Cosa farò da grande

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A volte penso che con le mie tasse posso finanziare scuole, ospedali, vigili del fuoco... e invece? Ecco la lista quasi completa delle cose che finanzio (e non vorrei finanziare) con le mie tasse.
Anche oggi, ho finanziato Alitalia che, come ogni giorno, ha perso 3.200.000 EURO
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martedì, 06 gennaio 2009
Recentemente, ho avuto un paio di contatti con i call center di un paio di società telefoniche.

Esattamente quel genere di contatto che di solito fa pensare ad un attacco di blatte...

Devo dire, forse dipende dal fatto che stavolta non c'entrava TelecomaItalia, ma i toni sono molto migliorati e la disponibilità all'ascolto, salvo sporadici residui, è salita a picchi inimmaginabili solo pochi mesi fa.

Telefonata n.1: Tele2

Sono a casa dalla mammina, durante le feste di natale. La adorata mammina ha Tele2 come operatore unico voce, con preselezione e tutto il cucuzzaro. Mia madre ha un computer, fisso, che le ha regalato il fratello. Lei si limita a spolverarlo, perchè non ricorda come si accende. Quando, raramente, mi porto il portatile, mi collego dalla sua linea analogica. Il 28 di dicembre mi collego, controllo la posta, cerco un'offerta per una vacanza sul mar rosso per mia madre e le sue amiche a febbraio e poi mi disconnetto. Nemmeno il tempo di rimettere il pc nella borsa e squilla il telefono. Mia madre attacca subito con: ah, non lo so, aspetti che c'è proprio qui mia figlia (solita strategia non-voglio-attivare-niente-e-comunque-non-ne-capisco-quindi-scarico-la-palla-a-chi-sa-dire-di-no). La gentile signorina, con accento leggermente straniero, mi propone una promozione esclusiva solo per oggi per attivare l'adsl di Tele2. Le rispondo che non mi interessa, mia madre non ha il computer e io vado a trovarla di rado (che figlia degenere...). La signorina non insiste, ringrazia e augura buone feste.

Voto: 9 - ottimo tempismo, niente insistenza, cortesia e un gentile saluto al termine della breve telefonata. Non ha preso 10 perchè all'offerta esclusiva valida solo per oggi non ci si crede più.

Telefonata n.2: Fastweb

La mattina del 5 gennaio sono a casa da sola (il mio @ngelo era già al lavoro), poco dopo le 11 arriva una telefonata da una operatrice che propone un'integrazione alla nostra flat dati con un'opzione voce tutto incluso ai numeri fissi per soli 4,99 al mese. Ringrazio, dico che non usiamo la linea per la voce. Insiste sottolineando la promozione per i primi 4 mesi a 2 euro/mese. Ribadisco che non usiamo la linea per telefonare. Ringrazia e saluta.

Voto: 7 - insistenza moderata ma fastidiosa, anche se argomentata e telefonata intempestiva alle 12 del mattino. Fossi stata una casalinga avrei avuto già daffare ai fornelli, fossi stata al lavoro non mi avrebbe trovata. Ok che ero in vacanza, ma stavo cmq facendo altro e non pensavo alle telefonate.
postato da: dottorgioia alle ore 13:03 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
domenica, 07 settembre 2008
ho elaborato una foto che mi piace molto, vediamo se riesco a embeddarla, nonostante chrome non mi carichi l'editor di splinder....


giorgio e popi - reflection


evvai, ce l'ho fatta :)
postato da: dottorgioia alle ore 17:17 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
sabato, 19 luglio 2008
il quiz della sera:

il bambino dei vicini cade in bici sul prato del giardino condominiale; piange, nessuno se lo fila. Allora tace, si rialza, prende la bici, entra in casa e solo davanti ai suoi esplode in un piantro disperato. SI è fatto male davvero?
postato da: dottorgioia alle ore 21:36 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 23 giugno 2008
per poi scomparire di nuovo :D

chiedo scusa, ma il mio blog potential, in questo periodo, è infimo e quasi del tutto assorbito da twitter.

Beg your pardon ;)
postato da: dottorgioia alle ore 16:18 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 06 marzo 2008
L'ho scoperto con piacere, è un autore che scorre bene, mi piace lo stile, mi piace l'introspezione.

L'introduzione di Baricco 7+.
postato da: dottorgioia alle ore 11:19 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
domenica, 17 febbraio 2008
frasi e pensieri sparsi della domenica:

la ghianda non cade mai lontano dal ramo (sottinteso, di quercia)

lunga vita a chi ha inventato il fornet

l'orecchiette hanno sempre il loro bel perchè

god bless rupert murdoch (guardando la sigla iniziale di buona domenica)

Buona domenica :D
postato da: dottorgioia alle ore 19:57 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 23 gennaio 2008
Stamattina dalla mia casetta in campagna si vedevano le montagne. Era talmente terso il cielo che sembravano lì, a due passi, bastava allungare la mano per spolverare via la neve dalle cime.

Erano davvero bellissime.

Qui Heidi, passo e chiudo.
postato da: dottorgioia alle ore 14:40 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
domenica, 20 gennaio 2008
il uichend parte sempre il venerdì pomeriggio così:
hotremilacosedafaremalefacciotuttesabatotantobastacominciare

poi arriva il sabato mattina:
vabehmamicadevocominciaresubitochemisonoanchealzatatardi...
 
il sabato pomeriggio:
machefrettacèabbiamoancoratuttaladomenicadavanti

la domenica mattina:
noadessodobbiamoproprioandareapranzodalsuoceroquindièinutilechemicimetto...

la domenica pomeriggio:
massimaallafinenonèchedovevofaretuttostouichendinfondoilprossimononhoimpegni

e così, le domeniche dopo le 5, ci si sente sempre più leggeri :)
 
postato da: dottorgioia alle ore 17:16 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 15 gennaio 2008
E' una serata un po' così. Con Tremonti in Tv, ma anche con Crozza che imita Zichichi. Con Rodotà, che si sistema i capelli e con Bersani che i capelli non li ha più.

Ho stirato le camice. Devo girare il materasso. Ho cotto i peperoni ripieni, sono due. Probabilmente li mangiamo domani sera.

Aspetto @ngelo e sento che manca ancora qualcosa.
postato da: dottorgioia alle ore 22:29 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 16 ottobre 2007
ACHTUNG, ACHTUNG BITTE.

è ricominciata, ufficialmente, la stagione della canottiera.
postato da: dottorgioia alle ore 10:06 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 02 ottobre 2007
si fa sentire il cambio di stagione... uff...

ci vorrebbe una vasca idromassaggio calda fumante in mezzo ad un prato innevato.
postato da: dottorgioia alle ore 10:52 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 21 settembre 2007
ieri sera ho passato 2 ore davanti all'interfaccia del blog, a twitter, a gmail, senza riuscire a scrivere una parola.

si vede che non era il tempo per scrivere....

ora vorrei scrivere una bellissima battuta della mia amichetta Rachele:

Gioia insulta Raky in tedesco:     Du, dumme kuh!*
Raky la guarda stupita:                 Mu?!?

*Tu, stupida mucca - che per i tedeschi è un'offesa molto diffusa.
postato da: dottorgioia alle ore 15:53 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 14 settembre 2007
Ci sono grandi verità di certe madri, che dovrebbero essere esaltate e pubblicate in tutti i blog del mondo!
postato da: dottorgioia alle ore 17:01 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 10 settembre 2007

Sono tornata.

postato da: dottorgioia alle ore 14:50 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 24 agosto 2007
risposte complicate.

leggo le risposte alla domanda di stefigno e noto che su 18 risposte, solo due sono "si". decisamente e semplicemente. Una delle quali è mia, peraltro.

Le altre 16 spaziano dal "si, però/ma/a parte...", al "quasi, mancherebbe ancora...", al "dipende da...", al "non del tutto/non saprei...".

Nessuno dice chiaramente "no". Pochi dicono "si" senza riserve.
Forse per paura, forse per incapacità di riconoscerla, forse per scaramanzia... questo rende il mio progetto in cantiere sempre più interessante...
postato da: dottorgioia alle ore 16:26 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 20 agosto 2007
domani compio gli anni. basta il pensiero.

no camels, pls.

Grazie
postato da: dottorgioia alle ore 14:52 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 09 agosto 2007
Io e mochetta durante un veloce incontro:

Io: Tizia come sta? E' un po' che non la sento.
Mochetta: E' incasinata con un tipo.
Io: Quello separato con figli?
Mochetta: No, un altro. Quello le ho detto di lasciar perdere.
Io: Infatti, diffidare dei separati. Se ha rotto lui s'era sposato con leggerezza e quindi è inaffidabile. E se l'ha lasciato lei vuol dire che aveva le sue buone ragioni...
Mochetta: Concordo, mai comprare un usato.
postato da: dottorgioia alle ore 14:37 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 09 agosto 2007
Drin drin, squilla il cellulare della Piccola Gioia

PG: "Si?"
Sorellona: "Ciao, come va tutto bene? Qua tutto ok. Ah, senti, volevo solo dirti che la mamma è al pronto soccorso perchè dice che ha una gamba gonfia. Siccome deve aspettare un po', magari chiamala che fate due chiacchiere e le fai compagnia..."
PG stralunata: "Cosa? Come? Che gamba? Dov'è gonfia? Cos'ha fatto?"
Sorellona: "Boh, che ne so. Mi ha detto che ha una gamba gonfia, non quale..."

Piccola Gioia chiama madre:
PG: "Mamma, ciao, ma cos'hai?"
Madre: "Ciao, come va tutto bene? Qua tutto ok. Sono al pronto soccorso."
PG: "Me l'ha detto la sorella, ma che hai fatto???"
Madre: "Eh, niente, ho una gamba gonfia."
PG: "Ma dove? Cos'he successo? Dove hai sbattuto?"
Madre: "Ehhhh, niente, non ho mica sbattuto, non ho mica fatto niente. Stamattina avevo la gamba gonfia, sono andata dal dottore che mi ha mandato al pronto soccorso per un'eco doppler urgente."
PG: "Ma dov'è gonfia?"
Madre: "Eh, qui, da questa parte... (rendendosi conto che è al telefono a 300 km di distanza), cioè, tra la coscia e il ginocchio destro. Oh, scusa, mi chiamano..."
PG: "Ok, fammi sapere"

Dopo un'oretta madre richiama Piccola Gioia
Madre: "Ciao tesoro, come va tutto bene? Qui tutto ok."
PG: "E quindi? Che t'han detto?"
Madre: "Eh, niente, ormai è tardi, mi han fatto la puntura nella pancia e domani mattina vengo a fare l'eco doppler."

Il giorno dopo Madre torna all'ospedale. Piccola Gioia la chiama.
PG: "Allora? Com'è andata?"
Madre: "Mah, niente, cosa vuoi. Le vene sono a postissimo, prendo anche i farmaci per la pressione alta, quindi non può assolutamente essere niente, sono in forma perfetta, non ho nulla di nulla."
PG: "Eh, ma la gamba?"
Madre: "Quella è ancora gonfia."
PG: "...quindi forse non sei in forma perfetta?"
MAdre: "Mi fanno un'ecografia al muscolo in profondità in modo da scoprire cosa c'è."
PG: "Bene, quando te la fanno?"
Madre: "C'è posto dopo ferragosto... per ora mi hanno detto solo di usare lasonil e tanto riposo"

La sera seguente Piccola Gioia richiama Madre
PG: "Ciao mamma, come va? la gamba? meglio?"
Madre: "No, macchè, si è gonfiata, è più del doppio..."
PG: "Come si è gonfiata? E il medico cosa dice?"
Madre: "Pensavo di andarci domani..."
PG: "Sarà meglio che vai subito, no?"
Madre: "Ma no, dai, son già in pigiama..." (nda - erano le 8 di sera)
PG: "quand'è che s'è gonfiata?"
Madre: "Ieri al ritorno dall'ospedale ho messo il ghiaccio e stava meglio. Poi sono andata in campagna all'agriturismo per aiutare a tenere le bambine, poi siccome le bambine volevano stare con me, le ho portate a casa tutte e tre e abbiamo passato la sera a giocare e a guardare i cartoni animati. Ieri sera era gonfio..."
PG: "Ma dovevi riposarti!"
Madre: "Beh, ma il Lasonil l'ho messo, e poi dal divano di casa mi son seduta in macchina, poi mi son seduta a tavola all'agriturismo, poi mi son seduta nel dondolo, poi mi son seduta in macchina per venire a casa e mi son riseduta sul divano a giocare e guardare la tv. Son sempre stata a sedere, veh? Cmq, stamattina sono andata a prendere le bambine e siamo passati a forlì a prendere tua sorella con il terrorista (mio nipote - nda) e poi siamo andati tutto il giorno in spiaggia al mare."
PG: "MA TU DEVI RIPOSARTI!!!! NON DEVI PRENDERE IL SOLE!!! CI CREDO CHE SI GONFIA!!! "
Madre: "Ma tesoro, era nuvoloso. E poi son stata seduta sul lettino fino alle 4, quando ha cominciato a piovere, mi son seduta in macchina e son tornata su. Sempre seduta vedi? Solo che stasera la gamba è gonfia... domani torno dal dottore."

L'indomani (oggi) la Piccola Gioia richiama la madre e viene a sapere che il medico le ha fissato una visita con lo specialista dei muscoli della gamba per il pomeriggio successivo (domani). Fidandosi poco dell'interpretazione di sua madre in merito alle indicazioni dei medici, decide di chiamare Sorellona.

PG: "Ciao, senti, accompagni tu la mamma domani pomeriggio?"
Sorellona: "Si, cioè no, cioè quasi. La mamma passa prima qui a fare un saluto, va a fare la visita e poi torna qui a dirmi com'è andata, tanto la clinica è proprio qui a fianco. Perchè, sei preoccupata?"
PG: "Un po' si, già la mamma è rintronata di suo, se va da uno specialista sarebbe meglio ci fosse qualcun altro per sentire cosa le dice, non credi?"
Sorellona: "Ma la mamma è tranquilla. Poi io ho il bambino, non so se riesco ad andare con lui dietro."
PG: "Beh, se non puoi non c'è problema, scendo io domani mattina e l'accompagno."
Sorellona: "Ma no, non stare a scendere, tanto la mamma è tranquilla."
PG: "Si, lei si, lo so. Sono io che non sono tranquilla."
Sorellona: "Perchè? C'è qualcosa che non so? Dovrei preoccuparmi di qualcosa?"
PG: "Forse del fatto che abbiamo una madre 70enne, un po' imbranata, con una storia clinica di problemi alle gambe e al ginocchio, visibilmente sovrappeso e che tende a reinterpretare liberamente le indicazioni dei medici? Se poi lo specialista le dice di operare subito..."
Sorellona: "Eh, in quel caso la mamma sviene!"
PG: "Ecco appunto, salvo poi riprendersi e in preda dal panico dire sisì operiamo facciamo facciamo..."
Sorellona: "La mamma non fa così..:"
PG: "Collega il neurone, vediamo se ricordi: centro massaggi al paese? ortopedico egiziano? voleva operarla a menisco e legamenti crociati? Aveva già fissato la data dell'intervento, quando sono riuscita a trascinarla per i capelli al Pini..."
Sorellona: "Ok. Allora forse vado. Ma nel caso la volessero operare, che faccio?"
PG: "Non passare nemmeno da casa, mettila sul primo treno per Milano e quando arriva qua me la vedo io..."

