Cosa farò da grande

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A volte penso che con le mie tasse posso finanziare scuole, ospedali, vigili del fuoco... e invece? Ecco la lista quasi completa delle cose che finanzio (e non vorrei finanziare) con le mie tasse.
Anche oggi, ho finanziato Alitalia che, come ogni giorno, ha perso 3.200.000 EURO
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venerdì, 11 luglio 2008
postato da: dottorgioia alle ore 21:54 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 26 giugno 2008
Chi? Ma lui, naturalmente.



Questo blog è ufficialmente de-berlusconizzato. Special zenks to Sarkastiko
postato da: dottorgioia alle ore 22:23 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
mercoledì, 07 maggio 2008
ho letto la squadra.
Gli unici apparentemente competenti sono Zaia alle politiche agricole e Brunetta alla PA.
Gli altri sono semplicemente inaffrontabili.


COMPLIMENTONI alla scelta delle donne, ben 4 su 22 ministri: la velina alle pari opportunità, la studentessa fuoricorso da una vita alle politiche giovanili, l'avvocata amministrativa all'istruzione e università, la prestigiacomo all'ambiente... ragazzi la prestigiacomo all'ambiente... ma ci rendiamo conto??

Un solo dubbio mi rimane, prima di andare ad affogare quel che rimane della mia coscienza nell'alcool: ma che razza di ministero è quello per la "semplificazione"?
postato da: dottorgioia alle ore 21:52 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 17 marzo 2008
Non accetto scuse, questa volta.
Andava bene farle in Cina per la distensione e tutto il cucuzzaro, ma adesso sarebbe solo un passare sopra l'ennesimo massacro.
Ho intenzione di mandare una mail al CIO per chiedere l'annullamento delle olimpiadi in Cina.

update: il sito ufficiale del CIO non premette di lasciare un commento o un messaggio. E allora ho scritto al CONI.

forse non servirà a niente, ma almeno ho detto la mia.
postato da: dottorgioia alle ore 22:35 | Link | commenti (1) | categoria: voglio vivere senza
domenica, 02 marzo 2008
Joe col Tonno e Lola Patonze.

Ma che schifo :|
postato da: dottorgioia alle ore 01:23 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
mercoledì, 19 dicembre 2007
La Piccola Gioia deve rientrare con le sue colleghe amichette da una bella gita fatta dal Grande Cliente a Torino.

Dopo una levataccia all'alba e una giornata intera di riunione, alle 5 del pomeriggio il Grande Cliente Torinese ringrazia la Piccola Gioia e le sue amichette e permette loro di prendere il trenino che le riporterà a Milano a un'ora degna.

La Piccola Gioia, assieme alla Piccola Carol e alla Piccola Mafe, prendono il simpatico Taxi e raggiungono l'allegra stazione.
Fanno velocemente biglietto alle biglietterie automatiche (dopo un test di usabilità svolto dalla Piccola Carol sotto l'attenta supervisione della Piccola Mafe) e si recano al binario ad attendere il trenino con una decina di minuti di anticipo.
Dopo 20 minuti del trenino nemmeno l'ombra, finchè una gentile voce annuncia: Si avvisano le Piccole Amichette che il trenino per milano ha 30 minuti di ritardo.
Infreddolite come stocafissi, si rintanano nel piccolo baretto, a bere un tè caldo, mentre la Piccola Gioia telefona ad altre amichette che dovrebbero essere in stazione a Torino in quel momento. Come previsto, la Piccola Finas, la Piccola Claudia e il Piccolo Max (promosso sul campo a ruolo di amichetta), sono all'altro piccolo baretto della stazione.
Piccola Gioia: Ciao Piccolo Max, prendete anche voi il trenino per Milano? Avete già fatto il biglietto?
Piccolo Max: Sisi, l'abbiamo già fatto.
Piccola Gioia: Ah, bene, prima vero?
Piccolo Max,: No, l'abbiamo fatto adesso, come facevo a farlo prima se non sapevo che trenino prendevo.
Piccola Gioia: Intendevo, il biglietto l'avete fatto di prima classe?
...
All'orario previsto + 30minuti, l'amichettes' team si ritrova al binario, a battere i piedi per terra a mangiucchiare i baiocchi della Piccola Finas.
Dopo un'altra buona mezz'ora, arriva un trenino. Infreddolite e con le manine tutte gelate, le amichette salgono sul trenino nella carrozza di prima classe, comoda e ben riscaldata.

Sembra finita, e invece....

Poco dopo la partenza, una voce squacia l'aria riscaldata: "Salve, sono il controllore, vogliamo sapere se c'è un medico a bordo treno."
La Piccola Claudia perplessa: in che senso? Come fa a stare sul bordo del treno? Non cade?
La Piccola Gioia: e se anche io fossi un medico adesso che faccio? Mi alzo e grido?
La Piccola Mafe (riattivando il processore già in stand by da una mezz'ora): tranquille, non è per me, io sto bene.

Giunti alla sperduta stazioncina in mezzo al nulla, il trenino si ferma e si intravedono le luci di una ambulanza. Dopo un altro quarto d'ora l'ormai conosciuta voce squarcia l'aria: "Salve, si informano le amichette sul treno che possono prendere la coincidenza per milano sul binario 3. Fòra di ball..."

Raccattando le loro povere cose e i baiocchi della Piccola Finas, le amichette scendono dal trenino e attendono sul binario 3 l'altro trenino (per altri 10 minuti).
Dopo una rocambilesca corsa per accaparrarsi i posti vicini, ovviamente conclusa con un nulla di fatto, le amichette riescono a sedersi.
Sul finire del viaggio, una signora seduta di fronte alla Piccola Gioia si sente poco bene.... in quel momento le 4 amichette Gioia, Finas, Carol e Claudia stanno per attuare una soluzione definitiva: eliminare la signora prima che fermino di nuovo il treno. Per fortuna (della signora), però, si accorgono che la prossima fermata potrà essere solo Milano Centrale...

Finalmente tutte le amichette arrivano sane e salve a casina :)
postato da: dottorgioia alle ore 16:11 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
domenica, 21 ottobre 2007
Testa pesante: sensazione di ovattamento che coinvolge i principali centri sensoriali posti sul capo, quindi orecchie , occhi e naso.
Male alle ossa: intorpidimento progressivo delle giunture degli arti inferiori e superiori, associato a indolenzimento muscolare nelle aree del costato e della schiena.
Naso chiuso: sensazione di costipazione e occlusione che coinvolge le vie aeree superiori e, in parte, la zona faringea.
Occhi lucidi: arrossamento pupillare, accompagnato da costante leggera lacrimazione.

