di essere troppo distaccato dall'autovettura davanti, hai visto mai che scattasse subito il verde e lui restava indietro! Risultato, mi ha affiancato facendomi il pelo e restando comunque con metà auto nella corsia opposta (bloccando il traffico in quella direzione) e impedendomi, salvo rifare le fiancate mia e sua, di parcheggiare. Il tutto per guadagnare 11 nanosecondi di sprint quando è scattato il verde. Turbostronzo.
postato da: dottorgioia alle ore 14:24 | Link | commenti | categoria: arrogantraffic