Piccola Gioia, perdona loro perchè non sanno quello che fanno... e se anche lo sapessero, sarebbe comunque sbagliato.
postato da: dottorgioia alle ore 14:17 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 06 agosto 2007
Vorrei un gelato. un'anguria. un litro di tè freddo. un'amaca in pineta. un castello di sabbia. una piscina di bolle.

vorrei non essere in ufficio.

mi accontenterei di un infinito pomeriggio con il mio @ngelo a leggere in giardino.
postato da: dottorgioia alle ore 15:53 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 31 luglio 2007
postato da: dottorgioia alle ore 16:49 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 27 luglio 2007
...pian piano.

il mal di testa del venerdì pomeriggio.

dai la colpa alla palestra, al panzerotto, al ghiacciolo, al caffè.... a quello che vuoi. Ma anche a niente. Tanto il mal di testa del venerdì pomeriggio arriva lo stesso.

E allora puoi fare solo una cosa: esci e vatti a comprare un bel paio di infradito nuove di zecca :D
postato da: dottorgioia alle ore 17:16 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 24 luglio 2007
dormire da soli. sentire l'aria del mattino che entra dalla finestra socchiusa e ti sveglia. alzarsi, vestirsi, uscire nel fresco cortile con un pullover di cotone sulle spalle. arrivare a milano e sbattere contro il muro del caldo e l'afa che ti attanaglia la gola. la pelle che suda. la metro che puzza. il caldo animale dei mezzi pubblici. poi uscire dalla metro a de angeli ed essere accolti da una folata d'aria fresca e umida che sa di pioggia. la piacevole sensazione delle microgocce sulle braccia ancora accaldate dura pochi istanti. poi l'odore della cacca dei cani e la puzza di fogna delle strade bagnate.

ecco, la mia mattina.
postato da: dottorgioia alle ore 09:19 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 20 luglio 2007
ho deciso: la miglior parrucchiera per i miei capelli sono io stessa.

ieri vado dal giovinotto volenteroso che taglia i capelli vicino all'ufficio. sputo i soliti 100 e rotti eurini per fare servizio completo: una parvenza di qualche colore cool, un taglio anti-caldo, una piega che annulli l'effetto esplosione atomica.

Poi vado a casa, e la piega è termenda. Bagno i capelli e li impomato come dico io. Il taglio... è sbagliato. Ho due spoiler laterali che sembrano le orecchie di un bassethound. Li taglio in maniera creativa (ciocca per ciocca a occhio). Ecco ora va bene. Anche se il colore....
postato da: dottorgioia alle ore 12:48 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 17 luglio 2007
In una brillante mattinata di luglio, la piccola Gioia decide di andare al Consolato Generale per ritirare il documento importantissimo per il simpatico Cognato.

La Piccola Gioia arriva serenamente all'indirizzo ed entrando, tra le tante tantissime tanterrime targhe di ottone luccicoso ne nota una con scritto:
Consulado General de Cuba
abierto lun-ven 9-12

La Soddisfatta Piccola Gioia entra e nota una luuuuuunga coda di persone in attesa davanti ai tre ascensori. Dubbiosa, chiede a quello che sembra il portiere: "Scusi, per il consolato?"
L'apparente portiere la guarda con lo sguardo un po' inebetito e un altro signore, il vero portiere, si gira e le risponde, facendo un bel sorriso: "Oh, cara Piccola Gioia, il consolato è al sesto piano. Però oggi non funzionano gli ascensori, meglio se vai per le scale, da quella parte..."

La ottimista piccola Gioia, al grido di '2 mesi di palestra serviranno a qualcosa' , si incammina paziente per le scale e comincia a contare...
1° piano. alè
2° piano... ci siamo
3° piano... puff
4° piano... pant...
5° p... ian... anf anf
6°...ecco... ci siam... porta... campanello...

La devastata Piccola Gioia entra e, per fortuna, al concolsato generale sono tutti molto gentili e cortesi. Dopo pochi minuti di attesa le consegnano il documento importantissimo per il simpatico cognato, accompagnandolo con un bel sorriso cui la Piccola Gioia risponde soddisfattissima.

Un ufficio di gente sorridente e gentile, val bene 6 piani di scale a piedi :D
postato da: dottorgioia alle ore 11:27 | Link | commenti (5) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 20 giugno 2007
Nella metro di Milano
fa un caldo sovrumano.
Ci vorrebbe un po' d'arietta
che asciughi la maglietta.
Basterebbe un bel ventaglio
o un signore che per sbaglio
inciampando nel gradino
mentre scende al mezzanino
butti in aria in un momento
tanti cataloghi patinati
che cadendo faccian vento
ai passeggeri accaldati.
postato da: dottorgioia alle ore 09:53 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 18 giugno 2007
domani mattina sono qui

poi torno in ufficio, pranzo, e nel pomeriggio ho un paio di riunioni in merito a questo e quest'altro

in serata forse rientro con il treno successivo, ma se riusciamo vorrei fare questo in giardino

@ngelo, invece, deve andare qua per lavoro.

beh, una giornata non banale tuttosommato.
postato da: dottorgioia alle ore 18:17 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 28 maggio 2007
 
abbiamo installato questa tenda in mansarda. esternamente è argentata, per tenere fuori la luce (e il calore)
                                  

da dentro invece è di questo colore.









postato da: dottorgioia alle ore 15:12 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 18 maggio 2007
Il mattino ha l'oro in bocca. sono venuta presto per non aver problemi ad uscire 5.30. poi ritiro la mamma in stazione e vado a casina per un bel relax w-e.

varie visite previste. tutte piacevoli, per fortuna :)

l'erba del giardino sta crescendo, ma le erbacce sono davvero infestanti. speriamo che il gentile amico del visino riesca a portarci ilk diserbante selettivo.

ho da 5 giorni nelle orecchie la canzoncina stupida del sorbetto al limone siciliano cantata dal bambino grasso in fila dietro di me alla coop. ho sempre detestato i bambini grassi. e ho sempre avuto ottimi motivi per farlo.

devo studiare le statistiche di esselunga. su su, al lavoro...
postato da: dottorgioia alle ore 09:12 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 04 maggio 2007
dite che poi passa?

dovrei fare varie cose di lavoro, tra cui un regolamento per concorso noioso (che alla fine concorso non è) e un piano editoriale per progetto 2.0 (che non serve mai a niente, visto che poi nessuno se lo fila) e una presentazione su "fichezze del digital marketing" (devo veramente commentarla questa?).

poi dovrei cominciare a pensare al format de "Il Malvagio Pepe", un nuovo blog/fumetto/storia da decidere centrato sul personaggio del malvagio pepe (appunto).

eppure non ci ho proprio voglia di fare niente niente niente....
postato da: dottorgioia alle ore 09:32 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 17 aprile 2007
La piccola Gioia si reca all'edicola di Porta Vanz (precedentemente conosciuta come Porta Venezia):

"Buon giorno, vorrei un settimanale per andare a Pioltello con il passante che sia valido anche sulla rete metropolitana".
Lo zelante edicolante: "Et voilà!! Un bellissimo 6x2 interurbano, valido su tutta la rete, una zona e mezzo! 15 euri e 20, favorisca grazie prego!"

La piccola Gioia è sul felice passantino che la porta al lavoro al mattino, in compagnia della allegra PM10

Passa lo zelante controllore: "Buon giorno, siòri e siòre, favoriscano biglietto pregooooh!"

La piccola Gioia portge il martedì del 6x2. Lo zelante controllore si rabbuia...

"Ehm, uhm, ohm... cos'è questo? Quanto lo paga? Dove lo compra? Spetta che leggo le righe in piccolo..."

Il settimanale vale sulla rete ordinaria urbana ATM, su Trenitalia, LeNord a Milano, sul Passante e sulla rete interurbana integrata nel SITAM per la settimana in cui è stata effettuata la prima convalida, per 6 giorni per 2 viaggi giornalieri. [quote]

ZC: "Ehm, uhm, ohm... ma qui si parla di Sitam, non di trenitalia..."
PM10 interviene prontamente! "Veramente si parla anche di trenitalia e c'è anche il loghetto su tutti i biglietti!"
ZC: "Ehm, uhm, ohm... ma il sitam è un'altra cosa... io non so, non vedo, non credo... spetta che chiamo..."
Lo zelante controllore telefona a qualcuno.
ZC: "Ehm, uhm, ohm... nonono, mi sa tanto che il treno con questo non può prenderlo, cara Piccola Gioia, mi sa tanto che non vale, che non si può, che non si deve, ma ce l'ha la tessera effe esse?"
La piccola Gioia tira fuori la tessera EffeEsse.
ZC: "Ehm, uhm, ohm... e questa cos'è?"
Piccola Gioia: "La tessera effe esse. Ultimo modello. Me l'hanno fatta a Garibaldi, la uso quando prendo il trenomilano..."
ZC: "Uhm, è diversa... ma tant'è, c'è scritto effe esse quindi va bene... comunque, nono, il treno con questo settimanale non può prenderlo, non credo proprio, mi spiace! Per stavolta passi, poi prenda un abbonamento medio o lungo."
Piccola Gioia e PM10 in coro: "Ehh? Un cosa??"
ZC: "Un abbonamento medio o lungo."

Si, insomma, come il caffè... che mi sa che stamattina il controllore doveva prendere.

Epilogo: la piccola Gioia e PM10 si guardano attonite. La piccola Gioia ha tutta l'intenzione di continuare ad usare il suo 6x2 per questa settimana, visto che l'ha anche già pagato e non era certo in saldo... Speriamo che il prossimo controllore sia più preparato. Nel frattempo, se qualcuno ha informazioni precise sulla validità o meno dell'abbonamento in questione....
postato da: dottorgioia alle ore 10:47 | Link | commenti (5) | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 05 aprile 2007
non riesco a leggere gli autori sudamericani. chi mi conosce lo sa. non ce la faccio proprio, è un'incapacità che risiede nel mio DNA.

amado è diverso. sarà la lingua, sarà lo stile, non lo so. amado lo leggo. non solo, amado mi appassiona.

teresa batista è un libro eccezionale. un pugno nello stomaco, mi da la nausea, mi piace da morire. teresa batista è l'orrore calato nel mio quotidiano. è il nero nella mia giornata. mi sento buona e cattiva insieme.  sono teresa e sono il suo carnefice. è terribile e bellissimo.

pochi libri riescono a darmi questa emozione.

a metà del libro mi sono resa conto che non è una storia "d'altri tempi". non parliamo del brasile coloniale o del brasile paese poverissimo di inizio XXmo secolo. teresa vive nel brasile di oggi, fatto di miserie, fatto di illusioni, fatto di speranze e disperazioni. fatto di tratte di bambine.
in quel momento la nausea è esplosa, violenta e improvvisa. ero in metropolitana, stavo per svenire, avevo la faccia schifata. schifo di me stessa, dalla mia meschinità, dalla mia curiosità. avrei voluto continuare a sapere senza sapere davvero, perchè sapere vuol dire essere complici.

amado è diventato uno dei miei autori preferiti.
postato da: dottorgioia alle ore 10:13 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 04 aprile 2007
E' già capitato più volte.

Oddio, a me capita spessissimo. Giro, incrocio qualcuno e penso: "toh, come assomiglia a Tizio Caio della Zibidini Spa."
Poi, siccome di solito non è MAI Tizio Caio, ma nemmeno Caio Tizio, neppure Tizio Sempronio... nè un fratello, un cugino, un compagno dell'asilo... niente. Quando mi lancio in "Ciao tu sei..." arriva, puntuale come le cambiali, la figura di cacchina...

Eppure... eppure... sono già diverse mattine che nel trascinarmi dal passante alla metro in Porta Venzia incrocio uno che tutte le volte che lo vedo penso: "toh, come assomiglia al Vanz."
Passo sicuro, faccino un po' sbattuto da "mi sono svegliato di recente", zainetto porta piccì.... vuoi vedere che stavolta è proprio lui?

<vocina nella testa che ripete insistentemente> figuradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivo
figuradicacchinainarrivo
figuradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivo
figuradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivo
figuradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivo
figuradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivofiguradicacchinainarrivo..................
postato da: dottorgioia alle ore 10:54 | Link | commenti (10) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 28 marzo 2007
Scena 1: Chiacchiere di vecchietti.

Il metrò linea rossa (o la metrò linea rossa... non ho mai capito bene il genere della metropolitana milanese) percorre il tratto che serve alla Piccola Gioia per andare in ufficio.

Fermata Cairoli.

Sale un anziano e arzillo signore e chiede agli astanti (bella sta parola, eh?): "Scusate, va a Rho Fiera o a Bisceglie?"
Risposta dei succitati astanti: " Va a Bisceglie"
L'arzillo veccheitto: "Eh, no, però, insomma, io devo prenderlo per Rho Fiera e fuori c'è scritto 'treni per Rho Fiera/Bisceglie' e non si capisce se va da una parte o dall'altra..."
Nota della Piccola Gioia: le porte del treno erano ancora aperte.
Un astante fa notare al vecchietto che se scende e prende il prossimo treno, andrà a Rho Fiera...
Vecchietto: "Eh, no, però adesso come faccio, io devo prendere l'altro, uffa però con tutti i soldi che prendono potrebbero anche far arrivare i treni per Rho Fiera invece che per Bisceglie!"

Seconda nota della piccola Gioia:
le porte erano ancora aperte. e sono rimaste aperte per un altro minuto abbondante dopo la scena di cui sopra
Terza nota della piccola Gioia: se non hai letto "BISCEGLIE" sul treno, non è un dramma... scendi alla prossima e prendi il treno dopo. Mancano altre tre fermate al bivio e c'è un treno ogni 3/4 minuti.
Quarta nota della piccola Gioia: qual'è esattamente il collegamento tra queste entità che prendono molti soldi (chi? chi?) e il fatto che il vecchietto non abbia un arrivo treni sincronizzato con le sue esigenze? Per capirci: esiste un sistema per cui a seconda della presenza o meno del vecchietto sulla banchina dovrebbe arrivare un treno piuttosto che un altro?
postato da: dottorgioia alle ore 10:56 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 03 gennaio 2007
...una settimana di lavoro tranquillo.

Che in una settimana come questa, aiuta molto.

Ho un sacco di cose per la testa...
postato da: dottorgioia alle ore 17:00 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 05 ottobre 2006
Stamattina Milano odorava di Caffelatte. Un po' bruciacchiato, anche. Lo stesso odore della cucina di mia nonna.