I sintomi ci sono tutti... sto per beccarmi un raffreddore da record!
postato da: dottorgioia alle ore 14:17 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 04 ottobre 2007

e pensare che Mr Potato era uno dei miei personaggi preferiti. sigh.

postato da: dottorgioia alle ore 18:22 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
venerdì, 28 settembre 2007
Suggerimento per tutte le puerpere: state lontane dalla Macedonio Melloni, sono dei talebani! Integralisti del sadismo, bestie che si nutrono del dolore altrui.

Due frasi dette così, en passant, alla mia amica e al marito mentre stava partorendo:

- è solo nella sofferenza del parto che una donna raggiunge il suo apice di femminilità. gli uomini sono solo invidiosi di questo dolore (ostetrica al marito che chiedeva, in lacrime, perchè non facevano niente per non far soffrire tanto la moglie)
 
- l'epidurale non gliela faccio più, perchè deve sentire bene il dolore, se sente male spinge con maggior convinzione (ginecologa alla mia amica a cui è passato l'effetto dell'anestesia a metà del travaglio)

Meriterebbero di essere frustati a sangue e poi appesi in una gabbia, per tre giorni e tre notti, fuori dalle mura della città...
postato da: dottorgioia alle ore 14:55 | Link | commenti (2) | categoria: voglio vivere senza
mercoledì, 19 settembre 2007
Tanto per ribadire il concetto...

Il centro Wellness beauty - sun di P.za De Angeli ha preparato dei flyer A4 piegati in tre (classici) con il listino dei servizi offerti.

Stamattina lo sfoglio e mi rendo conto di una cosa: a Milano il tempo è più importante del denaro...



e tanto per ribadire il concetto, lo stesso volantino in basso a destra propone un "beauty day" perchè...
<<Il tempo da dedicare alla cura del nostro corpo si riduce spesso in maniera drastica. Lo stile di vita odierno ci "impone" però di mantenere un'immagine sempre perfetta in ogni ambito della vita quotidiana. [cut]>>

Mavvaffa... :D
postato da: dottorgioia alle ore 12:13 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
martedì, 14 agosto 2007
Per piacere Per piacere Per piacere

Chiedo a tutti gli amichetti del blog di chiedere per piacere assieme a me. Voi non sapete perchè, ma io si. E anche chi deve saperlo, lo sa.

Per piacere Per piacere Per piacere Per piacere Per piacere...
postato da: dottorgioia alle ore 16:19 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
venerdì, 10 agosto 2007
mentre cammino sento uno SCIOK molto forte provenire dalla mia gamba. Focalizzo meglio: è stato il ginocchio. Bizzarro...
Uhm, come mai adesso se cammino fa male? Prima dells SCIOK non lo faceva.
Mi siedo, fa male anche da seduta.
Fa sempre più male.
Fa un cavolo di male cane!!!

Non riesco ad appoggiarlo... vado a casa. Sulla strada di casa c'è il Pini, quasi quasi mi fermo e lo faccio vedere. Perchè fa davvero tanto male!
Diagnosi: nulla di grave, vede, mi fa il dottore mentre fa saltare la mia rotula da una parte all'altra dell'articolazione, come si muove libera ... è ipermobile. Probabilmente ha sbattuto su questo perone e si è infiammato.
Ri-ingoio i goccioloni e mi riprendo a fatica dal male indegno che mi ha fatto il dottore mentre sperimentava quanto fosse mobile la mia rotula...

Oggi vado dalla mia dottora: ma non si preoccupi, confermo la diagnosi, riposo e ghiaccio. La stampella gliel'ha data il dottore? Meglio se sta immobile due giorni, che è meglio.
Scusi dottora, ma è normale?
Normale no, è molto frequente nelle persone giovani e longilinee. E' un problema dei magri, ai grassi non succede mai. Lei ha i legamenti molli, l'unica precauzione è tonificare i muscoli, così la rotula rimane più sostenuta.

Insomma, ho due possibilità di scelta: o vado in palestra a faticare, o mi metto all'ingrasso e divento cicciona.

La mia metà pigra sta facendo forti pressioni a favore della seconda...
postato da: dottorgioia alle ore 14:30 | Link | commenti (2) | categoria: voglio vivere senza
martedì, 31 luglio 2007
postato da: dottorgioia alle ore 10:12 | Link | commenti (2) | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 12 luglio 2007
Oh cielo... l'ufficio postale, di nuovo, no...

La Ottimista Gioia, nonostante tutto, pensa che ce la può fare... mattino presto, poco traffico, poca gente in giro... In effetti solo 3 persone in coda davanti a lei.
Arriva un signore che chiede a Impiegata Nullafacente ad uno sportello chiuso il bollettino per la raccomandata. La Piccola Gioia decide di fare altrettanto...

PG: "Buon Giorno a lei, simpatica Impiegata dell'ufficio postale. Posso avere, per cortesia, il bollettino per effettuare un pacco celere3?"
La quasi simpatica impiegata alza lo sguardo per un attimo e lo riababssa sul suo giornale.
PG: "Buon Giorno a lei, gentile Impiegata dell'ufficio postale. Mi perdoni, ma posso avere, di grazia, il bollettino per effettuare un pacco celere3?"
La peplessa impiegata solleva lo sguardo decisa, si alza e se ne va.

Dopo alcuni minuti torna e si mette a sfogliare delle cartoline postali stampigliando il timbro sui francobolli.

PG: "Mi perdoni, cortesissima Impiegata dell'ufficio postale, potrebbe avere la compiacenza di dedicarmi un attimo e passarmi il bollettino per effettuare un pacco celere3, se non le è troppo disturbo?"
Impiegata risponde: "Sgrunt! Un attimo, aspetti, dopo glielo dò!"

Trascorsi 15 minuti nell'attesa che l'Impiegata, ribattezzata a ben donde Strega n. 1, le passi il bollettino, arriva il turno della piccola Gioia, che si avvicina a sportello dove Strega n. 2 l'attende.

PG: "Buon giorno, devo fare un pacco celere 3"
Strega n.2: "E il cedolino? Perchè non ha compilato il cedolino?"
PG: "Abbia pazienza, ma la sua collega era molto impegnata e non me l'ha potuto dare..."
Strega n.2: "uff, ecco, tenga. però si sposti che intralcia la fila."

Piccola Gioia a questo punto pensa: "MA BRUTTA CAROGNA PUZZOLENTE! IO L'HO FATTA LA FILA!!!", ma per decenza dice: "Si, certo, mi appoggio qui... ma scusi, posso avere una penna?"
Strega n.2: "Ma possibile che non avete mai la penna!!!!! Tenga, ma la restituisca eh!!"
Piccola Gioia pensa: "no, figurati, è il mio sport preferito rubare le bic masticate agli uffici postali..."

Quando compila il bollettino, ovviamente lo sportello è occupato e il primo a liberarsi è quello di Strega n.3

Strega n.3: "Beh, cosa fa?  Non ha visto la fila? C'era la signora!!!"
Piggola Gioia, con un lampeggiante fuoco che le arde negli occhi: "No, guardi c'ero io ma mi sono spostata per compilare il bollettino del pacco celere che la sua collega non ha potuto darmi prima. Ecco, le passo anche la penna della sua collega Strega n.2, se gliela può gentilmente rendere."
Strega n.3 prende la penna, l'appoggia accanto alla tastiera, sbuffa e se ne va.

Dopo alcuni istanti si sente una voce gridare per tutto l'ufficio: "Beh, il pacco? Dov'è sto pacco? Paccocelere3 dov'è? Allora???"
e piccola Gioia si accorge che Strega n.3 ha aperto, dalla parte opposta dell'ufficio, lo sportellino per il passaggio dei pacchi. Paziente, si reca ivi e le passa il pacchetto, pensando "ma brutta demente, se ti giri e te ne vai senza dir niente, che ne so io che sei andata ad aprire una porta!"

Tornate allo sportello, la Piccola Gioia e Strega n.3 si osservano con aria di sfida...
"Il destinatario, lei lo conosce?"
Piccola Gioia pensa: "machettefrega?" e dice: "non personalmente."
Strega n.3: guardi che la consegna viana fatta martedì. Se non è a casa deve andare al deposito centrale. Se non ritira il pacco, glielo rimandiamo e lei deve pagare...
Piccola Gioia pensa: "ma saranno fatti miei???" e dice: "si, lo so, ho indicato appunto che me lo rendiate se ci sono problemi nella consegna"

A un certo punto, Altra cliente allo sportello accanto chiede a Piccola Gioia: "scusi, ce l'ha lei la penna di Strega n.2?"
La scena che si presenta agli allibiti occhi una ancor più allibita Piccola Gioia è Strega n.2, in piedi dietro il vetro, che si sbraccia scompostamente gridando: "la penna, la penna, mi renda la penna..."
Al che Piccola Gioia le fa notare, con discreti gesti, che la penna ce l'ha Strega n.3, la quale dapprima sbuffa, visibilmente infastidita e poi decide che il sistema migliore per rendere la penna a strega n.2 non è allungare una mano e passargliela, bensì renderla alla Piccola Gioia attraverso la fessurina, che la passa a Altra cliente, che la ripassa a Strega n.2 attraverso l'altra fessurina.

Piccola Gioia ritira la ricevuta del PaccoCelere3 con una ferma convinzione, all'ufficio postale di Via Rafafello Sanzio MAI PIU'... MA ANDATE A FARE UN BRODO!!!!!!!
postato da: dottorgioia alle ore 11:12 | Link | commenti (3) | categoria: voglio vivere senza
martedì, 12 giugno 2007
Stamattina, con la compagnuccia di passante PM10 si rifletteva sul fatto che ogni donna abbia attraversato il periodo "caso umano", quello in cui raccattiamo il rospo puzzolente, generamente anche pigro, stupido e scarso a letto, illudendoci di poterlo trasformare, grazie al nostro affetto e alla nostra dedizione, nel più smagliante dei principi azzurri.

E' una fase di durata variabile, in molte donne non è ancora passata e ognuna deve elaborarne l'uscita da sola.

Abbiamo però identificato con certezza la causa e siamo giunte a una saggia conclusione:
ne ha rovinate più Candy Candy della droga.
postato da: dottorgioia alle ore 16:57 | Link | commenti (16) | categoria: voglio vivere senza
mercoledì, 10 gennaio 2007
E' un freddo ed umido lunedì mattina  di gennaio quando la piccola Gioia, tutta intirizzita, esce dalla casa in campagna per recarsi nella Grande Metropoli al lavoro.

Dopo il solito viaggetto al calduccio nel rilassante trenino che la accompagna alla stazione della Grande Metropoli e dopo un'allegra scarrozzata in metropolitana, la piccola Gioia arriva davanti all'ufficio.
Proprio accanto all'ingresso c'è un ufficio postale e la piccola Gioia ne approfitta per spedire una raccomandata.

La sorridente piccola Gioia entra e vede, con sua somma soddisfazione, che c'è una sola persona in fila per i prodotti postali. Farà prestissimo!
Pochi istanti dopo è il suo turno e dietro allo spesso vetro, si affaccenda impegnatissima Rubiconda Impiegata.
PG: "Buon giorno a lei, Rubiconda Ipiegata? Non è una bellissima giornata oggi? Dovrei fare una raccomandata con avviso di ricevimento, mi può gentilmente passare i moduli?"
RI (senza alzare lo sguardo dagli importantissimi ed in quanto tali impegnativissimi documenti che sta sfogliando): "Sgrunt."
PG: "Grazie, molto gentile, glieli compilo in un attimo."

La piccola Gioia compila in pochi istanti il modulo e la cartolina per l'avviso di ricevimento. Quando alza gli occhi, dall'altra parte del vetro Rubiconda Impiegata è scomparsa.

La ancor sorridente piccola Gioia attende qualche minuto, poi comincia a cercare con gli occhi Rubiconda Impiegata al di là degli spessi vetri. Siccome non torna, si accinge a chiedere ad Altra Impiegata, allo sportello affianco, che non sta facendo nulla, ma Altra Impiegata appena si accorge che la piccola Gioia sta cambiando sportello si alza e se ne va.

La paziente piccola Gioia resta in attesa per altri 5 minuti, durante i quali altre 5 o 6 persone si accodano allo sportello per i prodotti postali.