Mi è venuto da ridere, da sola, in mezzo alla strada.
postato da: dottorgioia alle ore 11:55 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 13 settembre 2006
Stasera sono in casa. Da sola. Niente di male in effetti. Mi piace stare a casa da sola, a fare le mie cosine. (e non pensate subito male!) Però stasera la mia mente è rapita da una difficile scelta. Di cui, per ovvii motivi parlerò un'altra volta. Ecco.
postato da: dottorgioia alle ore 22:54 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 23 agosto 2006
...stavo per scriverli... poi ho letto questo e non c'era bisogno di aggiungere altro.

Mitico!
postato da: dottorgioia alle ore 12:24 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
sabato, 19 agosto 2006
probabilmente.

speriamo che stavolta abbia portato il consiglio giusto :-)
postato da: dottorgioia alle ore 19:47 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 02 agosto 2006
...e a partire dal weekend i lavori in casa!

E come dice sempre la mia mamma: non si può entrare in una casa nuova senza lucidare i battiscopa con il Pronto!!! Bene: settimana prossima olio di gomito....
postato da: dottorgioia alle ore 10:25 | Link | commenti (4) | categoria: vita di tutti i giorni
sabato, 29 luglio 2006
Non vedo l'ora di traslocare nella casa nuova. Per un solo motivo: finire di avere a che fare con imbianchino, elettricista, mobiliere, impresa, giardiniere ecc ecc...
L'elettricista apposto. Finito.
L'imbianchino, che non ho capito perchè a Milano si chiama pittore e se lo chiami imbianchino si risente pure, dovrebbe finire lunedì. Deve dare solo la seconda mano di rosso in mansarda.
Domani vado a scegliere la cucina. Alla fine, la scelta è stata per una qualità discreta a prezzo molto conveniente.
Oggi ho chiesto per il box doccia nel negozio SuperFiko. Ma il rapporto qualità/prezzo non m'ha convinto, mi sa che ritento in negozio NonCosìFiko oppure on line.
Il giardiniere verrà a settembre per un sopralluogo, poi mi fa il preventivo.
E' presto per scegliere la ditta di traslochi.

Meno male che siamo in due :-)
postato da: dottorgioia alle ore 21:23 | Link | commenti (5) | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 27 luglio 2006
A. il caldo di luglio
B. il caldo di luglio a Milano
C. il caldo di luglio a Milano in un tram
D. il caldo di luglio a Milano in un tram in tailleur
E. il caldo di luglio a Milano in un tram in tailleur con bagaglio

sogno di una doccia di mezza estate....
postato da: dottorgioia alle ore 22:50 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 19 luglio 2006
Durante la colazione, un accompagnamento doveroso è la lettura della rassegna stampa di SkyNews24.

Di solito, invitano sempre il direttore o il vicedirettore di qualche giornale importante. O quantomeno conosciuto. Da un paio di giorni, invece, c'è un nuovo perfetto sconosciuto, segno che i giornalisti sono tutti in vacanza.

L'imbarazzo e un po' di impaccio ci stanno, se non l'ha mai fatto prima. Ma stamattina ha detto almeno due cose che mi hanno fatto alzare il sopracciglio (e al mattino prima del caffè garantisco che è una reazione MOLTO scomposta...)

Prima notizia: su 220mila ettari di terreni agritoli tra lombardia e piemonte, solo 30mila sono stati bonificati dalle zanzare. Commento: "così, oltre alla zanzara killer portartice di malaria, quest'anno dovremo temere anche le zanzare comuni che sono molto più pericolose."
Prego? le zanzare comuni sono più pericolose della malaria? Ah beh, convinto tu...

Seconda notizia: la cassazione ha condannato un marito che costringeva la moglie a pure il pavimento in ginocchio perchè lesivo della dignità della persona. Commento: "ora, oltre all'obbligo della fedeltà, è caduto anche il dovere coniugale di fare le pulizie."
Ma sei cretino? Da quando in qua è dovere coniugale pulire i pavimenti di casa in ginocchio???

Mi sa che domattina guardo i cartoni animati su raidue....
postato da: dottorgioia alle ore 12:47 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 03 luglio 2006
si tira avanti.

con la pressione sotto i limiti dei corpi vivi, mi arrabatto tra la richiesta di mutuo, i certificati del comune, i progetti per la cucina, i mobiletti per lo studio, le partite del mondiale, la vita coniugale. e la rassicurante afa di luglio.

Buona settimana a tutti.
postato da: dottorgioia alle ore 11:01 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 22 giugno 2006
C'è un furgoncino che al mattino consegna la frutta ai bar e ristorantini nella zona dell'ufficio.
Questo furgoncino, apparentemente è un furgoncino normale... piccole dimensioni, ampio cassone con sbarre orizzontali per evitare che le cassette impilate cadano.

Ora, questo furgoncino ha una peculiarità, cioè sulle sbarre posteriori, la prima e la seconda dall'alto, c'è scritta una frase sibillina:

NON PARLATE DIETRO DI ME
PARLATE SECONDO DI ME

Ecco: io metto in palio una scatola di confetti per chi riesce a darmi una spiegazione plausibile, verosimile e comprovata sull'interpretazione di tale frase.

Grazie.
postato da: dottorgioia alle ore 10:21 | Link | commenti (5) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 09 giugno 2006
L'ufficio anagrafe di Milano ha finalmente rilasciato alla piccola Gioia il suo certificato di matrimonio in duplice copia per lei e per il suo @ngelo.
La quale piccola Gioia ha pagato i 52 centesimi di rito (26 cent a certificato).

Gaudemus gaudemus! :-)
postato da: dottorgioia alle ore 15:22 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 31 maggio 2006
La piccola Gioia, come da indicazioni precise e puntuali ricevute durante la precedente visita alla Grande Anagrafe Centrale, si reca in pausa pranzo all'ufficio certificazioni del pianterreno dell'imponente Grande Edificio.
E' molto facile trovare l'ufficio certificazioni, perchè è proprio in mezzo al Grande Edificio, dove hanno coperto il cortile centrale.
E' molto facile anche ritrovare il gentile impiegato informatore che aveva già erogato le prime indispensabili indicazioni durante la precedente visita (oltre ad averle consegnato l'ormai celeberrimo "Modulo di Richiesta Certificati" che la piccola Gioia ha zelantemente conservato).

Piccola Gioia: Buon giorno, gentile impiegato informatore, mi occorre il numerino per la fila richiesta certificati.
Impiegato Informatore: Che certificato le occorre? Ecco il modulo...
PG: Grazie, ce l'ho già il modulo...
II: Allora ha anche il numero.
PG: Il modulo me l'ha dato l'altro giorno, ma il certificato non era pronto. Dovrei passare a ritirarlo oggi, mi serve solo il numero.
II: Ma che certificato le occorre?
PG: Di matrimonio.
II: E che modulo le ho consegnato?
PG: Il modulo di richiesta certificati anagrafici... vede l'ho già compilato.
II: Si va bene. Le do il numero. Non lo perda, mi raccomando. Sa dov'è lo sportello?
La piccola Gioia si gira e indica lo sportello esattamente di fronte a quello di impiegato informatore.
II: Esattamente, quello. Mi saluti il collega.

La piccola Gioia guarda il suo numero: 110. A che numero sono arrivati? Uhm ... 78. Beh, ci sono 4 sportelli e ho un'ora di tempo, fa una media di 7,5 utenti/ora per sportello. Dovrebbe farcela...

Seduta sulla comoda poltroncina turchese guarda i numerini che scorrono sul tabellone. 79 sportello 2. 80 sportello 3. 81..82..83....84...85 sportello 2. Qualcuno ha preso un bel po' di biglietti per fare i coriandoli...
Dopo circa 20 minuti, pur avanzando solo lo sportello 2 e 3, siamo arrivati al numero 98. Fantastico, altri 20 minuti e toccherà a me! Pensa la piccola Gioia. La piccola ottimista Gioia.

Dopo altri 40 minuti siamo al nuermo 99 sportello 2, quando arriva un'utente con ingombrante zaino di famosa università ammericana. La piccola Gioia non può non notare il fatto che si reca allo sportello 3 mentre c'è ancora l'utente precedente. D'altronde, non è stato chiamato alcun numero. Utente zainata continua a fare domande all'impiegata, mentre utente precedente comincia a sbuffare e ad esprimere chiari segnali di insofferenza per l'invasione della propria privacy.

Dopo altri 5 minuti l'utente allo sportello 3 si alza soddisfatta con un plico di certificati (che per la cronaca vengono rilasciati al prezzo di 0,26 euro l'uno, come chiaramente specificato su grandi cartelli accanto a ogni sportello). L'utente zainata si siede e si fa servire. Il numero scorre e arriva l'utente con il numero 100, che ovviamente contesta ad utente zainata il proprio turno. Gentile impiegata chiede un po' di pazienza: guardi, si sta liberando la collega allo sportello 2, la faccio servire da lei.

Puntualmente, dopo pochi istanti si libera lo sportello 2... e viene chiamato il numero 101, il quale utente 101 si avvicina e disquisisce con utente 100 su chi debba essere servito. Vince utente 100 e utente 101 si mette in piedi tra i due sportelli, pronto ad accaparrarsi il primo posto utile. Utente zainata, allo sportello 3 da evidenti segnali di fastidio per l'assedio di utente 101. Il quale utente 101 non manca di fargli notare che "lei non aveva il numero, quindi è l'ultima che può parlare!"
Si libera nuovamente sportello 2... ma l'impiegata si dimentica che utente 101 sta aspettando e chiama il 102. Stessa scena, stesso protagonista. Utente 101, visibilmente infastidito, continua ad attendere ripetendo, a tutti gli impiegati, che il prossimo è lui.
Utente zainata si alza e se ne va; mentre utente 101 sta per sedersi, arriva altra utente con i saldali e si siede al posto suo presso sportello 3. Utente 101 ha gli occhi iniettati di sangue... Impiegata dell'anagrafe, comprendendo la situazione, chiede ad utente con i sandali di attendere un attimo allo sportello vuoto, che chiama una collega.
Da questo momento il nulla. Nessuno si muove, nessuno arriva, nessuno parte, nessun numero scorre.

Trascorrono altri 20 minuti di immobilismo, la piccola Gioia è in evidente e marcato ritardo. E d'altronde, siamo arrivati fino a qui, mancano solo 8 numeri... vorremo mica perdere il posto! Che poi ci tocca tornare!!!

Finalmente gli sportelli 2 e 3 ricominciano a far scorrere i numeri. Utente con i sandali attende sempre nell'angolo, tentando di imbucarsi ad ogni turno, puntualmente respinta dalle impiegate.
103..104..105..106....109... la piccola Gioia è la prossima. Finalmente.
Si libera sportello 2 !!! E l'impiegata si alza e se ne va. Succede. Infastidisce ma succede.

Dopo altri 5 minuti si libera lo sportello 3 e la piccola Gioia si accomoda soddisfatta.

Piccola Gioia: Buon giorno, mi servono...
Impiegata: Il modulo prego. Attenda.
Impiegata digita diversi input nel terminale.
I: Scusi, il cognome di suo marito? Ora vediamo.
Dopo altri tentativi, scatta la telefonata all'ufficio interno.
I: Si, ciao, atto di matrimonio, c'è? Piccola Gioia e @ngelo. Dammi il numero. Si.. codice? Aha. la data... esatto. Perfetto, grazie a posto così.
Rivolgendosi a piccola sorridente Gioia: Mi spiace, non è scannerizzato. Può aspettare 40 minuti? Quando tornano i colleghi glielo faccio scannerizzare e poi lo stampo.
La piccola Gioia la osserva attonita: Scusi... non si può fotocopiare?
Impiegata infastidita: ma no, che discorsi. deve essere scannerizzato. Può attendere? Se no domani.
La piccola Gioia non crede alle proprie orecchie: non può scannerizzarlo lei adesso?
Impiegata scocciatissima: Io non scannerizzo, ci pensano i colleghi dell'ufficio scannerizzazione atti al primo piano. Se può attendere, tra 40 minuti. Se no domani. Intanto mando avanti la pratica...
PG: Quale pratica?
Impiegata sbalordita: di scannerizzazione!!!!

La piccola Gioia, esterrefatta, esce dopo un'ora e mezza di attesa. Ha lasciato il modulo a Impiegata, serviva per la pratica di scannerizzazione, diceva.

Ce la farà la piccola Gioia. E' solo questione di tempo. E di scanner.
postato da: dottorgioia alle ore 21:42 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 23 maggio 2006
La piccola Gioia si è sposata. E in quanto dipendente assunta a tempo indeterminato ha avuto diritto a 15 giorni di permesso matrimoniale straordinario retribuito. Per godere di tale diritto deve, dopo il rientro dal viaggio di nozze, consegnare apposita certificazione che dimostri la regolarità del matrimonio testè contratto.

La entusiasta piccola Gioia guarda sul sito del Grande Comune: "Fantastico! Posso richiedere il certificato on line, me lo spediscono a casa e pago in contrassegno!"
Due giorni dopo la richiesta Gentile Impiegata telefona alla piccola Gioia: "Salve, qui è il Grande Comune. Purtroppo ci vuole molto tempo prima che il suo matrimonio venga registrato, protocollato, documentato, iscritto, verificato e catalogato. Quindi non potrà effettuare la richiesta on line prima di sei mesi. Se ha bisogno del certificato prima, vada di persona in Grande Anagrafe Centrale."

La sonnacchiosa piccola Gioia si reca di buon mattino, con lo scooterino, presso Grande Angrafe Centrale. Varcati gli immensi portoni, scorge subito lo sportello "informazioni".
Piccola Gioia: "Buon giorno, vorrei due certificati di matrimonio."
Impiegato Informatore: "Per chi?"
Piccola Gioia: "Uno per me e uno per mio marito. Dobbiamo consegnarli al datore di lavoro."
Impiegato Informatore: "Allora ne chieda due volte uno per se, tanto c'è scritto il nome di entrambi, così compila solo questo modulo una volta. Prenda il numerino e attenda il suo turno nel Grande Salone qui di fronte."

L'ottimista piccola Gioia compila il modulo in tutte le sue parti, e non può fare a meno di notare l'ordine bizzarro in cui si compongono le caselline, che verrà meglio desctritto nel prossimo post.
Arriva il suo numero: 420.
Piccola Gioia: "Buon giorno, mi servono due certificati di matrimonio per il datore di lavoro. Ecco il modulo."
Impiegata Modulare: "Si, buon giorno, un momento. Uhm, ma lei quando si è sposata? Ah, no troppo presto, non è ancora protocollata, registrata, iscritta, trascritta, coscritta... Allora: se non ha fretta può provare a ripassare tra qualche settimana. Se no vada qui: primo piano, stanza 132, trascrizioni matrimoni. Ma lei è sicura che il prete ha già spedito l'atto?"
Piccola Gioia: "Sicura? Beh, no, ma penso l'abbia fatto... è passato un mese!"
Impiegata Modulare: "Provi e incroci le dita."

La rassegnata piccola Gioia sale le scale del primo piano e segue i cartelli per la stanza 132 lungo il dedalo di corridoi del Grande Labirinto Anagrafico. A un certo punto, arriva a un cartello: "Stanze 125-129 a destra. Stanze 134-146 a sinistra. Stanze 147-158 diritto."
La piccola Gioia legge e rilegge il cartello più volte: "E la stanze 130-133 dove saranno???"
Intravede, nel Lungo Corridoio, una impiegata alla scrivania e le va a chiedere chiarimenti.
Impiegata Scrivana: "Si, ecco, vada lì, in fondo, passa due porte, poi a sinistra, in quel corridoio, segua i numeri."

La podista piccola Gioia arriva alla stanza 132. Dopo un'attesa di una decina di minuti in corridoio, l'impiegato le fa cenno di entrare.
Piccola Gioia: "Buon giorno, avrei bisogno di due certificati di matrimonio, ma di sotto mi dicono che non risultano ancora trascritti."
Impiegato Senza Voce: "Ffft fffft ffffft..."
Piccola Gioia: "Ehm, mi scusi, non ho capito"
Impiegato Senza Voce: "Mi dia il modulo..."
Piccola Gioia: "Ecco a lei."
Impiegato Senza Voce va a raccogliere in Grande Armandio la pratica matrimoniale, cartelletta gialla e dopo averla sfogliata sentenzia: "Si, tutto in regola. Set...fft fft ffffft... "
Piccola Gioia: "Prego?"
Impiegato Senza Voce: "Il suo certificato è pronto settimana prossima, vada di sotto alle certificazioni direttamente."
Piccola Gioia: "Grazie mille, arrivederci."

Uscendo incontra di nuovo Impiegata Scrivana: "Ha risolto? L'ha trovata?"
Piccola Gioia: "Si, trovata. Settimana prossima torno a ritirare il certificato, grazie."
Impiegata Scrivana: "Ah, si figuri, già è andata bene! Abbia fede."

Come andrà a finire? Seguiteci sempre su questo Blog!

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martedì, 16 maggio 2006
Bilancio di un ritorno alla vita di tutti i giorni.

- Generiche buone notizie in famiglia.
- Due cattive notizie dalle amiche.
- Una buona notizia per il lavoro.
- Varie inutili notizie di cronaca.
postato da: dottorgioia alle ore 09:25 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 20 aprile 2006
-2
uhm... mi tremano le gambe? no, in effetti no.
Ho un po' di sonno, quello si.
Emozione... beh, se ci penso sono arcicontenta.
nervosa no.
Stanca si, tanto.
Felice? Immensamente :-)
postato da: dottorgioia alle ore 12:00 | Link | commenti (4) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 03 aprile 2006
Ce la posso fare.
Ce la posso fare.
Ce la posso fare.

Da ripetersi 30 volte al mattino davanti allo specchio.

Non so se funziona, ma di sicuro aiuta.
 
postato da: dottorgioia alle ore 12:22 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
domenica, 26 marzo 2006
Il mio @ngelo è ripartito. Ma venerdì ritorna. E la prossima volta che parte, partiamo insieme, quindi, tutto sommato, non vedo l'ora :-)

Questa settimana sarà impegnativa: il lavoro, un paio di viaggetti da alcuni clienti, di cui uno a Roma. Proprio giovedì, che altri due amici festeggiano i loro rogiti!!!
Spero di tornare in tempo per passare a salutare, o quantomeno di non essere fisicamente e mentalmente devastata!

Questa settimana voglio concludere i preparativi "tecnici" per il matrimonio. Prova parrucchiera e fissaggio appuntamenti estetista. Controllo abbigliamento estivo e ultimi check attrezzatura diving. Portare le scarpe in casa per ammorbidirle! Fare l'ultima lampada. O le ultime due... giusto per essere di mezzo tono più scura del vestito.

E cmq, non vedo l'ora di fare l'addio al nubilato!

E la palestra, e le amiche, e... e... e... e... e vorrei avere una controfigura da mandare in ufficio, così riuscirei a fare tutto senza fretta ;-)
postato da: dottorgioia alle ore 18:04 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
domenica, 19 marzo 2006
Il mio @ngelo è partito. Un po' mi manca, ma so che è sempre con me, se no che @ngelo sarebbe :-)
postato da: dottorgioia alle ore 17:18 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 14 marzo 2006
A te, giovane navigatore della rete che saltando muretti nel week end ti scatafasci a terra.

A te e alla tua giovane caviglia! O ginocchio? o cos'altro?
postato da: dottorgioia alle ore 14:40 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 13 marzo 2006
E' inevitabile, complice il week end e il pranzetto luculiiano a casa dei genitori del mio @ngelo, il lunedì mattino ho sempre il panzotto che sporge. E va beh, facciamocene una ragione... d'altronde è lunedì, è già un giorno da dimenticare di suo...
 
postato da: dottorgioia alle ore 11:38 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 07 marzo 2006
Sono una roccia, il ritratto della salute, sono sana come un pesce. Certo, se non consideriamo la gastrite, il dolorino alla schina, l'occhietto che ogni tanto si infiamma, il raffreddore cronico, il male alle ossa, la pigrite incipiente... Comunque, sono mediamente sana.

Nonostante ciò, già da qualche mese avevo qualche difficoltà alla vista, così già pregustando l'acquisto di un occhiale nuovo (tutte le scuse sono buone per fare shopping!), sono andata a fare una visita oculistica di controllo.
Le mie origini romagnole mi hanno sempre spinto, quando possibile, ad utilizzare la sanità pubblica che in romagna funziona splendidamente. Anche a MIlano, devo dire, a parte qualche pecora particolarmente nera e un generale bisogno di ristrutturazione delle strutture sanitarie, ho sempre trovato medici in gamba e attrezzature all'avanguardia. E poi, diciamolo, se si può spendere meno tanto meglio!

Per farla breve:
- tempi di attesa inesistenti: telefono il venerdì pomeriggio, il lunedì mattina ho l'appuntamento. E la signorina di SanitàMilano mi ha anche specificato che prima "non era proprio possibile". Alla faccia :-)
- arrivo e causa assemblea di non so cosa la cassa è chiusa: il medico mi lascia un foglio per ripassare un altro giorno a pagare.
- la visita va bene, non ho perso la vista, ho solo un'opacizzazione che si cura con un collirio. va già meglio. peccato per gli occhiali nuovi...
- stamattina, finalmente, riesco a ripassare per pagare: coda alla cassa 6 persone (fantastico!), ma al momento di pagare manca la copia dell'impegnativa, senza la quale non mi può far pagare. Ouf! Vado all'ambulatorio a chiederlo. Dopo 10 minuti esce un'oculista, le chiedo gentilmente indicazioni, ma lei secca: "sono un'oculista" e badam chiude la porta dietro di sé. Torno alla cassa e il cassiere non si scompone: "ok, facciamo un pagamento generico e non becca i soldi nessun medico, così imparano a compilare bene i documenti". Grande!!!
 
postato da: dottorgioia alle ore 10:33 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
sabato, 25 febbraio 2006
Sono guarita!! Finalmente!!!
 
postato da: dottorgioia alle ore 20:18 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 21 febbraio 2006
Ci sono due modi, per me, di essere malata.

Il primo comprende tutte le categorie: febbrone da cavallo, nausea, vomito, diarrea, dolori muscolari, dolori alle ossa, gonfiore alle giunture, mal di testa, mal di denti, mal di pancia, crampi intestinali, gastrite, mal di gola, tosse, lividi e contusioni varie. E a parte alcuni momenti di intenso dolore, non sono manifestazioni che mi rendano particolarmente apatica.

Il secondo comprende solo il raffreddore: quello intenso, totale, che parte dal mezzo della fronte. E mi rimbambisce come se la testa si trasformasse in un cocomero, con identico livello di reattività agli stimoli esterni.

Ecco: oggi è uno di quei due giorni all'anno in cui mi capita il secondo modo!
postato da: dottorgioia alle ore 17:46 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 17 febbraio 2006
Me lo sono chiesta leggendo il commento al post precedente di ex-xxcz.
A prima vista mi viene da rispondere: "decisamente no!"

Poi però ci penso e mi rendo conto che oltre al lavoro riesco a:
- avere una vita affettiva soddisfacente (e non è poco!)
- andare in palestra quasi due volte alla settimana
- leggere libri
- organizzare il mio matrimonio
- mandare avanti la casa con spesa, pulizie, lavatrici ecc assieme al mio @ngelo
- assistere mia madre nei suoi progetti di viaggio in mar rosso
- fare ogni tanto un w-e in romagna
- cena/aperitivo fuori con amici in media ogni settimana/15 giorni.

Tuttosommato, non avrò molto tempo libero, ma quel poco che ho riesco a sfruttarlo al meglio :)
Se solo trovassi anche il tempo per l'estetista...
 
postato da: dottorgioia alle ore 11:54 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 13 febbraio 2006
...che la parte che aggiorni più spesso del tuo blog è l'elenco dei libri che hai letto, vuol dire che non hai molto da dire.

appunto.
postato da: dottorgioia alle ore 16:55 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 02 febbraio 2006
La piccola Gioia aveva ai tempi d'oro acquistato una piccola ma graziosa casettina a Milano. Ma gli orchi neri, nella persona dell'ufficio delle tasse, dei datori di lavori che non pagano puntuali e di altri cattivoni che ci hanno messo del loro, l'hanno messa nella situazione per cui la piccola piccola Gioia ha deciso di vendere la sua piccola casettina.

La tenera Gioia ha deciso di acquistarne un'altra, a tempo e momento debito, assieme al suo piccolo @ngelo.

La piccola Gioia sa, perchè gliel'ha detto anche il notaio sorrisone, che dovrà pagare allo stato tanti soldini d'argento perchè aveva avuto delle imposte ridotte, quando ha acquistato, e adesso i benefici sono decaduti. Dopo essere stata terrorizzata per lunghi notte dall'incubo dell'esattore (brrr) che le avrebbe portato via anche la pelle di dosso, la intrepida Gioia decide di ficcarsi dritta dritta nella tana del lupo cattivo: l'ufficio dell'agenzia delle entrate (Ohhhhhh...).

La rasseganta Gioia si reca di buon mattino all'ufficio che il sito internet dell'agenzia delle entrate indica come competente per il suo caso, con gli incartamenti disponibili e chiede al simpatico portiere. "L'ultima porta in fondo a destra" le risponde affabilmente.
Rassicurata dal tono amichevole del portiere, la timida Gioia si affaccia alla stanza e chiede di parlare con il dott. ImposteTasse. "L'ufficio è giusto" le risponde la gioviale impiegata "dovrebbe arrivare in mattinata, ma non so dirle quando."
L'ingenua Gioia pensa: "Evidentemente il cartello all'ingresso con gli orari di apertura al pubblico vale appunto solo per il pubblico."

Dopo una mezz'oretta di attesa, la gioviale impiegata si affaccia e chiede: "ma lei, cosa deve fare esattamente?". L'inesperta Gioia le consegna gli incartamenti e dopo una veloce scorsa, la gioviale impiegata glieli rende dicendo: "Ma non deve venire qui, qui è Milano5, l'atto d'acquisto è stato registrato in un altro ufficio, deve andare a Milano1, dallaltrapartedellacittà!" "Ma sul sito c'era scritto..." prova a obiettare la piccola Gioia. "Oh, non importa. Quelle sono indicazioni generali, non valgono in questo caso" Le risponde perentonia la gioviale impiegata.

Il mattino dopo la rassegnata Gioia si reca all'ufficio di Milano1 e all'ingresso si mette in fila per il numerino. Il salone è grande grande e ci sono taaaaante persone. L'impiegato addetto alla distribuzione dei numerini le chiede cosa deve fare e poi, guardandola perplesso, le dice: "si metta in quell'angolo, quando arriva il collega parli direttamente con lui". Dopo circa mezz'ora arriva il collega che le chiede cosa deve fare. La paziente Gioia glielo spiega e lui dopo una veloce riflessione, le stampa un numerino-sportello-3. "Si sieda e attenda che la chiamino." Dopo altra mezz'ora il suo numerino lampeggia sul tabellone e la moltopaziente Gioia si reca allo sportello 3. La giovane impiegata, sbrigati i saluti e le registrazioni di rito, la invita a seguirla in un altro ufficio, dalla capa dei capi di tutto l'ufficio del registro, la quale le dice, in poche parole, che si tratta di un bel sacchettone di monetine d'argento, ma non dei bauli che temeva la piccola Gioia, e in ogni caso se vuole, può non pagarli facendo una garibaldina alchimia notarile con il supporto di un venditre compiacente. L'alternativa può essere di tornare il giorno dopo, chiedere di compilare la denuncia e pagare il sacchettone di monete d'argento.

La giovane Gioia esce finalmente dal palazzone di Milano1 con la ferma intenzione di pagare l'argento dovuto ed evitare altre alchimie notarili con cui ha già avuto fin troppi guai. Il giorno stesso telefona al call center della agenzia delle entrate per prenotare l'incontro con l'impiegato del registro e fare il calcolo esatto dell'importo dovuto.

Il terzo giorno, la perseverante Gioia si reca nuovamente nel palazzone graaande graaaaaaande e si mette in fila con la sua prenotazione in mano. Quando arriva l'impiegato del registro, raccoglie gli incartamenti e poi, per un lungo istante, la fissa inebetito. "Ma lei non deve venire qui!" esclama poi con risolutezza. "Non so che dirle, il call center mi ha detto di venire qui, mi hanno prenotato loro l'incontro qua... dove devo andare allora?" balbetta la piccola Gioia. Il canuto impiegato la fissa torvo: "Non ne ho la più pallida idea. Aspetti che chiedo qualcosa  a qualcuno."
Dopo pochi minuti torna assieme alla capa dei capi di tutto l'ufficio del registro, che la fa nuovamente accomodare nel suo ufficio e le dice:"ecco, compili questo modulo di autodenuncia e fotocopi tuuuuuuutto l'incartamento. Poi lo consegna domani mattina allo sportello 17. A quel punto lei è a posto, piccola Gioia. Tra una anno mezzo, forse due, verranno i gendarmi del regno a chiederle il sacchettone d'argento. E non si preoccupi per gli interessi, vengono calcolati solo fino alla data di domani, quando consegna l'ìincartamento."

L'indomani la piccola Gioia si recherà allo sportello 17 in fondo al palazzone graaaande graaande. Come andrà a finire?
In bocca a l lupo eroica Gioia, siamo tutti con te!
postato da: dottorgioia alle ore 09:56 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 27 gennaio 2006
Tanto per differenziarmi dal coro e postare qualcosa di inusuale, parlerò della neve a milano!

Oggi nevica che dio la manda. Ha cominciato ieri, forse finirà domani. Il che ha fatto saltare i piani per il week end, ha bloccato la mia vetturina sotto una coltre fitta e inespugnabile e ha fatto saltare tutti gli appuntamenti del capo, che quindi sarà in ufficio tutto il giorno.