Torna Altra Impiegata, che chiama allo sportello il Primo della Fila, dopo la piccola Gioia. La quale, un po' spazientita prova a dire: "Scusi, c'ero prima io" ma il Primo della Fila è molto grosso e la guarda torvo rispondendo: "Eh no, ha chiamato me".

Finalmente, torna anche Rubiconda Impiegata, che guarda la spazientita piccola Gioia ed escalama sorpresa: "Uhm, ma lei cosa vuole? Ah, la raccomandata? Ma è ancora qui? Credevo l'avesse già data alla collega!!" dopodichè se ne va.

Dopo altri 5 minuti torna e chiede alla arcistufa piccola Gioia: "Scusi, un attimo, devo fare questo versamento con assegno, aspetti per piacere."

La visibilmente arrabbiata piccola Gioia pensa di obiettare che quello è uno sportello prodotti postali, ma lascia perdere. Sarebbe come spiegare agli orsi polare come si mette lo smalto per unghie.

Dopo altri lunghi, interminabili, miunti, in cui Rubiconda Impiegata sbaglia due volte a compilare il modulo per il versamento dell'assegno, la piccola Gioia sta considerando seriamente l'ipotesi di mandare tutti a quel paese e consegnare la raccomandata a mano. Con sua immensa sorpresa, Rubiconda Impiegata chiama Impiegata Riccioluta e chiede a lei se può fare la raccomandata della piccola Gioia dallo sportello accanto.

PG: "Buon giorno, ecco la lettera e i moduli, grazie."
IR (senza alzare lo sguardo dagli importantissimi ed in quanto tali impegnativissimi documenti che sta sfogliando): "Sgrunt."
PG: "..."
IR: "Treequaranta."
PG: "Prego?"
IR: "Sgrunt."
Piccola Gioia legge sul visore che deve pagare 3,40 euro per la raccomandata. Mette una banconota da 10 e attende il resto. Nel mentre Impiegata Riccioluta, con muso molto lungo, si mette a scartabellare altre raccomandate e cartoline in ordine sparso sul banco.
PG: "I soldi, prego, li ho messi qui."
IR: "Sgrunt....treequaranta, quattro, cinque, dieci."
Piccola Gioia raccoglie il resto e la ricevuta che Impiegata Riccioluta le passa sgarbatamente. Le scivolano dal portafoglio alcuni biglietti da visita e si china a raccoglierli. Poi si alza e si rivolge di nuovo a Impiegata Riccioluta.

PG: "A posto così?"
Impiegata Riccioluta la guarda inebetita.
PG: "Mi scusi, sono a posto così? C'è altro?"
Impiegata Riccioluta continua a guardarla inebetita e storce la bocca in una smorfia di disgusto.
PG (andandosene e a voce volutamente alta): "Un sorriso no, mi raccomando, che poi le rimane la paresi. Complimentoni per l'educazione!"

Speriamo che almeno la raccomandata la consegnino veramente...
postato da: dottorgioia alle ore 10:09 | Link | commenti (3) | categoria: voglio vivere senza
venerdì, 08 settembre 2006
Uno ci prova. Con tutta la buona fede. Con tutta la stima. Uno dice: insomma, oramai non sarà più così. Vuoi proprio che in 5 anni non sia cambiato niente? Vuoi proprio che siano ancora messi come prima?

Si, sono ancora messi così. telecom è ancora un carrozzone di disperati, dove la mano destra non sa nemmeno chi sia la sinistra, dove le attivazioni vengono fatte a estrazione con i numeri del lotto, dove il crm è ancora: "chi siete? cosa volete? Un fiorino"

E intanto io pago...
postato da: dottorgioia alle ore 12:27 | Link | commenti (2) | categoria: voglio vivere senza
martedì, 11 aprile 2006
Ode al dono inutile.

Oh tu, oggetto totalmente inutile e pure un po' fastidioso;
oh tu, carabattola luccicante ricoperta di graffi e macchie;
oh tu, coccio di latta senza alcuna apparente utilità;

so che amavi il tuo precedente padrone d'amor corrisposto.
E so anche quale pena sia stata per lui liberarsi di te,
toglierti dal polveroso ripiano della libreria dove giacevi sereno da anni,
svuotarti del pot pourry che ti ha lasciato le macchie di profumo ossidato sul fondo,
rinchiuderti in quella scatola blu dagli angoli consunti
e donarti a me, donna dal cuore ingrato,
che non solo non t'apprezza, ma addirittura ti schifa.

Per te, oggetto di bizzarro desiderio, ho fatto ciò che di meglio potevo fare,
e come atto d'amore estremo, ti ho rispedito al devoto mittente.
 
postato da: dottorgioia alle ore 12:13 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 06 aprile 2006
Ecco la fiera delle meraviglie!

Meraviglia n1: 1h50' di fila alle casse accreditati per comprare il biglietto!!!
Meraviglia n2: la splendida struttura a forma di vela che ripara le aree all'aperto dal sole e dalle zanzare! Si perchè è fatta di zanzariera e quando piove, ci piove sulla testa!!!
Meraviglia n3: i banchi informazione sono posizionati IN FONDO ai padiglioni, così te lo devi fare tutto, ma proprio tutto, per scoprire che lo stand che cerchi è dalla parte opposta della fiera!!!

Intervenite numerosi!!! Ricchi premi e cotillions!!!
postato da: dottorgioia alle ore 10:07 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 03 aprile 2006
Figlioletta si sta organizzando per il proprio matrimonio.

Figlioletta: Ciao madre. allora, quando vieni in Grande Città per il mio matrimonio?
Madre: Pensavo di venire una settimana prima. Così possiamo vedere i fiori, la musica, il parrucchiere, i fiocchi di tulle...
Figlioletta: I fiocchi di che? No, guarda, vieni quando ti pare, ma sii autonoma. Non darmi altro lavoro che già ne ho abbastanza del mio.
Madre offesa: Oh, se ti do fastidio allora vengo solo la mattina del matrimonio!
Figlioletta: No, non dai fastidio. Vieni quando vuoi, ma non contare su di me. Io lavoro e ho già tante cose da fare, non me trovare delle altre.
Madre sempre più offesa: Ma allora! Se vengo è per aiutarti. Se non mi vuoi non vengo! Se ti serve una mano... i fiocchi di tulle? Li hai fatti i fiocchi di tulle?
Figlioletta: I fiocchi de che? Senti, fai quel che vuoi, ma da sola. Grazie.