Scene di ordinaria (?) nevischieria:
- antonella che si asciuga gli stivali e si scalda i piedi con il phon che tiene in ufficio.
- belinda che arriva con un'ora di ritardo perchè raggiungere la metro per lei è stata un'impresa epica
- marco che mi passa accanto in strada e mi saluta con la manina. per venire in macchina è partito da casa alle 7.15: toglietemi tutto ma non la mia audi!
- diego arriva in ufficio con la scorta di arance, hai visto mai che rimaniamo bloccati senza viveri (e poi mi burlano per il mio cassetto di cibarie!)
- fiordistella che, da brava bolzanina, si sente finalmente a casa :-)
- maurizio e beppe hanno l'ufficio con il balcone e il parapetto in cemento. il muro di neve si sta progressivamente alzando. A breve coprirà tutta la visuale. Ho proposto al nostro marketing di fare un pupazzo di neve in balcone.

Una signora in tram mi ha detto: oggi non avrei dovuto andare in ufficio, dovevo prendermi il giorno libero e andare in giro a fare foto!
Io ho pensato: oggi non avrei dovuto andare in ufficio, dovevo prendermi il giorno libero e stare sotto il piumone fino a lunedì!
postato da: dottorgioia alle ore 11:22 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 17 gennaio 2006
Sono di nuovo in Crucchialand. Affiancamento e training. Si vede che gli mancava una simpaticona a ravvivare l'ambiente.

Se qualcuno se lo stesse chiedendo confermo: fa un freddo immondo. Credevo che ieri quando sono arrivata facesse freddo. Stamattina mi sono ricreduta, fa ancora più freddo. Stanotte è arrivato a -20, mi dice un collega. Che però mi rassicura: giovedì migliora. Io parto venerdì. Che fortuna...

Sono qua con la squadra francese. Abbiamo già fatto i primi due pasti in ristorante italiano. Credo che stasera cercherò di cibarmi di un udon (brodo bollente con pasta, verdure e pezzi di pesce/carne) al giapponese.

Qua c'è neve ovunque. La neve copre ogni casa, ogni prato, ogni ramo e ogni tronco. Fuori città sembrava di attraversare con il trenino la terra della Regina delle Nevi.

Mi manca tanto il mio @ngelo. Meno 4.
postato da: dottorgioia alle ore 09:11 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 26 dicembre 2005
Mi sono sempre chiesta perchè in Italia si festeggia Santo Stefano.

Ho una teoria tutta mia: in realtà, di Santo Stefano non gliene importa gran chè a nessuno. Diciamocelo, se proprio dovessimo festeggiare un santo nazionale, avrebbe senso festeggiare San Francesco, il patrono nazionale. O San Pio, in quanto santo italiano più famoso dell'ultimo secolo. O Santa Teresa di Calcutta, ultima arrivata in ordine di tempo ma sicuramente la più celebre.
Invece il fraticello con le stigmate e gli altri due protagonisti del '900 no e Santo Stefano si. Ora io vi sfido a dirmi chi era, cos'ha fatto e quando è vissuto. Personalmente non ne ho idea (e fin qui...), ma credo, anzi sono quasi sicura, che Santo Stefano sia vittima (o privilegiato?) dell'abitudine italica di strabbuffarsi a Natale.
Ché a vigilia si mangia di magro, cioè ci s'abbuffa come maiali con tonnellate di pasta e pesce. Il giorno di Natale si mangia all'ingrasso, e qui apriti cielo. Il problema è che dopo due giorni di luculliani infarcimenti, che si fa con le tonnellate d'avanzi che sono rimaste? Non si può buttare niente, che a Natale dobbiamo pensare ai bambini poveri che per avere una fettina di quel tacchino farcito ai peperoni e caponata di cozze chissà cosa darebbero...
E allora ecco che spunta fuori Santo Stefano, che come la magnesia san pellegrino, ci aiuta a liberare lo stomaco. O meglio, ci aiuta a liberare il frigorifero di un'altra tonnellata di avanzi. E un altro, intero, pomeriggio di pisoleggio selvaggio per smaltire anche l'ultima fetta di panettone farcito alla vaniglia e cioccolato.

E buone feste. Burp.
postato da: dottorgioia alle ore 17:32 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 06 dicembre 2005
Oggi c'è qualcosa... un compleanno, una festa, un anniversario... c'è qualcosa ma non ricrodo cosa.

Aiutatemi.... pls.-..

UPDATE: scoperto :) Grazie @ngelo mio!
postato da: dottorgioia alle ore 14:33 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 05 dicembre 2005
Buon lunedì a tutti. Il mio è cominciato meduiamente bene. Ma tutto sommato, non è così male che domani finisca la settimana :)
postato da: dottorgioia alle ore 09:34 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 29 novembre 2005
Lunedì sera la piccola Gioia si appresta ad uscire dall'ufficio, si è trattenuta fin quasi alle 19 poichè quella stessa mattina, a causa degli scortesi automobilisti che sostano sulle rotaie del tram, è arrivata un po' in ritardo in ufficio.
Alle 19 meno 10, dicevamo, la piccola Gioia esce dall'ufficio e si reca alla fermata del tram che scarrozzando allegramente dovrebbe portarla, nel giro di 15/20 minuti, nella sua piccola calda casina. Esposta ai freddi venti dell'inverno, attende paziente sotto il tabellone arancione, imbacuccata nella sciarpona invernale.
Dopo 10 minuti di attesa, la piccola Gioia comincia a dare segni di impazienza. Il freddo si fa pungente e la signora cicciottella che attende con lei comincia a fare commenti a voce alta per intavolare un dialogo. La piccola gioia risponde con un sorriso e una battuta che invita alla pazienza.
Dopo 20 minuti di attesa, la piccola Gioia comincia a dare evidenti segni di impazienza. I piedini le si sono ghiacciati e la signora cicciottella comincia a inveire contro l'azienda trasporti milanese che non si cura della puntualità dei mezzi.
Dopo 25 minuti di attesa la piccola Gioia sta per sbranare la signora cicciottella che sta ululando alla luna la propria ferocia vendicativa... quando all'orizzonte compare il tram. La piccola Gioia nota subito che è molto affollato e il buon senso consiglierebbe di aspettare quello dopo, che di solito è a pochissimi minuti di distanza. Ma il freddo si fa sentire, le manine e i piedini sono ghiacciati, meglio un tram affollato in piedi che altri 2 minuti esposta al vento gelido.
La piccola Gioia sale. E con lei almeno altre 35 persone in due fermate. Ma la situazione degenera drammaticamente alla fermata di Buenos Aires, quando su un tram già affollato cercano di salire almeno altre 30 persone. Il simpatico tram scampanellante assomiglia ad un pullman andino, con gente appesa fuori e qualcuno che tenta di arrampicarsi sul tetto. In questa condizione da carro merci, il tram si trascina a passo di lumaca fino a piazza Ascoli. Poi la gente comincia a scendere. La piccola Gioia si meraviglia... come mai tanta gente scende in piazza Ascoli? Di solito scendono 3 o 4 persone. Infatti piccola Gioia, hai ragione, di solito scendono 3 o 4 persone. Ma se il tram devia su un'altra linea in direzione di Lambrate perchè c'è un'interruzione poco avanti, allora scendono tutti.
E così anche la piccola Gioia scende a piazza Ascoli, e non volendo aspettare che arrivi l'autobus sostitutivo, che per esperienza la piccola Gioia sa bene che di solito arriva con 20 minuti di ritardo, si incammina verso casa a piedi. Dopo 18 minuti di passeggiata a passo sostenuto, la piccola Gioia, esangue, intirizzita, con i piedini talmente gonfi nelle scomode scarpe da ufficio da parere due cotechini, arriva finalmente a casa.
Tempo totale di percorrenza dall'ufficio alla casina: 1h e 12min.  Porca l'oca!
postato da: dottorgioia alle ore 09:42 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 28 novembre 2005
Popolo di automobilisti milanesi, mi rivolgo a voi. Abbiate buon senso.

Se proprio non potete evitare di mollare la autovettura in doppia fila, perchè avete ragione che c'è traffico, c'è casino, non ci sono i parcheggi, fa freddo, non volete girare tanto, abbiamo tutti sempre fretta, in fondo mi fermo solo 5 minuti per prendere il pane ecc ecc ecc... Però, vi prego di fare attenzione a dove mettete le ruote: se vedete due luuuuunghe file di ferro parallele sulla strada, sono i binari del tram. Ecco, per piacere, non doppiofilatevi lì sopra. Perchè il tram regolarmente arriva, si blocca, scampana, intasa il traffico, si fanno le code, le auto dietro suonano, due schifo-cagnetti si mettono ad abbaiare, il commesso vi frega sul resto e un pensionato si agita e vi piega lo specchietto.

Lasciate piuttosto l'autovettura 20 metri più in là, così il tram passa, non si ingorga ulteriormente il traffico, potete controllare che il resto sia giusto, il pensionato non si agita e gli schifo-cagnetti tacciono.  E io riesco ad arrivare in ufficio in tempi ragionevoli.

Grazie.
postato da: dottorgioia alle ore 16:32 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 16 novembre 2005
Germania, giorno 9. Oggi sono tornata per la 4° volta a mangiare nel miniristorante italiano di Fabrizio. Si mangia sempre in piedi, ma mi sono abituata. E comunque si mangia bene. Ho frequentato più ristoranti italiani qui a monaco in 9 giorni che a Milano in 9 anni...

Fabrizio è un simpatico centritaliota, dall'accento si direbbe una via di mezzo fra un romano esportato in brianza e un piemontese con l'accento toscano. Insomma, non si capisce molto. Rispecchia lo stereotipo del ristoratore italiano in germania. E' basso, panzone, sempre sorridente, catenone d'oro al collo e maglietta della roma sotto il grembiule da oste. Ovviamente moro con gli occhi scuri e la pelle olivastra. E' molto amichevole, abbraccia e bacia tutte le tedesche che entrano nel ristorante; solo le tedesche, perchè dice che come ci stanno bene le tedesche fra le braccia di un italiano...
A me ha sempre dato la mano :-) Dice che le italiane non le bacia, perchè i fidanzati italiani sono gelosi e vendicativi. E secondo me perchè sa che rischia anche una sberla ;-)

Comunque, oggi ho mangiato una cosina che vale la pena rifare: ravioli di gnocco farciti. In pratica, si fa l'impasto per gli gnocchi, senza nemmeno un filo di olio o burro (e chi ce l'ha mai messo?) e lo si tira a mattarello come per la pasta normale (ovviamente più spesso). Poi ci si fanno i tortelli, con il solito ripieno di ricotta, parmigiano e spinaci. Oppure quello che vi pare, che secondo me anche con la carne non vengono male... Una volta cotti, si servono su un letto di verze stufate con carote e cipolle. Davvero, niente male.
Se il mio @ngelo mi fa da sperimentatore, vorrei fare un paio di test ;-)

-2.
postato da: dottorgioia alle ore 13:52 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 15 novembre 2005
Non ne posso già più. Il mio fisico si sta abituando al cibo, che tutto sommato non è così male. Ma 8 giorni in albergo sono veramente stanchevoli...

In compenso adesso ho un tedesco talmente fluente che posso anche raccontare le barzellette. E comunque, trovo che sia una grossa ingiustizia che dopo che io ho passato tutto il w.e da sola a Monaco a cercare di fare shopping prenatalizio in negozi a dir poco inaffrontabili (non fosse per la gadgettistica e la cartoleria, dove sono veramente master class...), stamattina abbiano cominciato a installare le casette di legno dei mercatini natalizi che inizieranno sabato mattina. E io parto venerdì sera.

Comunque, partirei lo stesso, anche se mi regalassero una visa gold senza limite da usare a piacere per due giorni!!!!

Mi manca il mio @ngelo. Mi manca Milano. Mi mancano i miei amici. Non tutti.

;-)
postato da: dottorgioia alle ore 16:48 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 10 novembre 2005
Che vuol dire: dalla Crucchia con amore.

Beh, che dire. Si mangia decentemente. I Crucchi hanno una passione per la cucina italiana (vera) e nei primi due giorni mi hanno portato a mangiare sempre in un ristorante italiano. Che fanno cucina italiana, ma di ristorante han ben poco. Di fatto sono delle piccole enoteche, con una discreta varietà di vino economico ma di buon livello, con alcuni tavoli alti, tipo Autogrill, su cui servono con un'apparecchiatura essenziale qualche piatto di pasta. Buona, decisamente buona, ma certo se ci fossero almeno gli sgabelli.. si perchè qua, complice forse la germanica efficienza, per occupare meno spazio si mangia in piedi. Come i cavalli, diceva mia madre. O gli asini, aggiungerei io.

L'acqua: in Germania non hanno bottiglie di acqua naturale. O se le hanno le tengono ben nascoste. In compenso c'è l'acqua gassata (kohlesäure), l'acqua poco gassata (wenig kohlesäure) e l'acqua molto poco gassata (sehr wenig kohlesäure). Quella naturale mi hanno detto che esce dal rubinetto.

E però... non ci sono @ngeli sopra Monaco...
postato da: dottorgioia alle ore 10:12 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 04 novembre 2005
Finisco oggi nella vecchia società.

E lunedì inizio nella nuova società.

Per tutto il w-e sarò disoccupata. Wow.

Comunque, è un cambio in meglio. Molto meglio!
postato da: dottorgioia alle ore 12:49 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 26 ottobre 2005


Un grazie alla piccola Chiara per le castagne :)
postato da: dottorgioia alle ore 10:50 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 20 ottobre 2005
Ho finito ieri sera Manfredi. Stamattina avevo un'idea fantastica per il prossimo libro da leggere... ma l'ho dimenticata!!

uffa.
postato da: dottorgioia alle ore 12:55 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 19 ottobre 2005
Ieri qualcuno ha fatto una manovra di parcheggio in Via Solari.

Nello specifico, ha posteggiato sul marciapiede tra piazza napoli e via stendhal.

Per la precisione, ha fatto una manovra a cazzo. Urtando la mia piccola loghina, tanto carina, parcheggiata perfettamente allineata negli spazi consentiti.

Considerando l'altezza della botta, e la profondità della rientranza, quel qualcuno aveva un mezzo con paraurti molto alto. Un furgone forse. O più probabilmente un SUV (Sono Un Veteropirla).

Ora, non voglio arrabbiarmi, perchè la mia salute potrebbe risentirne. E mi seccherebbe. Ma una cosa posso fare: lanciare una maledizione!

 Tu che hai urtato la mia automobile il 18 ottobre in Via Solari
 facendo una manovra di parcheggio a cazzo:
 che tu e il tuo veicolo siate perseguitati da 250 piccioni diarroici
 finchè morte non vi separi.


Ecco, mi sento già meglio.
postato da: dottorgioia alle ore 14:43 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 14 ottobre 2005
Ho notato una cosa: le donne di milano, in generale, sono più maleducate alla guida.