Figlioletta: Ciao sorellona. Io torno in Grande Città. Ci vediamo per il mio matrimonio!
Sorellona: Si, certo. Ricordati di prenotare l'albergo per me, marito e figlio.
Figlioletta: Sei sicura? Non siete più comodi a fare avanti e indietro con il pullmino?
Sorellona: Pullmino? Ma che ne so. Madre mi ha detto che non si sa ancora se si fa.
Figlioletta: Lei non sa se lo fa, infatti ci devo pensare io. Si, si fa il pullmino, quando ho le conferme vediamo quanto deve essere grande.
Sorellona: Oh, allora si, vengo con pullmino. Che è più comodo. E' più pratico. E' più veloce. E posso fare così. E posso fare cosà.

Trascorrono 10 minuti, figlioletta è in autovettura e sta tornando in Grande Città. Trill trill trillino.
Figlioletta: Pronto?
Sorellona: Ciao, sono io.  A che ora parte il pullmino? Quanti siamo? Posso sedermi davanti? Da dove passa? Da dove parte? Quanto costa? A chi li do i soldi?
Figlioletta: Si fa il pulmino. Parte al mattino. Quando so quanti siete, decidiamo da dove parte, che giro fa e dividiamo il prezzo.
Sorellona: Ma come, non hai ancora organizzato niente??? Madre conta su di te!!!

Celapossofarecelapossofarecelapossofarecelapossofarecelapossofarecelapossofare......
 
postato da: dottorgioia alle ore 17:57 | Link | commenti (4) | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 27 marzo 2006
Sono pazzi. Semplicemente pazzi. Per piacere, qualcuno fermi questi architetti idioti, prima che ci pensi l'ennesima sciagura.

Vogliono fare un mega albergo sottomarino. Anzi, due. Uno alle Fiji e uno a Dubai. Bisogna essere veramente idioti, secondo me, per costruire una pista da sci in mezzo al deserto. Ma anche l'idea di andare a passare una notte da 5.000 euro in una cabina di plexiglas sotto il mare, è abbastanza stupida. E mi vengono in mente almeno 2 ottime ragioni ambientali!

1. ennesimo spreco di risorse preziose (acqua dolce ed energia) per una cacata da ricconi depressi e deprimenti.
2. l'impatto ambientale: costruire un albergo sottomarino vicino alla barrierea corallina. Con i simpatici sottomarini che portano su e giù la gente. La quale gente produce tanti rifiuti organici e non, i quali rifiuti spero non finiranno in mare, ma non ci credo tanto. La quale costruzione degli alberghi avverrà senza sollevare un granello di sabbia, idem dicasi per i sottomarini, che non solleveranno un granello di sabbia... spero. perchè se invece tirano su quintalate di detriti, come temo, sapete che fine fanno i coralli e con loro tutti gli organismi che vi abitano?

Ah, la chicca: l'albergo di Dubai avrà un radar antimissile... ora: se c'è il rischio che sia attaccato da dei missili, forse deve avere anche una postazione antimissilistica. Che però voglio BEN sperare sia totalmente illegale per una struttura civile. Viceversa, a che serve il radar? Quando anche sai che nel giro di 5 minuti ti bombardano, che fai? Apri le finestre e fai tornare tutti in superficie a nuoto?

E soprattutto, e qui vi voglio vedere fare la hola... Sono tutte e due zone ad alto rischio sismico!!!!

Fermateli. Non sono solo stupidi, sono anche e soprattutto pericolosi.
postato da: dottorgioia alle ore 12:07 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 23 marzo 2006
Una pensa, bizzarramente, che un matrimonio sia un evento lieto cui partecipa tutta la famiglia. Verrebbe anche da pensare che i parenti più prossimi, per esempio le madri, si diano volentieri da fare per aiutare nel limite del possibile. Eh, già.
Verrebbe da pensare che, nonostante i 300 km rendano impossibile la gestione a 4 mani degli acquisti da sposa (vestito, scarpe, biancheria, parrucchiere...), quelle poche cose che possono essere fatte a distanza vengano effettivamente fatte. Verrebbe da pensare.

Le telefonate:

Mamma: "Ciao, dai dimmi, cosa posso organizzare? Se posso fare qualcosa, perbacco sono qui, basta chiedere, basta dire..."
Figlia: "Beh, guarda, per il matrimonio ci sistemiamo noi, non preoccuparti."
M: "Ma posso fare qualcosa? Basta chiedere..."
F: "Beh, se proprio vuoi renderti utile, potresti gestire tu i contatti con 4 parenti in croce che vengono da sperduto paesino dove peraltro vivi anche tu? Tipo capire chi viene, come vengono, se serve qualcosa..."
M: "Oh, ma certo."

Passano due settimane:
Figlia: "Ciao, come va? Hai sentito qualcuno?"
Mamma: "Per cosa?"
F: "Come per cosa?!? Per il matrimonio."
M: "Ah, si. La Olga ha visto la zia Lora dalla parrucchiera e le ha detto che forse facciamo il pulmino. Se facciamo il pulmino viene anche la zia Lora."
F: "Quindi fate il pulmino?"
M: "Non lo so. Quanti siamo?"
F: "A me lo chiedi??? Dovevi sentire tu..."
M: "Mah, si,saremo 4 o 5... forse una decina... secondo me la Maria non viene ma manda la Morena. Vedrai che la Morena viene."
F: "Ma te l'ha detto la Maria?"
M: "No, mica l'ho sentita la Maria!"
F: "E quindi?"
M: "La Isa mi ha detto che Danilo della piscina ha un pulmino da 10 persone. Adesso lo chiamo e organizzo."
F: "Ok. Fammi sapere"

Passano altre due settimane:
Figlia: "Beh? Quindi? Quanti siete?"
Mamma: "Quando?"
F: "Ma come quando!!! Il pulmino, Danilo, la Isa, la Maria... allòra!"
M: "Ah, già. Eh, Danilo non lo trovo. Non so come si chiama di cognome."
F: "Non puoi chiedere alla Isa che lo conosce?"
M: "La Isa non lo conosce di cognome."
F: "E quindi?"
M: "Eh, non puoi chiamare tu? Che poi io non so spiegare dove dobbiamo andare...."
F: "A Milano."
M: "Si, ma a Milano dove?"
F: "Devi chiedere un preventivo di massima, sapere se è disponibile quel giorno... "Milano" basta!"
M: "Va bene."