Non più impedite, più maleducate degli uomini. Si arrabbiano, suonano subito, insultano, gridano dal finestrino. Sono nevrasteniche. Non lasciano passare i pedoni sulle strisce. Non rispettano le precedenze. Non lasciano parcheggiare gli altri attaccandosi alle macchine davanti, anche se han messo la freccia. Si fermano in mezzi agli incroci se hanno il verde, pur con l'incrocio occupato.

Su 10 automobilisti o scooteristi cafoni che incontro per strada, in media:
- 6 sono donne
- 2 vecchi con il cappello
- 1 uomini con lo scooterone o la moto
- 1 furgoni con autisti multietnici

Considerando che le donne, in media, sono meno del 50% degli autisti in giro per milano, la quota di donne maleducate al volante è impressionante.

Esemplificazione: ieri.
Esco dall'ufficio, passo al centro commerciale per ritirare un cappotto in lavanderia e poi vado a casa. Percorso: Piazza Napoli, Piazza Lodi, Viale Corsica.
Semaforo di Piazza Napoli: una macchina in mezzo all'incrocio (una sola) nonostante Viale Troya fosse occupato dalle auto fino al semaforo successivo. Scatta il verde per chi viene da Giambellino e non possono passare. Ingorgo. (autista donna)
Posteggio Centro Commerciale Piazza Lodi. Ingresso con sbarra, due accessi. Occupati da due autovetture che si erano fermate a fare conversazione davanti alla sbarra; quando si sono decisi ad entrare, c'erano 8 macchine in coda dietro di loro. (1 donna e 1 vecchio con cappello)
Incrocio Viale Molise, Via Piranesi. Sul controviale, venendo da Piazzale Cuoco, si può svoltare a destra (su via Piranesi) o proseguire verso Piazzale Piola. Un'auto deve proseguire, ma attende il passaggio un pullman blu che occupa metà dell'incrocio andando verso il centro. Dietro un'altra auto che deve svoltare a destra. Ci potrebbe passare, forse, se l'auto davanti si incolla al pullman. Ma è questione di aspettare un attimo, il pullman si sta già muovendo. Eppure l'auto dietro non può aspettare, si attacca a suonare come una dannata e urla insulti molto coloriti sporgendo la testa dal finestrino. (autista donna)

La statistica non è un'opinione.
E Lancaster ringrazia.
postato da: dottorgioia alle ore 10:25 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 06 ottobre 2005
Non serve nessuna autorizzazione dal Comune , basta seguire alcune piccole avvertenze.


Allora, perchè io devo morire di freddo in ufficio? Amministratore carogna o datori di lavoro menefreghisti?
postato da: dottorgioia alle ore 14:17 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 05 ottobre 2005
Il 14 ottobre, se non sbaglio, è la data a partire dalla quale si possono accendere i riscaldamenti. Attivarli prima è contro il regolamento comunale (almeno a Milano). Se l'autunno si presenta dolce e leggermente piovoso, il 14 ottobre è una data ragionevole entro la quale non fa poi così freddo, perchè il caldo estivo sfuma verso un tiepido inizio d'inverno.

Ma quest'anno, porca miseria, fa un freddo cane! In casa ancora ancora si resiste, anche se è un po' umido e al mattino uscire dal calduccio del letto è un dramma, ma in ufficio si gela... santo cielo: abbiamo avuto nel mese di agosto un allagamento, e l'umidità è ancora tutta impregnata nei muri perchè ha piovuto tanto e non c'è sole che asciughi gli interni, ci saranno si e no 15 gradi...

Vi prego, accendete sto cavolo di riscaldamento!
postato da: dottorgioia alle ore 10:38 | Link | commenti (4) | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 23 settembre 2005
E' trascorsa la prima notte dell'Isola dei famosi.

Gli uomini, da soli nella grotta, se la ridono e si divertono beati.

Le donne, da sole sulla spiaggia, han già litigato e secondo me tra un po' si mettono pure le mani addosso.

Voterò per buttare fuori la Quaranta, che già mi da fastidio.

A questo punto, mancano solo le castagne e il mio primo meraviglioso e fantasticissimo inverno con @ngelo può cominciare :D
postato da: dottorgioia alle ore 11:59 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 21 settembre 2005
Vorrei esprimere tutta la mia più sentita ammirazione per il Sig. Cordura che ha inventato l'omonimo tessuto, una benedizione celeste per chi va in scooter con questo clima mutevole.

Però: non si potrebbe farci anche l'abbigliamento? Non so, una versione light per pantaloni, magliette, sciarpine....

ok, una riflessione inutile. scusate.

ps. si sta spargendo la voce... :)
postato da: dottorgioia alle ore 17:23 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 07 settembre 2005
Prima delle vacanze, l'edicola vicino all'ufficio pareva una bancarella di accessori da spiaggia: magliette, costumi, top, parei, borse, teli mare, creme solari, doposole... tutto in bella mostra attorno al chioschetto.

Ora la stessa edicola sembra una succursale delle Messaggerie musicali: dvd, cd, libri, dizionari...

Chissà fra un paio di settimane che ruolo assumerà.

Ricordo con nostalgia quando vendevano i giornali.
postato da: dottorgioia alle ore 15:10 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 29 agosto 2005
Stamattina mi accingo, come ogni drammatico lunedì, ad entrare in ufficio. E il portiere mi guarda stranamente con l'occhio storto. La porta dell'ufficio è ciusa, i colleghi saranno al bar. Giro i tacchi per raggiungerli quando il portiere, ancora più ombroso, mi ferma: "Eh, son andati tutti al bar... d'altronde...".
Io: "Si, grazie. Ora li raggiungo."
Portiere: "Si può mica lavorare così! Con tutta l'acqua..."
Io: "???"
Portiere: "Eh, si, non è quello il suo ufficio al primo piano? Che  ha lasciato la finestra aperta? Ha allagato tutto..."

Portiere infame: non è entrata dalla mia finestra. E' entrata dal pluviale che si è spaccato dentro il muro. E il mio ufficio è uno dei soli tre scampati al diluvio. Tiè!!!

postato da: dottorgioia alle ore 10:59 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 24 agosto 2005
E' cosa buona e giusta. Non l'ho fatto per tanti anni per motivi di salute, pressioni particolarmente basse e una fastidiosa propensione allo svenimento.

Agosto 2005. La mia pressione è tranquilla da un po' di anni. Il mio @ngelo è donatore e lo chiamano perchè in agosto hanno carenza di donatori. Va beh, sai che c'è? Vado anche io. Se posso donare bene. Se no, ci ho messo la buona volontà.

Arriviamo di buon mattino al Policlinico, che per i donatori c'è il parcheggio gratuito e riservato (non male...). Sono tutti molto gentili (sempre gradito e mai scontato...).
Controlli di routine: una lunga informativa da leggere attentamente, un questionario da compilare, prelievo di una goccia di sangue per il conteggio dei globuli e altre domande per la scheda personale. Poi la visita dal medico.
Nell'attesa un simpatico anzianotto (volontario) mi spiega bene cosa mi aspetta e mi offre un tè tiepido (senza zucchero, purtroppo...).

La dottoressa mi visita: pressione da seduta, pressione da sdraiata, polmoni, cuore, palpazione ventre, domande personali, patologie mie e di tutta la genealogia a monte e a valle, abitudini alimentari/sportive/igieniche/vita personale ecc. Dopo un buon 20 minuti pare soddisfatta. Ok, posso donare, mi raccomanda una dieta ricca, bere molto e niente sforzi per un paio di giorni. Bisogna andare piano piano.

Mi accompagna di persona alla sala donazioni: meglio bere un altro paio di bicchieri di te (sempre senza zucchero) con calma prima di dare la mia cartellina all'infermiera. Piano piano.

Mentre sorseggio il te, @ngelo viene chiamato a donare. Steso sul lettino sembra molto rilassato. Bene, se anche avevo un po' di nervosismo, vederlo così tranquillo me lo fa passare.

L'infermiera mi chiama, ci siamo, tocca a me. Lei un bel sorriso, io un bel respiro. Mentre prepara il kit mi spiega (e siamo alla 4° volta che me lo dicono) che preleverà 400 ml di sangue, che la bilancina suonerà da sola interrompendo il flusso quando arriva al livello, che per qualunque cosa devo chiamare, che quando finisco devo stare altri 10 min stesa e poi 10 min seduta, piano piano, che dopo c'è la colazione. Se ho mal di testa, svenimenti, capogiri, pruriti, nausea, sento le voci ecc ecc devo chiamarla.

L'ago nemmeno lo sento. Mi da un pallina di gomma azzurra da stringere e rilasciare, per favorire il flusso. Aha, a me hanno dato la pallina! Che bello! Mentre me ne sto bella distesa sonnacchiosa passano 2 medici e 3 o 4 infermiere. Tutti mi chiedono "come va? tutto bene?". Si, grazie tutto bene. Devo essere molto pallida stamattina... agli altri non chiedono niente...

La bilancina suona: fine donazione. Arriva l'infermiera che stacca l'ambaradan, mi da il cotone da spingere forte sul braccio, mi chiede "come va? tutto bene?" e poi porta via gli arnesi del mestiere. E anche la pallina (uff). Mentre mi riprendo prima stesa e poi seduta sul lettino, mi offrono un paio di altri bicchieri di tè (stavolta zuccherato!) e mi chiedono altre 5 volte "come va? tutto bene?". L'ultima volta devo sembrare molto preoccupata per il mio aspetto esteriore, perchè l'infermiera puntualizza: "lo chiediamo spesso solo perchè lei è un nuovo donatore...". Ah, ecco. Allora non sono uno straccio :-)

Prendo il mio buono pasto e me ne vado in sala ristoro, che la fame già si fa sentire... Panini imbottiti, dolciumi, succhi di frutta, bibite. Solo l'imbarazzo della scelta. Vai! Focaccia con la porchetta e un bel succo di pera. E poi anche il caffè.
All'uscita rivedo la dottoressa, che si complimenta per la mia prima donazione e mi raccomanda: bisogna andare piano piano.

Tra qualche giorno mi mandano a casa i risultati degli esami del sangue completi, che non fa mai male.
Si, mi è piaciuto donare. Fra 6 mesi ci torno. Piano piano.

Se qualcuno volesse andare, basta presentarsi la mattina dalle 8.30 al policlinico. Per maggiori info si può contattare l'Associazione Amici del Policlinico di Milano.
postato da: dottorgioia alle ore 15:40 | Link | commenti (4) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 23 agosto 2005
E' successo di nuovo. Succede tutti gli anni. In silenzio, senza tanti squilli di tromba, nella città semi deserta, arriva il mio compleanno. Dovrei averci fatto l'abitudine, eppure è ancora un'emozione pensare che sto crescendo. E ogni anno mi fa un effetto diverso, a seconda delle situazioni.

Quest'anno mi sono goduta una domenica tranquilla, molto domestica/familiare, con la persona a cui tengo di più. Penso che sia il modo migliore per festeggiare :-)

Un grazie di cuore a tutti quelli che mi hanno fatto gli auguri :-)
postato da: dottorgioia alle ore 08:47 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
sabato, 09 luglio 2005
Primo sabato mattina di luglio. O meglio, primo sabato mattina di luglio (e di molti altri mesi antecedenti) in cui mi alzo prima delle 8.

Un po' di cose da fare, qualche commissione e se ci scappa, un giro per sbirciare due vetrine. In fondo, ci sono ancora i saldi :-)

Giusto ieri ho buttato una gonna turchese irrimediabilmente macchiata da un'incrostazione di probabile porchetta o catrame (la consistenza è identica). Non si va lontano senza una gonna turchese... ognuno dovrebbe avere una gonna turchese nel proprio armadio, dico bene?

Bene, ho trovato una missione per la mattinata: identificare una nuova gonna da ufficio sui toni del blu/azzurro/turchese. Non turchino, che mi fa venire l'ansia da fata.

Che bei momenti :-)
postato da: dottorgioia alle ore 08:07 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 05 luglio 2005
La mia mitica Honda Logo ha compiuto 100mila km!!! Ecco le foto del lieto evento.

99.999 km

100.000 km

100.001 km

postato da: dottorgioia alle ore 12:45 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
sabato, 02 luglio 2005
La parvenza di pioggia dei giorni scorsi ha rinfrescato l'aria. Un venticello delizioso la mantiene frizzante. Cenare e fare colazione sul balcone di casa... non ha prezzo :)
postato da: dottorgioia alle ore 10:26 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 30 giugno 2005
Che bello. Tuoni, lampi e 180 gocce di pioggia belle scroscianti. Ma suffficienti a rinfrescare l'aria per stamattina.

Che meraviglia.
postato da: dottorgioia alle ore 09:30 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 20 giugno 2005
Quando ho fatto il Job Potential Game per la misurazione del potenziale individuale il responso è stato: "Tu non percepisci lo stress, lo stress non esiste per te, è solo questione di gestione delle attività, non ti rendi nemmeno conto di essere in una situazione di stress perchè sei talmente abituata a fare 18 cose contemporaneamente che per te è normale. Però quando arrivi al punto critico, al livello di rottura, lo stress ti rivolta come un calzino e non sai come gestirlo e allora crolli come un castello di carte."

Quello che Mr. JobPotGam non sapeva è che io forse non sento lo stress, ma il mio fisico si, e mi avverte. Come? Facendo comparire delle minuscole bollicine sui polpastrelli delle mani. E le bollicine sono comparse, proprio ieri... E come si fanno sparire? Con un paio di massaggi rilassanti, ovviamente :) di quelli con musichina plin plon e penombra e odore di incensi e un'ora e mezza stesa in un lettino con la simpatica massaggiatrice yoga che mi "riallinea la centratura"...

E sia, chiamiamola e riallineamoci...
 
postato da: dottorgioia alle ore 11:26 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 16 giugno 2005

Ci sono amici che vedi solo una volta ogni morte di papa. E quando capita, li si invita a cena, a vedere la nuova casettina (più nuova per me, un po' meno nuova per il mio @ngelo, ma in quanto "nostra" nuova comunque).

Il menu di stasera, cena veloce e leggera per una serata d'inizio estate:

ENTREE: tartine di pane al latte alla crema di formaggio (banco gastronimia coop). Vino: prosecco frizzante.

PRIMO PIATTO: rigatoni in salsa di prosciutto crudo e ricotta, su un letto di crema di cicoria. Vino: rosato frizzante.

SECONDO: scaloppe di petto di tacchino al pompelmo rosa, con contorno di radicchio di chioggia al cartoccio. Vino: sempre rosato frizzante.

DESSERT: macedonia, se ho tempo. Se non ho tempo e mi ricordo di comprarlo: gelato. Se ho tempo e mi ricordo di comprarlo: macedonia con gelato.