Passa un'altra settimana
F: "Quindi?"
M: "Senti, è meglio se chiami tu, che con ste cose sei più brava. Poi con internet ..."
F: "Con internet cosa?"
M: "Si fa prima."
F: "Mamma, devi andare in piazza in Paese Sperduto, entri al bar centrale e chiedi di Danilo. Non è difficile... non serve internet..."
M: "Ma dai fallo tu. Hanno anche il sito web!"
F: "Ma chi, Danilo?"
M: "No, la cooperativa trasporti riolo."
F: "Cosa c'entra la cooperativa trasporti riolo?"
M: "Affittano anche i pulmini da 10 o 15."
F: "Li hai chiamati?"
M: "No, me l'ha detto Andrea il parrucchiere. Chiamali."
F: "Non potevi chiedere ad Andrea il parrucchiere di darti il numero, visto che li conosce?"
M: "Non li conosce. Li ha chiamati una volta suo cugino per la festa della leva. Comunque chiama anche Danilo."
F: "Chiamo Danilo o la cooperativa?"
M: "Danilo non ha più il pullmino!"
F: "E allora cosa lo chiamo a fare!!! Ma l'hai sentito?"
M: "No, me l'ha detto Cappelli, che l'ho visto in piazza. Gli ha detto la Lina che ci serve un pulmino, lui ce l'ha solo da 8. Forse non basta."
F: "Cappelli... mamma perchè devo chiamare Danilo se non ha più il pulmino?"
M: "Si ricorda di te che eri piccola, vorrebbe salutarti. Fagli un saluto, che gli fa piacere..."
F: "Te l'ha detto lui?"
M: "Ma no, la Lina!!!"

Passano due giorni:
F: "Ho sentito riolo. Tutto ok, hanno il pulmino da 11, se non basta ci sono i pulman da 30. Il prezzo è più o meno uguale, viene circa X euro a testa. Conferma entro il 31/3. Quanti siete?"
M: "Quando... ah, si! Ecco, non lo so. Dovresti chiedere."
F: "Cosa, a chi? Dovevi sentirli tu!"
M:"Oh, hai ragione! Dalla Donatella del supermercato ho incontrato l'Annarosa. Se facciamo il pulmino viene anche lei. La olga invece no, che va via con suo marito. E ti saluta tanto la Donatella e ti fa tanti auguri Sergio!"
F: "Ok,  quindo no Olga, si Annarosa... la zia Lora?"
M: "Non lo so."
F: "Chiamala, dille che c'è il pullman se vuole venire."
M: "Va bene, tanto la vedo tutte le mattine al forno di Franco. Con il pullmino viene anche la Leo con la Lia. Ah, e anche Marco e l'Ilenia."
F: "Te l'hanno detto loro? Li hai sentiti?"
M: "No, me l'ha detto la Silvana che l'ho incontrata da Stefano."


ce la posso fare.... ce la posso fare... ce la posso fare...
postato da: dottorgioia alle ore 18:44 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
martedì, 21 marzo 2006
Mi manca l'aria. Mi manca la serenità di un sorriso. Il calore di un abbraccio. La dolcezza di un bacio.

Sapere che non sei a Milano. Sapere che stasera cenerò da sola. Peggio, sapere che con chiunque cenerò non sarai tu. Sapere che non ti vedo fino a venerdì.

Non è facile. Si resiste, certo. Ma non è facile.

Mi manchi. Così.

postato da: dottorgioia alle ore 15:52 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
venerdì, 24 febbraio 2006
Non so dire se è più malato questo venerdì milanese, con la pioggia e il cielo plumbeo, o io con il naso che eroga in continuo.

Voglio guarire.

E la cosa più stufevole è che non riesco a stare senza lavorare. E la webmail funziona male. Uffa.

Non vedo l'ora che torni il mio @ngelo...
 
postato da: dottorgioia alle ore 11:58 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 21 novembre 2005
Di ritorno (finalmente!!!) dall'esperienza paneuropea, mi ritrovo a riflettere su alcune cose accadute. Su alcune cose dette. Su alcuni brevi mometni di ludica conversazione avuti con i colleghi franco/tedeschi.

In particolare, un giorno a pranzo ci si è trovati a fare commenti di tipo politico. Interessanti i commenti sul nostro premier... i tedeschi lo ricordano come "quello che ha dato del kapò nazista a un europarlamentare ebreo". I francesi come "quello che faceva le corna a Chirac nella foto del meeting internazionale".

E io non avevo detto ancora niente...
postato da: dottorgioia alle ore 17:47 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 12 settembre 2005
Per andare a Faenza, a trascorrere un tranquillo fine settimana in famiglia, un simpatico mezzo di trasporto può essere il treno.

Nello specifico, se non si vuole cambiare a Bologna, è gradevole prendere l'interregionale delle 10, con biglietto di prima classe, il sabato mattina. I vagoni di prima sono sempre semi-vuoti e c'è l'aria condizionata. In tre orette comode comode si arriva a destinazione. In alternativa, c'è l'intercity, un'ora prima, che ci mette circa lo stesso tempo.

Quest'ultimo specifico sabato mattina, però, c'era un avvenimento che alle Ferrovie dello Stato deve essere sfuggito, d'altronde se ne parlava solo da un anno e mezzo: il mega concerto a Reggio Emilia. Appena 150mila biglietti venduti. Evidentemente i capoccioni delle Ferrovie dello Stato hanno pensato che tutti i 150mila spettatori paganti fossero già residenti a Reggio Emilia, visto che non si sono sognati di fare nè un treno speciale, nè di allungare le carrozze.

In ogni caso, risulta dopo diversi confronti che tutti i treni che sabato sono scesi da Milano verso Bologna fossero come questo:


postato da: dottorgioia alle ore 15:29 | Link | commenti (1) | categoria: voglio vivere senza
venerdì, 02 settembre 2005
Ieri mattina qualcuno non è proprio riuscito a trattenersi dal mandare un messaggio a Radio DJ, che è stato letto, con il seguente commento:

"Una volta le donne partorivano i figli e dopo tre mesi erano già nei campi a lavorare. Adesso si prendono due anni per stare a casa a far niente, rischiando di far fallire i datori di lavoro."

Eh, si vede come crescevano i figli, una volta...
postato da: dottorgioia alle ore 09:53 | Link | commenti (10) | categoria: voglio vivere senza
martedì, 23 agosto 2005
Interessante segnalazione.

La cosa che mi da più fastidio, è che non ho nemmeno più la forza di scandalizzarmi. Non ti curar di loro, ma guarda e passa... Sperando che prima o poi passino anche loro.
E d'altronde, starci a pensare è solo una perdita di tempo ed energie. Desistenza autodifensiva.

postato da: dottorgioia alle ore 09:28 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
venerdì, 19 agosto 2005
Non mi entusiasma questo mese d'Agosto. Il clima è quello che è, le vacanze sono finite, qualche guaio ai parenti...

Come dire: non è il "solito" agosto. Non è l'estate di mare e sole, non ci sono le serate fresche con le stelle che cadono... Le stelle non le ho viste perchè era nuvoloso, in compenso c'è un umido appiccicaticcio fastidiosissimo. Ho la pelle che sembra una carta moschicida. Milano non è completamente deserta, le strade le lavano ancora il venerdì e il lunedì sera. E in centro c'è il solito traffico di gente che va e viene.

Solo le zanzare tigre sono rimaste, paladine indiscusse dell'estate milanese, a ergersi quali ultimo baluardo di resistenza contro i cambiamenti climatici. E dovrei anche gioirne...
postato da: dottorgioia alle ore 10:08 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 07 luglio 2005
Li abbiamo sfruttati, umiliati, abbandonati, poi illusi, ingananti e di nuovo abbandonati. Tutto per cosa? Per avere il petrolio, per poter muovere le nostre belle macchine a poco prezzo, per avere il potere, il controllo... beh, il controllo non dura. La disperazione di uno diventa disperazione di molti. E alla fine la disperazione di molti trova uno che la guida, la sfrutta, la dirige contro il proprio odio, assecondando la propria follia. E la disperazione di molti diventa follia di molti. E odio. E allora scoppiano, e chi ci rimette non sono i ricchi, i potenti, quelli che il potere l'hanno avuto. No, sono i poveri cristi che vanno al lavoro coi mezzi. Che comprano il televisore a rate. Che fanno 20 anni di mutuo per comprarsi la casa. Che vivono la loro piccola felicità... così lontana dalla disperazioni dagli altri. E ora così terribilmente ravvicinata.

Basta. Sono stanca che a rimetterci qui come là come ovunque, siano sempre i poveri cristi. La gente comune. Vorrei che per una volta la bomba la mettessero sotto il culo di uno di quelli che le guerre le fanno. Vorrei mettercela io, se servisse. Se non sapessi che subito dopo ne arriva un altro, nè meglio nè peggio di quello che c'era prima. Se non sapessi che tutte le bombe vengono strumentalizzate, semplicemente per avere la scusa per fare una nuova guerra.

Che faccia ha il nemico stavolta? L'Iran? Pronti, Bush non aspettava altro, una bella scusa per attaccare l'Iran. Gliel'hanno servita su un piatto d'argento.
postato da: dottorgioia alle ore 12:18 | Link | commenti (1) | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 04 luglio 2005
Eh, beh. Casini si sbilancia... Pera non può essere da meno. Sia mai che qualcuno dica che non ha preso posizione.

postato da: dottorgioia alle ore 14:38 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 23 giugno 2005
Accetto di buon grado di essere governata da uno politico che non mi rappresenta, fa parte delle regole della democrazia.

Posso anche accettare, e di fatto lo faccio, che il politico in questione abbia una cultura generale di livello infimo e una conoscenza della storia del proprio paese approssimativa per non dire nulla.

Ignoro serenamente quello che fa e dice in patria, perchè so che una bella fetta dei miei compatrioti si identifica in quell'italietta un po' arraffona che rappresenta.

Ma all'estero no. Vi prego, all'estero no. C'è Fini che è tanto bravo.... santo cielo, tutto quello che ha a che fare con l'estero, per piacere, lasciatelo a Fini. Impedite a quell'altro ogni riferimento a quanto avviene fuori dal Belpaese, per carità... Almeno la faccia, vediamo di salvarla!

Invito tutti a leggere il corsivo di M.L.Rodotà, che è anche sulla prima pagina del corriere di oggi.
postato da: dottorgioia alle ore 10:37 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
martedì, 14 giugno 2005
Sponsored by TVSpot

Stanotte ho fatto un sogno.  Sono una monetina da un centesimo che giace serena dentro la fontana di trevi, quando 4 neuroni con la modella intorno mi pescano e mi scagliano lontano, lontano, lontano... a un certo punto mi accorgo di essere un passerotto, e continuo a volare dietro a un calciatore dislessico che a sua volta corre dietro a un'altra modella che grida "plinplin! plinplin!". Quando giro l'angolo, non c'è più nessuno, sto volando sopra a un deserto di sale immenso con al centro un simpatico signore che con un bastone disegna dei cerchi per terra. All'improvviso i cerchi si animano, si gonfiano, prendono dimensione e diventano gigantesche montagne russe dove 2 moto nere montate da un nano e una modella ciascuna corrono all'impazzata inseguendo un misterioso coniglio bianco e io penso: "no, il coniglio bianco noooooooo"

Mi sveglio madida di sudore...  basta peperoni a cena!
 
postato da: dottorgioia alle ore 16:50 | Link | commenti | categoria: voglio vivere senza
lunedì, 18 aprile 2005

Tra tanti customer care che funzionano bene, ce ne sono anche alcuni che funzionano male. Molto male. Vorrei aprire un concorso per:

il customer care più idiota d'Italia

al momento i candidati in concorso sono:

Poste.it: mando un reclamo dal sito, dettagliatissimo form on line da compilare con anche il numero di scarpe del destinatario, relativamente a un pacco espresso spedito all'estero e non ancora arrivato, nonostante i tempi garantiti siano di 3 giorni lavorativi. Il sito stesso suggerisce: in caso di mancato recapito o di ritardo, avete diritto al rimborso. Ok, dopo qualche giorno ricevo una mail da info@poste.it che mi dice, per cortesia, compili il forma allegato. Apro un documento word esattamente IDENTICO al form che ho compilato on line. Ah, però, vedo che i dati forniti on line sono serviti. Compilo e rispedisco. Il tutto 10 giorni fa. E da allora, il nulla...