Più di così, in un infrasettimanale, non saprei che fare :D
 
postato da: dottorgioia alle ore 10:11 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 09 giugno 2005
Potere del blog. Posto un messaggino di vita vissuta e subita con le autostrade e a casa già mi aspettano due letterine nuove, come preannunciato dal mio @ngelo :-)

La prima è un posta ordinaria da 45 centesimi e viene dalla Autostrade per l'Italia spa. Riporto fedelmente spaziatura e ortografia:

Gentile Cliente,

     In riferimento alla  Sua    comunicazione   pervenutaci
in data 24/05/05 ,avendo avuto modo di chiarire e  risolvere
il problema nel corso del colloquio telefonico intercorso,Le
esprimiamo la  nostra  soddisfazione per  poterLa annoverare
tra i nostri Clienti.
[eccetera]


Giovane Gioia, non crederai davvero di cavartela così? Illusa! Stolta! Ottimista!!!
La seconda lettera è un Postel della Banca di Trento e Bolzano che, in duplice lingua italiano e tedesco, ti annuncia una interessante Ri.Ba. passiva in scadenza (anche qui vengono rispettati spaziatura e ortografia) - da notare che la mia banca è la IWBank con sede a Milano...

A V V E R T E N Z E
E F F E T T I   E L E T T R O N I C I
* Il pagamento può essere eseguito presso una qualsiasi Filiale del nostro Istituto.
* Gli effetti sono pagabili entro il secondo giorno lavorativo successivo alla scadenza.
C A M B I A L I / T R A T T E / P A G H E R O '
* Il pagamento allo sportello deve essere eseguito presso la Filiale indicata, esclusivamente durante l'orario di apertura antimeridiana.
* Gli effetti a scadenza fissa sono pagabili il giorno della scadenza ed il primo giorno lavorativo successivo, compatibilmente con i termini di consegna ai Pubblici Ufficiali.
* Gli effetti cons cadenza a vista sono pagabili fino al terzo giorno lavorativo successivo alla data di spedizione del presente avviso.
Non si accettano assegni in pagamento.

HINWEISE
E L E K T R O N I S C H E   E F F E K T E
* Die Zahlung kann an jedem Schalter der Bank durchgeführt werden.
* Die Effekte sind innerhalb des zweiten Artbeitstages nach den Fälligkeitstermin zu zahlen.
W E C H S E L / GEZOGENE WECHSEL /  SOLAWECHSEL
* Die Zahlung am Schalter muß am angegebenen Schalter, ausschließlich während del Öffnungszeit  am Vormittag durchgeführt werden.
* Die Effekten mit fester Fälligkeit müssen am Fälligkeitstag und am ersten darauffolgenden Arbeitstag bezahlt werden, übereinstimmend mit den Übergabevorschriften an die zuständigen Amtspersonen.
* Die Effekten mit Sichtfälligkeit müssen innerhalb des dritten Arbeitstage nach dem Versanddatum der vorliegenden Benachrichtung bezahlt werden.
Zahlungen mit Scheck werden nicht akzeptiert.


AVVISO SCADENZA RI.BA. PASSIVA

In quanto "Debitore/Schuldner" mi sento un po' intimorita.... hai visto mai che dopo la data indicata nella casellina "Scadente  il / Fällig am" il "Beneficiario/Begünstiger" mi farà tatuare il codice "Documento N. /Dokument Nr. 3000773695" sul braccino...
postato da: dottorgioia alle ore 13:09 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 06 giugno 2005

La giovane Gioia ha il telepass. La piccola utilitaria della giovane Gioia supera le code ai caselli grazie al telepass. Il telepass è utile.
La giovane Gioia ha l'addebito del conto del telepass sul conto corrente, perchè se no non le fanno la fattura e non può scaricarlo.

Un bel mattino di primavera, la giovane Gioia decide di cambiare banca. "Oh, perbacco - pensa la giovane Gioia - come farò con il telepass? Aspetta, chiamo la società Autostrade e chiedo...".
Al telefono il gentilissimo signore romano della società Autostrade gli dice: "Non c'è problema, mandi un fax al numero di Firenze con la richiesta di rid della banca nuova a questo numero e ci pensiamo noi, in un batter d'occhio".
"Oh, che meraviglia - pensa la giovane Gioia - come sono efficienti alle autostrade!". La giovane Gioia fa il suo fax e dopo qualche giorno ritelefona alla società Autostrade per vedere che sia tutto a posto. Risponde di nuovo un signore romano (anche perchè il numero di telefono è di roma), ma non quello dell'altra volta, uno nuovo. "Buon giorno giovane Gioia! Si, si, il fax è ricevuto ed è tutto apposto, il prossimo addebito lo facciamo già sulla banca nuova, nessun probelma!"
"Oh, che bello" pensa la giovane Gioia.

Passa il tempo e un bel dì la giovane Gioia riceve il conto del telepass. Lo apre e scopre con immensa sorpresa che la modalità di pagamento del suo conto è con ricevuta bancaria e che per questo paga 7 euro in più per ogni conto!


"Oh, perbacco, ma come mai? - si chiede la giovane Gioia - ora richiamo la società Autostrade!"
La quale società Autostrade non risponde. Allora manda una mail. Ma la società Autostrade ancora non si fa sentire. Allora ritelefona e risponde il terzo signore romano, che non è nessuno dei due della volta prima, che gli dice: "No, qui non risulta il rid, mi spiace, non c'è proprio il numero di conto corrente, quindi lei paga con ricevuta bancaria. Mah, non so, vediamo... provi a mandare un fax, che tanto però è inutile, le conviene passare da un punto blu." La giovane Gioia obietta: "ma i punti blu sono in autostrada e ci devo andare apposta, per giunta sono aperti in orario d'ufficio, non posso prendere le ferie apposta! Ho anche mandato una mail..." E il signore annoiato: "Una mail? Ma si figuri, tanto non le legge nessuno. Se vuole può anche provare a mandare un fax, tanto è inutile. L'unica è che passi al punto blu e paghi lì. Forse le ridanno i soldi della ricevuta bancaria, ma non penso. Tanto..."
La giovane Gioia comincia ad alterarsi un tantino: "Ma insomma, il suo collega mi aveva detto che era tutto a posto, poi cancellate il numero di conto corrente e non mi dite nulla e devo scoprirlo dopo. Insomma, si rende conto che lavorate in maniera scandalosamente inefficiente?"
E il signore pacato: "Si, certo. Ma che ci vuole fare? Tanto..." E butta giù.

La giovane Gioia si trasforma come per incanto nella furibonda Gioia e manda un fax al vetriolo al numero di firenze con minacce, nemmeno tanto velate, di ritorsioni legali. Il giorno seguente viene richiamata da una signora di Firenze, la signora A., che molto gentilmente le chiede chiarimenti, si scusa per la cafonaggine e incompetenza dei colleghi, chiarisce la posizione, sistema il numero di conto corrente e conclude dicendo: "Scusi ancora per l'incompetenza dei colleghi, d'altronde abbiamo problemi con l'ufficio di Roma, se ha bisogno ancora mandi un fax a Firenze e la richiamiamo noi in men che non si dica. Adesso dovrebbe essere tutto a posto, nel caso, non esiti a richiamarci, e chieda pure di me."
"Oh, che bello" pensa la di nuovo serena Gioia.

Due giorni dopo arriva una raccomandata e una lettera per posta ordinaria, sempre dalla società Autostrade. La lettera ordinaria dice che a loro non risulta il rid di alcuna banca e se per favore può ritrasmetterlo, altrimenti continueranno ad addebitare le ricevute bancarie. La raccomandata avverte che non essendo stata pagata l'ultima fattura, se non verrà pagata con bollettino postale entro 20 giorni, disabiliteranno il telepass e la viacard. La giovane Gioia, perplessa sul come interpretare le nuove comunicazioni, manda un fax a Firenze chiedendo, gentilmente, di essere richiamata per chiarimenti e allega le lettere.

Tre giorni dopo viene richiamata da un giovane fiorentino, molto scortese, che con arroganza le intima: "Insomma, giovane Gioia, se non paga le disabilitiamo tutto, lei non può usare il telepass e non pagarci, chi si crede di essere! Qua ci sono fatture inevase, mica si scherza!" Alla giovane Gioia esplode una vena nel collo e, trasformatasi in giovane Hulka, scatena tutta la sua furia vocale al telefono sul malcapitato cafone toscano. Non riportiamo i dettagli del monologo di insulti, seppur tutti circostanziati e molto finemente riferiti, sciabordati addosso al signore della società Autostrade, ma al termine della disavventura la giovane Gioia riacquista il suo aplomb e conclude con un: "adesso vado in posta e pago gli arretrati, e comunque voi fate veramente schifo! Monopolisti di merda!".



anzi, autostrade per noi, perchè degli italiani non ce ne importa un fico!
 
postato da: dottorgioia alle ore 15:15 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 25 maggio 2005

Dopo un po' i pendolari si conoscono tutti.

A prescindere dal fatto che siamo tutti ugugali, ma ci si conosce e riconosce proprio. In scooter non pensavo e invece si. La ragazza del liberty bordeaux, i due piaggio con il dietro quadrato, uno grigio e uno blu scuro. L'honda come il mio ma di colore grigio chiaro con casco rosso. Il monster nero, sempre in giacca e cravatta. E poi l'ever green: il PX125 rosso con il parafango laterale un po' ammaccato e il caschetto bianco invecchiato stile nanni moretti.

Quasi ci si saluta. Ci si aspetta ai semafori fissi. Ci si cerca e quando qualcuno non si presenta all'appuntamento un po' dispiace. Sarà malato? Sarà in ritardo? Avrà cambiato lavoro? Io e la ragazza coi sandali a spillo del liberty 50 color crema ci intendiamo con uno sguardo complice. Le sorrido, come per dire: oggi il beverly nero non s'è visto. Lei risponde rassicurante con un sorriso: ma no, eccolo che arriva. Ha solo beccato un rosso in più.

Alla fine, siamo un po' tutti amici.
 
postato da: dottorgioia alle ore 09:19 | Link | commenti (3) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 23 maggio 2005
 
E così e così e così.

Ho finito (praticamente) il trasloco. Due logate (macchinate in Logo) e via!
Scatoloni, borse, biancheria, pentolame. E mia mamma che ha vinto un sacco di cose: una scaletta nuova per pulire i vetri, un aspirapolvere (che avevo d'altronde vinto io 4 anni fa), due cuscini con copricuscini, un piumone, una padella antiaderente, un'insalatiera con coperchio, un secchio e uno scopone in legno naturale. Che donna fortunata!
 
E il mio @ngelo, anche lui ha vinto una bella cosa! Me :-)
 
postato da: dottorgioia alle ore 11:32 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 09 maggio 2005

Ho sempre pensato che fosse il traffico caotico a rendere i milanesi isterici e violenti alla guida. Almeno finchè guidavo la macchina.

Ma ora comincio a sospettare che il rapporto causale vada invertito: sono i milanesi isterici e violenti alla guida che rendono caotico il traffico!

Questo dubbio mi viene da quando uso lo scooter per andare in ufficio. Io capisco che una persona chiusa nella scatoletta-di-sardina a 4 ruote, in coda per lunghi e interminabili minuti allo stesso semaforo, si stressi e sfoghi tutta la sua frustrazione sul povero clacson.  Ma non capisco perchè una persona con lo scooter (o moto, o motorino...), in corsia preferenziale, senza altri veicoli a 2 o 4 ruote nel raggio di kilometri, senta l'irrefrenabile bisogno di scatenarsi sulla trombetta del proprio mezzo mentra mi sorpassa in uno spazio in cui sarebbe agevolmente atterrato un boeing... E non una volta, almeno 4. Solo perchè stamattina, causa freddo, non andavo a più di 40 km/h, in ogni caso tenendo ben bene la destra.

E' così. C'è un'intera generazione, ma forse anche due, di clacson-dipendenti. Secondo me hanno il clacson anche in casa, quando fanno la fila per il bagno, quando aspettano la cena, quando cercano il telecomando per cambiare programma...
 

postato da: dottorgioia alle ore 10:21 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
domenica, 01 maggio 2005

Traslocare [v.t.]: Prendere confidenza con spazi già conosciuti, ma ora un po' più miei.

E' bellissimo.
 
postato da: dottorgioia alle ore 19:09 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
venerdì, 15 aprile 2005

Speciale: i contenitori infiniti.


Vi ricordate cosa c'è nel primo cassetto della scrivania dell'ufficio? Non quello della cancelleria, il primo a capienza umana.
Si, certo, i fazzoletti di carta, la cucitrice, le buste...
e poi? Altro?
Il progetto di quella cosa che...
no, non vi ricordate. Nemmeno io. Esplorazione...

A. Due portabiglietti da visita ad anelle
B. Una busta imbottita, vuota, per il consolato argentino di milano
C. Il mini beauty di servizio con: assorbenti, crema per le mani, filo da cucito nero, aghi, VivinC, Antepsin, Supradyn, Neo Borocillina, pinzette per ciglia.
D. F24 di una collega con i saldi inps dello scorso settembre
E. Mezza tavoletta di cioccolato fondente extra amaro cacao 60% della Coop
F. Buste varie dimensioni e misure.
G. Fogli A4 non intestati
H. Buste trasparenti ad anelle
I. CD di formazione a distanza per farmacologia generale
L. Risultati dell'analisi competenze lavorative dello scorso novembre
M. Rubrica storica di indirizzi
N. Foglio stampato con appunti su un cliente
O. Cartellette di cartone con ali (come gli assorbenti)

I fazzoletti di carta non ci sono!
 
postato da: dottorgioia alle ore 14:31 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
lunedì, 04 aprile 2005
parola d'onore, non lo dico più.
Il week end si è portato via molte cose, alcune le ha prese a me, altre a persone che mi sono vicine.

Si è portato via il papa. Ma d'altronde era anziano e anche se mi spiace molto tuttosommato ha finito di soffrire. E poi un po' me lo potevo aspettare, anche se l'emozione è stata comunque tanta.

Si è portato via anche altre cose, che però non mi aspettavo affatto. Non le ha portate via a me, tecnicamente, ma è come se l'avesse fatto, perchè alla fine ci sono rimasta male anche io. Trattasi di uno zainetto, un palmare, le chiavi della macchina, una confezione di taralli, un lettore di schede, un sabato mattina, una serratura di bauletto, un CD di classica, i documenti dello scooter.  Ah, anche un paio di guanti. Uffa.

Alcune cose, però, sono arrivate. La nuova cassettiera dell'Ikea e altre mensole per la nostra fantastica libreria. Pagandole, si intende. Epperò montare manualmente una serie di assicelle e vederne i risultati sotto forma di cassettiera finita è sempre una bella soddisfazione! L'Ikea potrebbe essere una eccellente terapia per sviluppare l'autostima :-)

postato da: dottorgioia alle ore 11:37 | Link | commenti (4) | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 24 marzo 2005

Prologo
Metti una sera a cena. Anzi all'aperitivo.
Metti che ci sono tre amichette che decidono, dopo un po' di settimane che non si vedono, di passare una sera a cicalare.
Metti che queste tre amichette, a caso, sono la sottoscritta, PM10 e typesetter.
Metti che nel mentre che PM10 accumula ritardo, proprio al tavolo accanto al nostro si accomodano due finte bionde.
Ecco, ripartiamo da qui. Dalle finte bionde.