MondoLibri: dopo il trasloco di un anno fa, circa, non avevo mai comunicato il cambio di indirizzo, per non ricevere più il pallosissimo catalogo cartaceo (inutile spreco di alberi!!!). Ovviamente, ricevo regolarmente la newsletter e consulto, quando mi interessa, il catalogo on line che è abbastanza efficente.
All'inizio di aprile vorrei fare un ordine per alcuni libri che mi interessano ma, ovviamente, i dati anagrafici non sono editabili on line. Ok, mando una mail chiedendo di correggere l'indirizzo (come scritto sul sito). Non ricevendo alcuna risposta, chiamo il customer care (telefonico a pagamento) e comunico il cambio di indirizzo prima di fare l'ordine. Perfetto, sig.ra Gioia, il suo indirizzo è corretto. Accedo al catalogo on line inserendo codice socio e cap nuovo, non esisto. Provo con il cap vecchio, esisto.  Ri-mando una mail chiedendo, per favore, se hanno corretto davvero i miei dati e, nel caso, se è normale che io acceda al catalogo con il cap vecchio. Dopo una settimana nessuna risposta. Nel mentre però ricevo a casa il catalogo cartaceo, che si sono premurati di spedirmi con posta prioritaria affinchè io non perda le occasioni di questo mese.
E va beh, chiamo il customer care telefonico: chiedo conferma indirizzo, tutto ok.  Chiedo conferma ordine se posso fare dal sito ecc ecc, tutto ok.  Chiedo che non mi venga più spedito il catalogo cartaceo, perchè già ricevo la newslettere e il catalogo lo consulto on line, impossibile. Prego? Impossibile, l''unico modo è cancellarsi dal Club. Mi scusi, ma se ricevo la newsletter, se il libro del mese comunque lo disdico dal sito, perchè non posso non ricevere il catalogo cartaceo? Non è possibile, ma scusi, che fastidio le dà? Ma saranno cavoli miei: non voglio ricevere posta inutile. Mi spiace, se non vuole il catalogo cartaceo deve cancellarsi dal Club. Ok, come faccio a cancellarmi dal club? Se vuole, la cancello direttamente io. Si grazie, arrivederci. Arrivederci.

Altre chicche?


postato da: dottorgioia alle ore 10:09 | Link | commenti (3) | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 14 aprile 2005
CVD

Calipari: "Soldati Usa, nessuna colpa"

Ho sentito dire:
- vedrai che stavolta non insabbiano tutto.
- sono d'accordo con il nostro governo per fare piena luce.
- i colpevoli saranno identificati.
- non troveranno un capro espiatorio.

Va beh, tanto lo sapevo già. Non ci sono rimasta nemmeno tanto male.
Mi infastidisce solo questo leggero senso di nausea.
 
postato da: dottorgioia alle ore 15:07 | Link | commenti (2) | categoria: voglio vivere senza
martedì, 05 aprile 2005
Come da precedenti, è stato già appurato che:
- la figlia adolescente della famiglia dei vicini è un somaro a scuola
- il padre della famiglia dei vicini è un urlatore professionista
- la madre della famiglia dei vicini è una santa paziente
- alcune ave della famiglia dei vicini chiaramente facevano la vita.

Sono emerse ieri sera, tra le 0.00 e le 0.40, alcune interessanti novità:
- la figlia adolescente della famiglia dei vicini è molto devota
- la stessa figlia vuole andare a Roma per i funerali del papa di venerdì
- per non si sa bene quale percorso migratorio, la figlia dei vicini ci metterà tre giorni ad andare a roma
- il padre della famiglia dei vicini non è d'accordo
- la figlia dei vicini ha già perso due compiti in classe di italiano per malattia
- la figlia dei vicini, in questi stessi giorni di scuola che necessita per andare a roma al funerale del papa, avrebbe un altro compito in classe di matematica
- il padre della famiglia dei vicini ritiene che la figlia sia un'immatura irresponsabile incoscente
- il padre della famiglia dei vicini ci tiene che l'intero condominio sia a conoscenza di quanto sopra esposto in tempo reale.

Da tutto ciò emerge che:
IERI NOTTE IO NON HO DORMITO PER 40 MINUTI, LA PROSSIMA VOLTA CHIAMO I VIGILI ECCHECCAVOLOOOOOOOOOOO

postato da: dottorgioia alle ore 23:47 | Link | commenti (2) | categoria: voglio vivere senza
giovedì, 24 marzo 2005
Inauguro questa nuova rubrica del: voglio vivere senza.
Lancio una sfida al mondo: voglio vivere un mese almeno (30 giorni consecutivi) senza sentirmi dire, dai perfetti sconosciuti che mi vengono presentati, alcuna di queste frasi:

A. "che gioia conoscerti" o "che gioia incontrarti"
B. "gioia bella" (inclusa la variante "bella gioia")
C. "gioia di nome e di fatto"
D. "ma sei proprio una gioia"
E. "che gioia!"

Ovviamente la cosa non vale per gli amici o gli amici di amici, ma solo per quei perfetti sconosciuti che incontro per lavoro e si sentono tranquillamente in diritto di fare i brillantoni con battute scontate, vecchie e desuete. Oh, m'avete rotto le scatole!!!!!

Aladin lo so che odi le nuove rubriche. Chissenefrega, il blog è mio.
 
postato da: dottorgioia alle ore 16:25 | Link | commenti (8) | categoria: voglio vivere senza
martedì, 22 febbraio 2005
non è possibile! Non si può passare la sera guardando la tele a tutto volume per non sentire le urla di quella famiglia di disgraziati dei vicini.
Non ne posso più di sentire il padre che urla per i soldi buttati nelle ripetizioni della figlia.
La madre che urla perchè la figlia bigia a scuola e passa le ore al cellulare.
La figlia che urla alla madre e al padre di non rompere i co***oni.

SIGNORI VICINI: VOSTRA FIGLIA E' UNA DEFICIENTE, FA SCHIFO A SCUOLA, NON GLIENE FREGA NIENTE, FATELE FARE LA VELINA O LA PARRUCCHIERA, MA PER DIO SMETTETELA DI ROMPERMI LE PALLE!
postato da: dottorgioia alle ore 22:31 | Link | commenti (4) | categoria: voglio vivere senza