Blondie 1, età verosimile 42/45 anni, rughe poche e ben mascherate grazie a "Cancella Rughe" di Plenitude, trattamento al Retinolo puro firmato L'Oréal Paris.  Capello liscio, voluminoso, decolorato, appena messo in piega con abbonamento piega a phon Jean Luis David ogni giovedì alle 17.00 (sconto cliente 20%). Fisico asciutto, pelle disidratata, ossa sporgenti, "Programma Estate", "Target Zone", "Forme perfette" by Figurella in rotazione annuale. Da almeno 11 anni. Naso sciupato alla base dell'osso, cartilagine che si ritira vistosamente, sniffa. Appuntamento fisso al centro estetico: a settimane alterne depilazione, massaggio, pulizia del viso. Ma le braccia le decolora soltanto: un tappeto color grano sulla pelle annerita dalle lampade. Se vado a fare jogging mi metto comunque l'intimo coordinato. Non si sa mai....

Blondie 2, età verosimile 38/40 anni. Niente rughe, viso fresco. Ha usato il "Cancella Rughe" per tempo. Capello liscio, voluminoso, decolorato, appena messo in pie.... ok, stesso parrucchiere. Fisico... ok stesso centro figurella. Ma senza il programma "Forme Perfette". E sui fianchi si vede... ha le tette rifatte. E pure rifatte male, sono veramente plasticose.
Unforgettable: il bracciale in peltro con ciondoli in peltro a forma di cuore e stelline di grosse dimensioni. Bigiotteria di bassa lega. Sono sola, non ho nessuno che mi regali gioielli veri, ma non lo ammetterò mai. Depilazione inguinale standard: striscia verticale sottile rasata a prato inglese.

Blondie job: verosimilmente lavori stanziali. Poco impegnativi. Unghie lunghe smaltate color bronzo, non scrivono a computer. Labbra carnose, silicone.  Segretarie personali di qualche mega boss. Molto personali.

Blondie night: le Blondie entrano insieme, si siedono assieme, si levano in contemporanea le giacchette e solo dopo aver terminato la preparazione si salutano con baci e abbracci come se si fossero appena incontrate. Scopo del'incontro: "oh, mio dio, abbiamo così tante cose da dirci...."
Le Blondie hanno talmente tante cose da dirsi, che dopo aver preso due birre in bottiglia, come le finte adolescenti di 40 anni che vogliono far vedere che sono ancora gggiovani loro!, attaccano bottone con i due ragazzi verosimilmente ventenni seduti al capo opposto del tavolo di legno.
 
       PM10 giustamente nota: due cessi così li rimorchiavo anche io, con meno scene da vamp, senza bisogno di Figurella e pure senza trucco.

I giovani ventenni assecondano le simpatiche tardone. Il gruppo si accrocchia e si riunisce intorno al tavolo. Nel mentre arriva un altro giovane ventenne. Si accettano scommesse: entro due ore finiscono a letto. Tutti e 5 insieme.

Blondie Conversescion: "oh, ma dai, ma no, ma si, ma davvero, ma dimmi, ma pensa, ma vah, ma sul serio, ma ma ma..."

Stralci di dialogo:

GV(Giovani Ventenni): "Oh ragazze, la volete una patata? E' calda..."
    Bravo giovane, ma se è un'ora che cercano di dar via la loro, di patata...
GV: "Oh ma lo sai che sei proprio affasciuinante?" (non è un errore di battitura)
    Giovane, con o senza complimenti, quelle vi si spolpano lo stesso...
GV: "E lasciatelo dire da un ventenne con molta esperienza..."
B1 (Blondie 1): "Ventenne? Ma quando sei nato?"
GV: "Eh, sono dell'83 io..."
B1: "Ma dai, non l'avrei mai detto..."
    Ma fammi il piacere, che i ragazzini li cerchi con lo scanner a ioni attivi quando entri...
GV: "Ma perchè? Tu quanti anni hai?"
B1: "Beh, tu quanti me ne dai?"
    Eh, domanda banale, risposta scontata...
GV: "Mah, secondo me sei del 64."
    SBEDEBEM! Legnata nei denti. T'ha beccato che non sei una ragazzina, eh?
B1: "Ma vah! Ma cosa dici! Ma tu pensa!"
GV: "Eh, va beh, avrai almeno 38/40 anni..."
B1: "no, non te lo dico, non lo dice mai una donna..."
    soprattutto quando passa i 40....

Fauna triste, ma serata molto allegra, per le simpatiche amichette di cui al prologo :-)
Onore al merito: il Cacioricotta di Typesetter . Slurp!

postato da: dottorgioia alle ore 23:54 | Link | commenti (18) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 16 marzo 2005
quando fai un colloquio e:
- chi ti deve intervistare parla per l'80% del tempo di se stesso.
- chi ti deve intervistare non fa che farti pesare che tu ti sei laureata in 7 anni con un voto a suo avviso insulso e inceve lui con 110 e lode in 4 anni, macchebbravocheè!!!
- chi ti deve dire se ti hanno dato o no il lavoro non si degna nemmeno di chiamarti pur avendo già scelto sicuramente un altro candidato più in linea...

allora puoi fare due cose:
A - lasciar perdere
B - dare lezioni di stile.

Ho scelto B, ho mandato una mail cortese dicendo che sicuramente non ero in linea con il profilo, ma ringraziavo molto per il tempo dedicatomi e rimanevo a disposizione molto volentieri per eventuali altre posizioni. Perchè comunque l'azienda non è niente male... e perchè la classe non è acqua :-) e non la impari con gli esami all'università...
postato da: dottorgioia alle ore 17:14 | Link | commenti (1) | categoria: vita di tutti i giorni
domenica, 13 marzo 2005
è sempre domenica :-)

il cheese cake non era niente male, anche se nemmeno stavolta sono riuscita a far sciogliere la gelatina. Ah, ma non demordo...

postato da: dottorgioia alle ore 18:26 | Link | commenti (5) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 23 febbraio 2005
Va ora in onda:
Le avventure della giovane Gioia - L'ufficio Postale

La giovane Gioia si reca all'ufficio postale del quartiere per svolgere nell'ordine tre compiti: inviare una raccomandata, pagare un bollettino, acquistare il bollo per il passaporto.
Appena entrata, nota subito in bella mostra l'apparecchio per la distribuzione dei numeri della coda allo sportello. Sopra, capeggia un cartello di notevoli dimensioni con scritto in forbito italiano "prima compilare i bollettini, poi prendere il numero di prenotazione, per evitare di rallentare le code".
L'obbediente Gioia, in osservanza alle norme di buona creanza, si fa consegnare un bollettino per la raccomandata e dopo averlo compilato, ritira la prenotazione per lo sportello di servizi postali. Le viene assegnato il numero 183.

Dopo alcuni minuti di attesa, la paziente Gioia vede il suo numero capeggiare sopra lo sportello 2, vi si reca e porge, con garbo, la raccomandata con il bolletino compilato alla gentile signorina allo sportello. In quell'istante, una giovane donna di ignota origine la affianca e le dice "scusa, io ho il 180, ma stavo compilando il bollettino e ho perso la chiamata, mi fai passare?"
La disponibile Gioia le risponde "si, certo, appena finisco ti lascio il posto."

Mentre la gentile Gioia attende alle sue faccende con l'impiegata dell'ufficio postale, la giovane donna di dubbia origine, in piedi alle sue spalle, comincia a parlare con il giovane uomo che la accompagna e con altri utenti dell'ufficio postale, lamentando il comportamento a suo avviso scorretto della educata Gioia.
La innervosita Gioia non reagisce alle prime battute della stolta giovane. La quale stoltissima insiste riferendosi alla correttissima Gioia con epiteti quali "stronza" e "maleducata".

La chiaramente imbufalita Gioia, a quel punto, si gira verso la balorda giovane, di molteplice ed incerta paternità, e la apostrofa, facendo ricorso a tutto il suo autocontrollo, come di seguito:
"Mi scusi, ho il sospetto che lei abbia dei problemi di analfabetismo, dato che chiaramente non ha letto il cartello scritto in italiano assolutamente corretto che dice che prima si compilano i bollettini e poi si prende il numero, proprio per evitare di incasinare le file, come sta facendo lei in questo momento.
Secondariamente, le faccio notare che quando mi ha chiesto di passare, avevo già consegnato i miei documenti all'impiegata, quindi mi pare il minimo che io finisca la pratica, prima di cederle il posto.
In terzo ed ultimo luogo, le ricordo che rivolgersi alle persone con epiteti quali 'stronza' e 'maleducata' in un luogo pubblico, come appunto è un ufficio postale, è passibile di denuncia per insulto alla dignità personale ai senti e per effetto dell'articolo 42 del codice di procedura civile ed è punibile con un'ammenda fino a 5mila euro e con la reclusione fino a 2 anni.
Francamente le consiglio di moderare i toni e smetterla di insultare gli sconosciuti in luogo pubblico e soprattutto le suggerisco di seguire le regole di buona creanza che impongono, ai fini del vivere civile, di leggere le indicazioni esposte per imparare a seguire le corrette procedure quando si accede ad un ufficio pubblico."

postato da: dottorgioia alle ore 12:07 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 22 febbraio 2005
Ci sono cose che aiutano a passare la serata.
La tele. Le foto delle vacanze. Pensare alle prossime. Pensare al mio fantastico @ngelo. Soprattutto l'ultima :-)
E come contorno:


postato da: dottorgioia alle ore 23:09 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 17 febbraio 2005
E-bay, il mio ebay, preferiti, categorie, Sub e Snorkelling

Oggeti indispensabili: zero. ma già lo so.

Oggetti  potenzialmente utili: torcia... si, no, forse, comunque non adesso. Muta 3 mm... no sono freddolosa. Forbici marine... potenzialmente inutili.

Oggetti totalmente inutili ma estremamente interessanti:
SEA DOO SCOOTER!!!! SPECIAL PRICE !!! e già mi vedo trascinata da un suppostone subacqueo a elica, dritto dritto la dove si va nella balena :)
SACCO STAGNO 60 LITRI TIGULLIO DIVE NUOVO a cosa serve.... voglio capire un sacco stagno a cosa serve...
MUTA SEMISTAGNA WATERPROOF allora: o è waterproof e quindi stagna, o è semistagna perchè fa passare l'acqua... e quindi non è waterproof... o forse, come suggeriva panpan è semplicemente il nome del modello.
COLLEZIONE COMPLETA RIVISTA PESCASUB DAL 1990 AD OGGI!! mai più senza....
SEGNALATORE ACUSTICO SUBACQUEO NUOVO un fischietto dove non devi fischiare. sott'acqua è una genialata, non sapevo esistessero :)
Antiappannante per maschera da sub di solito ci si sputa, ma se qualcuno avesse problemi di scarsa salivazione... voilà! sputo spray!
2 CARICHINI DA APPLICARE ALLA MUTA ero perplessa, sarò sincera. sono andata a vedere il dettaglio per capire di cosa si trattasse... e ho sciolto l'arcano: "n. 2 carichini da applicare alla mutaper agevolare l'uso dell'arbalete". tutto chiaro, no?
postato da: dottorgioia alle ore 17:25 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
giovedì, 17 febbraio 2005
Ho venduto la vecchia casa.

Stamattina, all'alba delle 9.00, presso una delle 47 banche di Via Pantano (l'unica via con più banche che numeri civici...), ho FINALMENTE firmato il rogito come parte venditrice della vecchia casa in Giambellino.

Subito dopo, Milano mi è sembrata meravigliosa, il sole splendeva, gli uccellini cinguettavano, i caprioli correvano nei prati. E non ho ancora brindato...

Vorrei ringraziare chi mi è stato vicino: PanPan, le amiche mochetta, elena, sandra, PM10, Camilla e Manila, gli amichetti Aladin e DoubleCrash e la mia famiglia.

Oltre naturalmente ai miei fan, al presidente Ciampi e anche al Santo Padre, che non fa mai male :-)

No, dai, non sono stata blasfema... si fa per scherzare... :-P
postato da: dottorgioia alle ore 12:44 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 09 febbraio 2005
ho bisogno di fare shopping. il mio animo, il mio spirito, la mia mente necessitano della sana soddisfazione che solo una mezza giornata di shoppping può dare.

Garçon, una carta di credito, per favore...

Garçon, non la mia, chiaramente....
postato da: dottorgioia alle ore 14:53 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
mercoledì, 02 febbraio 2005
Degna prosecuzione di ieri.
 
postato da: dottorgioia alle ore 11:14 | Link | commenti | categoria: vita di tutti i giorni
martedì, 01 febbraio 2005
Stamane GioiaLaVitaE'Meravigliosa si sveglia e va alla posta:
GioiaLaVitaE'Meravigliosa: "salve, pago questi bollettini con il bancomat!"
AddettaPostale: "No."
GioiaSuperSorriso: "Prego?"
AddettaPostale: "Il bancomat non va. Siamo senza linea."

Non per nulla intimorita, va alla piscina Saini, per rinnovare l'iscrizione per se e la amichetta Elena.
GioiaSuperSorriso: "Salve! Vorrei rinnovare l'iscrizione per me e la amichetta Elena."
AddettaPiscina: "L'ufficio è chiuso, apre fra un'ora."

GioiaSorriso si reca a svolgere un'altra commissione, particolarmente impegnativa e parzialmente dolosa, su cui non dettagliamo.

Al termine GioiaFacciaMedia rientra in ufficio.  Mentre parcheggia, accecata dal riverbero violento del sole brillante sul vetro lercio della sua splendida automobile, non misura bene le distanze con la macchina posteggiata davanti e la striscia.
GioiaNonE'Possibile, scende dall'auto e verifica il danno. Nel mentre arriva il proprietario che la guarda dubbioso.
GioiaSconsolata: "Ehm... è sua?"
Proprietario: "Eh, si."
GioiaSupersconsolata: "Mi spiace, ho sbagliato la manovra...."
Proprietario: "Eh, si."
GioiaRassegnata: "Va beh, facciamo il modulo blu e la ripaga l'assicurazione."
Proprietario: "Ah, grazie. L'altra settimana mi hanno disfatto la portiera dietro e poi sono scappati... lei si che è onesta!"
GioiaGrunt: "Eh, si figuri..."
Proprietario: "La ringrazio davvero molto, vado in casa a prendere i documenti di mia moglie, la macchina è sua."
GioiaMapporca: "Oh, tutte oggi! Azz... la macchina della signora ha pure il tagliando dei disabili!!"

GioiaNonCiSonoPerNessuno, dopo aver compilato il modulo blu, arriva in ufficio.

Ed è solo mezzogiorno...
postato da: dottorgioia alle ore 14:24 | Link | commenti (2) | categoria: vita di tutti i giorni